“Sono legato alla Terra. Mio nonno era un contadino. Oggi la sua terra la curo io. Dall’orto di casa, a Sant’Agata due Golfi, vedo il mare. Quando cucino parto dalla terra e arrivo al mare“. Così Nicola Celentano, chef del ristorante Vesuvio spiega come nasce il menu del ristorante che guida.
Siamo all’Hotel Mediterraneo a Sant’Agnello, in Penisola Sorrentina, che ospita questo ristorante fine dining ma anche L’Aqua Pool Lounge a bordo piscina con piatti tipici, il rooftop Vista Skybar & Dining e l’Oltremare Lounge Bar.
Tre i menu degustazione a disposizione oltre ai piatti alla carta.
La Terra e la Casa, un menù che ripropone i piatti che la “Nonna Etta”, fondatrice dell’hotel, amava cucinare negli anni ’50 per i suoi ospiti. 4 portate a 100 euro.
Lo Scoglio del Monaco, 4 portate di mare a 120 euro.
Che Sorpresa, il degustazione assaggiato l’anno scorso (ne leggete in prosieguo) al buio e anche in versione vegetariana e vegana a 140 euro.
Ed ecco i nostri piatti assaggiati nel corso di una cena stampa organizzata per scoprire gli ingredienti della Campania, dalle olive di Gaeta alla cipolla rossa di Montoro e alla patata rossa del Vallo di Diano.
Cosa si mangia al ristorante Vesuvio dell’Hotel Mediterraneo

Mousse di ricotta e bufala profumata al limone con chips di fiori di zucca. Finto pomodoro con mousse di parmigiana di melanzana. Visivamente attraente, un dipinto dalle tonalità verdi sfumate la mousse, mentre il finto pomodoro servito su una pietra accanto accende il contrasto di colore con un rosso vivido. Un benvenuto caloroso che risveglia il torpore di una giornata al mare, profumi freschi e intensi, la dolcezza di ricotta e bufala dosate per non appesantire.

Gambero rosso siciliano con salsa alla pizzaiola, spuma di gâteau di patate (45 €). Se di solito evito i gamberi, Celentano mi ha “fregato”incuriosendomi in partenza. Sì perché c’è un’irriverenza innanzitutto visiva. Tanta salsa, motivo di critica mi riferiscono, è quell’effetto di squilibrio che mi ha colpito. La stessa irriverenza delle tele con i bloody splatter di Dexter, la dolcezza del gambero e la sua freschezza che si imbattono in una pizzaiola, con la spinta dell’acidità del pomodoro e con quel gusto pungente e amaro tipico dell’origano. Risultato inaspettato, vince l’equilibrio. Il richiamo alla terra è rappresentato da una ricetta locale rivisitata nella consistenza più che nel contentuto. Il tipico gateau di patate ripieno di salumi e formaggi è reso esteticamente come una creme brulèè : una spuma con gratinatura al parmigiano 48 mesi finita in grill.
L’omaggio al celebre risotto ma con la pasta

Omaggio al Maestro (38 €). Il piatto che da decretato il mio amore per il ristorante Vesuvio e per Nicola Celentano è l’omaggio al risotto più celebre di Gualtiero Marchesi. Qui si sfida l’immaginazione del commensale che guardando il piatto automaticamente pregusta il sapore dello zafferano e del risotto. Invece lo chef ha sostituito il riso con il risone di Gragnano, quindi pasta. Il colore zafferano è dei datterini gialli campani, il burro acido rimane ma questa volta è un burro di pesce azzurro, che aggiunge una componente marina e un po’ di limone. Per mantecare il piatto non si usa il parmigiano ma la colatura di alici che conferisce l’umami. A completare la foglia ma bronzata “perché l’oro lo si lascia al Maestro”.

Branzino in fiore, cioè filetto di branzino cotto a bassa temperatura, salsa di acetosella, insalata di fiori di campo (45 €). Il pesce che esce dal mare e “va in camporella”. La sua salsa è prodotta dalle campanelle dei fiori di campo che evocano anche il ricordo di bambino. Hanno un sapore acidulo che dà l’essenza di sapore. Un’altra salsa verde è realizzata con gli steli dell’acetosella. Un secondo delicato che ricorda un po’ i piatti francesi ma che è coerente con la tecnica di Celentano.
La limonata e il dolce al limone

Come pre dessert la “limonata a cosce aperte” che riprende la bibita napoletana a base di acqua frizzante e bicarbonato per cui fuoriuscendo velocemente dal bicchiere mentre la bevi apri la gambe e fai un passo indietro per non bagnarti. Viene riproposto al ristorante Vesuvio in versione più raffinata. Un simpatico finger food adagiato su una scorza di limone a base di gelè di limone frizzante

Non è una Delizia, ma è semplicemente deliziosa questa madeleine bagnata al limoncello, mousse al limone che racchiude un gelè di limone per dare freschezza (20 €).
Vesuvio Panoramic Restaurant. Corso Marion Crawford, 85, 80065 Sant’Agnello NA. Telefono: 081 878 1352. Instagram
La recensione del menu Che Sorpresa al ristorante Vesuvio dell’Hotel Mediterraneo in Penisola Sorrentina

3 luglio 2025 – di Guido Ferraro
L’hotel Mediterraneo a Sant’Agnello, 5 stelle premiato con 1 Chiave Michelin, ospita al 5° piano il ristorante gastronomico Vesuvio Panoramic. Quest’anno guidato dallo chef Nicola Celentano rientrato in Penisola Sorrentina dopo esperienze in prestigiosi ristoranti stellati. Brigata di giovanissimi e bella accoglienza di una sala molto in “rosa”.
La cucina non perde mai di vista la tradizione e il territorio, con il giusto apporto di fantasia e creatività dello chef che, utilizzando ottime materie prime, realizza ottimi piatti.
Come quello del menu degustazione Che sorpresa pensato per raccontare il territorio attraverso sapori autentici, tecniche contemporanee e accostamenti creativi che rimandano alla tradizione campana.
Il menu degustazione Che Sorpresa al ristorante Vesuvio

Si inizia con i benvenuti belli e gradevoli

A seguire Pennette come una parmigiana, cioè una parmigiana di zucchine biologiche, salsa alla besciamella, riduzione di verdurine di stagione. Bellissima realizzazione vegetale di gran sapore.

’O purpo s’adda cocere cu l’acqua soja. Insalata di polpo con la sua maionese, salsa di peperoncini verdi di fiume, polvere di limone nero. Dimostrazione di come rendere elegante un grande classico delle tavole marinare. Polpo cotto alla perfezione con abbinamenti garbati e al contempo saporiti.
I primi piatti

Dopo i gradevoli antipasti del ristorante Vesuvio, passiamo ai primi con Sorrento-Capri. Gnocchi di patate rosse del Vallo di Diano ripieni di caciocavallo e ricotta, fonduta di mozzarella sorrentina, salsa di pomodoro San Marzano. Qui siamo in piena costiera con sapori eccezionali. Lo chef molto bravo nella realizzazione di un grande classico.

Continuiamo con Nicola in Cina. Gyoza farciti con gamberi rosa e carciofi bianchi di Paestum, crema di carciofi, consommé di carciofi. Questo piatto delizioso nasce dall’esperienza di viaggio in oriente di Nicola, ma è piacevolmente contaminato con il territorio nostrano.
Altro omaggio al territorio è L’oro della Costiera. Linguine di Gragnano, pomodorino giallo, colatura di alici, burro di pesce. Gran bel piatto in linea con l’identità del ristorante Vesuvio.
Un piatto a sorpresa e incredibilmente buono è La ciliegina sugli spaghetti, scarpariello reinterpretato dallo chef. Da provare assolutamente la sostituzione del pomodoro con le ciliegie. Sensazionale.
Secondo e dolci

Il secondo è un buonissimo Dentice in fiore. Filetto di dentice cotto a bassa temperatura, salsa di acetosella, insalatina di fiori di campo. Pesce cotto in maniera esemplare, umido al punto giusto per un piatto che esalta la materia prima.
Giro finale con i dolci del ristorante Vesuvio. Vietri, una pannacotta al limone femminiello di Sorrento con estratto di limone.

E il Fior di Fragola. Tartelletta alle fragole essiccate, mousse alla vaniglia, fragole all’aceto balsamico, spuma alle fragole, gelato alle fragole. Gradevole ricordo di un gelato storico degli anni ’70.
Godurioso ed ultimo arriva La mia Capri, nuvola al cacao e mandorle, cremoso al cioccolato, crumble al cioccolato e amaretto, gelato all’amaretto.
La sommelier ha accompagnato il pasto con l’abbinamento Le Olimpiadi.
Il ristorante Vesuvio dell’Hotel Mediterraneo sembra poter raccogliere soddisfazioni e raccontare l’ennesima bella pagina in un luogo magico come la Penisola Sorrentina. Ci sono tutti gli ingredienti per far bene. Lo chef Nicola Celentano è giovane e bravo, il team lo segue come la sala giovane e molto al femminile. Bravi tutti, compresa la proprietà per le scelte.
Quanto costa il ristorante Vesuvio in Penisola Sorrentina
Il menu degustazione Che Sorpresa di cui avete letto costa 140 €, bevande escluse. L’abbinamento vino Le Olimpiadi costa 135 €.
Invece, il menu degustazione Lo Scoglio del Monaco costa 110 €.
Guardando i piatti alla carta, gli antipasti costano dai 28 ai 40 €, i primi piatti 35 e 40 €, mentre i secondi variano dai 38 ai 60 €. Quindi un pasto completo (antipasto, primo e secondo) al Vesuvio Panoramic Restaurant dell’Hotel Mediterraneo a Sant’Agnello vi costa circa 110 €.









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