Uzeta a Catania, bistrot contemporaneo con ottimi prezzi

Nel cuore del centro storico di Catania, tra gli intrecci di pietre laviche e antichi palazzi, ecco Uzeta Bistrò Siciliano. Il locale, aperto 9 anni fa da Francesco Di Stefano, è cresciuto seguendo un percorso tanto semplice quanto ambizioso: portare la Sicilia nel piatto e nel bicchiere.
Francesco Di Stefano, 44 anni, si è laureato in Economia e gestione turismo, ha lavorato al Romano Palace per 4 anni prima di aprire Uzeta 10 anni dopo. All’inizio, era un cocktail bar fallito, trasformato da Francesco — dal 4 dicembre 2016 — in un luogo vibrante di bevande e tapas. Un progetto che, pur partendo dal drink (con un 70 % del fatturato legato al beverage), ha saputo evolvere verso una cucina più ricca e attuale. L’introduzione delle paste anche a cena (luglio 2025), dopo anni di servizio solo a pranzo, ha segnato un punto di svolta, con risultati eccellenti già nei primi mesi. Oggi la cucina è aperta fino a mezzanotte, organizzata con 3–4 cuochi la sera e 2 a pranzo, per servire 40 posti in sala e 20 nel dehors.
Da pranzo a cena, dall’aperitivo alla degustazione, Uzeta è un luogo capace di accogliere i palati più diversi: si può spendere 500 euro in vini pregiati oppure fermarsi per un arancino e un calice con soli 17 euro.
Il nome Uzeta legato a una leggenda

Il nome Uzeta è un omaggio alla storia di un giovane cavaliere: un uomo umile che, grazie all’amore e al coraggio, sconfisse i giganti del Castello Ursino – particolarità poetica nata dalla fantasia di Don Raffaele Trombetta, noto puparo catanese. Questo immaginario accompagna metaforicamente la cucina di Uzeta capace di affrontare e “rivedere” con leggerezza i classici, come un cavaliere che sfida i giganti, adottando la formula di umiltà e audacia.
Uzeta è anche vino, cocktail e ricerca territoriale. Vini naturali e siciliani sono protagonisti della carta, con molte etichette locali e alcune internazionali orientate al naturale.
I prodotti locali concorrono sia nella cucina sia nel beverage. Ad esempio, la Mela Gelato e la Mela Cola, varietà originarie delle pendici dell’Etna coltivate per secoli e ora presidio Slow Food, stanno attirando sempre più aziende autoctone che ne sperimentano gli utilizzi in cucina e nella fermentazione. Uzeta ha l’obiettivo di ricavarne sidro.
Come di mangia e si beve

Iniziamo con un’ampia selezione di antipasti da dividere. Gli arancini sono più tondi e pieni rispetto alla tradizione, così da contenere più sugo e sapore. Nell’Arancino al sugo speziato della nonna (6 €) il ripieno è di sola carne bovina con condimenti e spezie che ricordano la cucina di casa. Ci consigliano di mangiarlo partendo dai lati, riservando la carne all’ultimo boccone – un modo di gustarlo che mette in evidenza la stratificazione dei sapori. Francesco Di Stefano si è ispirato alla ricetta di Nonna Barbara. Oltre al manzo, sono presenti pistilli di Zafferano Rosso Raro, crosta di pane di grani antichi, formaggio dop Vastedda del Belice, concentrato di pomodoro, mirepoix (base aromatica base nella cucina francese), Etna rosso per sfumare e chiodi di garofano.

L’Arancino al cavolo ‘trunzu’ di Aci (6 €) è una versione vegetariana dell’arancino. Con il cavolo locale che diventa protagonista insieme al riso mantecato e rende omaggio ai prodotti dell’Etna.

La Parmigiana croccante (10 €) è la rivisitazione di Uzeta della parmigiana. Con melanzana fritta, salsa di pomodoro datterino dolce e formaggio normanno fuso in una consistenza croccante.

Il Sashimi di ricciola con lattuga di mare e mayo all’uovo sodo (16 €) conquista per salinità marina, maionese e taglio spesso alla giapponese del pesce crudo. Una ricciola delicata e ghiotta .

Le Alici a beccafico (12 €) fresche sono farcite in stile siciliano, con cipolla rossa in agrodolce, salsa al finocchietto selvatico, uva passa e pinoli. Un mix dolce e salato che vorresti mangiare almeno una volta a settimana.
Beviamo un metodo classico: vino d’entrata di Murgo Bolle sull’Etna 2023, 24 mesi sui lieviti.
I piatti

La Minestra di tenerumi e pasta maritata (14 €) è preparata con le lunghe foglie delle zucchine (tenerumi), una pasta riposata nella minestra densa e completata con polvere di ricotta salata. In inverno, tra le minestre, proposte anche il macco di fave e le cicerchie.

Secreto di maialino nero e jus di vitello (20 euro). La carne tenera, cotta sottovuoto e poi ripassata in padella, è accostata a una crema di patate affumicate e jus. Il maialino esprime la sua ricchezza con note affumicate e morbide.

Come dolce proviamo la Crème brûlée alla carruba (8 €). La base è classica ma da Uzeta aggiungono il tocco locale della carruba che offre note dolci e rustiche. Il dessert, come il resto dei piatti, è delizioso.
Quanto costa Uzeta a Catania

Non considerando i vini, una cena completa con tre piatti ha un prezzo medio di 38 euro. In carta trovate anche gli speciali del mese come la tartare di manzo con cetriolini, Worcestershire sauce, tabasco e tuorlo d’uovo (12 €). E i classici – tra cui l’arancino della nonna e al cavolo trunzu, la parmigiana croccante e le polpette di asina con insalata catanese (12 €).
Uzeta Bistrò Siciliano. Via Penninello, 41, 95124 Catania CT. Telefono: 095 250 3374. Instagram
Orari. Aperto tutti i giorni, 12:00-01:00. Lunedì e Martedì chiuso a pranzo
[Foto: La Cook Gourmet Identity]




