Ornavasso. Gastronomia buona, sostenibile e low cost a 1 ora da Milano

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Angelo d’Orsi, sul sito di Micromega, si interrogava, nei giorni scorsi, sul senso del 1 maggio alla luce degli sconvolgimenti sociali in atto.

Da parte nostra, siamo convinti di aver trovato una risposta in un contesto apparentemente estraneo alle scienze sociali, il paese di Ornavasso in Val d’Ossola, provincia di Verbano-Cusio-Ossola.
Il comune è, prima di tutto, comunità: gli abitanti si mobilitano per un fine condiviso, all’apparenza di intrattenimento e svago, ma che implica la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.
Forse, dobbiamo chiederci se sia possibile demolire il concetto del “vuolsi così colà dove si puote” e costruire un futuro che tenga in considerazione la nostra struttura economica e sociale, che non è fatta di grandi numeri, ma di coesione e intraprendenza anche e soprattutto a livello locale.
A Ornavasso, da otto anni, si tiene la Sagra delle Sagre, festa del 1 maggio che è riuscita a mobilitare oltre 15.000 persone nelle ultime edizioni (gli ornavassesi sono poco più di 3.000).

Ornavasso deve le sue origini a un insediamento walser (coloni provenienti dal Canton Vallese): nel dialetto locale si rilevano ancora tracce della lingua tedesca vallesana.
Molte tradizioni dell’area sono riconducibili alla cultura walser, ovviamente anche in ambito culinario.

Per prepararci al percorso enogastronomico del 1 maggio, siamo andati a cena alla “Antica Trattoria del Boden”, consigliati da una delle titolari del b&b dove abbiamo alloggiato –Cà di Twergi-.
Una volta tanto, nessun tornaconto da portiere di quarta categoria: gestori affabili, cortesi, calorosi ma non invadenti – comunque, tutti gli ornavassesi sembrano essere così, ha dell’incredibile-.
Tre generazioni di due famiglie (che, causa crisi, hanno deciso di unire le forze) sono coinvolte nella gestione del ristorante e della locanda.

La cucina è una vera sorpresa: oltre ad alcuni piatti tipici della zona, come gli gnocchi all’ossolana fatti con farina di castagne, formaggi e salumi rigorosamente a km zero e qualche excursus nella cucina svizzera, il piatto walser, di cui teniamo particolarmente a illuminare i lettori.
Innanzitutto, lo si può gustare solo all’Antica Trattoria: lo chef Davide si è preso la briga di recuperare e rivisitare due antiche ricette, nella fattispecie pfifulti e tafulti.

Ora, spero che la comunità walser ci scusi se dico che, quando abbiamo letto questi due nomi abbiamo iniziato a ridere a crepapelle, pensavamo fossero stati inventati di sana pianta tanto richiamavano favole rielaborate a mò di Shrek.

Invece, i pfifulti sono gnocchi di dimensioni notevoli ripieni di prosciutto crudo di Vigezzo (leggermente affumicato) e di tomino; i tafulti sono ritagli di pasta preparata con del pane raffermo grattugiato e reimpastato.

Il condimento di questi ultimi, oltre al burro, è l’aglio orsino, una pianta selvatica di cui si nutrono gli orsi al risveglio dal letargo: ha un aroma simile a quello dell’aglio comune ma maggiore digeribilità.

Ampia scelta di vini ossolani (Prunent, Tarlap, Balòss, solo per citarne alcuni), noi abbiamo gustato il bianco Dicrodo dell’antica cantina Garrone, da sempre dedita al recupero dei vigneti di montagna.

Infine, i dolci: di qualità e rigorosamente fatti in casa.

Segnaliamo che la trattoria accoglie volentieri i bambini (nello spirito di questa impresa bifamiliare), a cui è stato offerto il primo. Altro che baby menù a 10 euro!

Tornando alla giornata del 1 maggio, la festa ha visto coinvolta tutta la comunità ornavassese che si prodiga per far sentire il visitatore perfettamente a suo agio. Quest’anno, nonostante il maltempo, tutto ha funzionato alla perfezione: dalla visita alle cave di marmo (con cui sono stati costruiti, tra gli altri, il Duomo e l’Arco della Pace di Milano e la Certosa di Pavia, mica pizza e fichi)  animate da un suggestivo gioco di luci e immagini ispirato alla Divina Commedia; per la città, una serie di stand enogastronomici che fanno riferimento alle innumerevoli sagre che si svolgono nella zona durante l’anno. Il tutto sempre all’insegna del coinvolgimento e dell’allegria.

Dagli gnocchi ai salumi (anche il sanguinaccio, erano anni che non lo mangiavo), dai biscotti all’arancia al pane, tutto ottimamente preparato, con prodotti locali e attenzione all’ambiente – raccolta differenziata, stoviglie in mater-bi, ecc-.

Tra un assaggio e l’altro abbiamo avuto anche l’occasione di suonare i corni delle Alpi e di vedere all’opera un marmista che si occupa di riprodurre le parti del Duomo rovinate dall’inquinamento atmosferico.

I bambini erano felici, gli adulti erano felici, forse per stare bene non occorre andare tanto lontano: 1 ora dalla barriera di Milano e la comunità walser saprà restituirvi un po’ di fiducia nel genere umano.

Antica Trattoria del Boden con Locanda. Piazza Boden, 11. 28877 Ornavasso (VB). Tel. +39 0323.835976. Cell. +39 345.5552299

B&B Cà di Twergi. Via G. Marconi 30. 28877 Ornavasso (VB). Cell. +39 338.6516946 (Rossana). +39 348.2537925 (Mara)

[Immagini: Paola Caravaggio, Giancarlo Bruss, Marco Benedetto Cerini]

2 Commenti

  1. Proprio uno spaccato gradevole d’italia, e scusate la retorica, quella che abbiamo bisogno di sentire in momenti difficili come questi…

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