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Ristoranti
23 Febbraio 2026 Aggiornato il 23 Febbraio 2026 alle ore 13:21

Giulia a Roma, da ristorante a Urban Retreat ora con 4 suite

Il ristorante Giulia sull'omonima via a Roma è diventato Urban Retreat con 4 suite: piatti tradizionali, carbonara a 16 euro e cena a 60 euro
Giulia a Roma, da ristorante a Urban Retreat ora con 4 suite

Nel tratto più raccolto di Via Giulia, a pochi passi dal Tevere, ha aperto Giulia Urban Retreat. Un progetto che riunisce ristorante, cocktail bar e ospitalità in un’unica struttura. Già noto come Giulia Restaurant segna un cambio di passo. Non più un ristorante con camere, ma un urban retreat che integra in modo organico cucina, mixology e quattro suite indipendenti.

Il progetto nasce dall’iniziativa di cinque imprenditori trentenni attivi tra ristorazione, hôtellerie e produzione cinematografica. L’obiettivo dichiarato è proporre un’ospitalità fluida, senza confini netti tra aperitivo, cena, dopocena e soggiorno. Che dovrebbe intercettare sia il pubblico romano sia il viaggiatore internazionale in cerca di un’esperienza più raccolta rispetto ai grandi hotel del centro storico.

Arredi in pelle nella sala di Giulia Urban Retreat
Un angolo della sala di Giulia Urban Retreat

La palazzina progettata da Marcello Piacentini, si presta bene all’intervento di ristrutturazione, tra eredità storica e scioltezza contemporanea.

Le quattro ampie vetrine su strada di Giulia Urban Retreat introducono ambienti ammorbiditi da divani in pelle, spazi strutturati da tavoli in legno, un bancone in ferro e legno e inserti metallici dorati. Il risultato è un’estetica che richiama la tradizione romana senza rinunciare a un’impronta attuale.

La cucina romana gentile di Giulia Urban Retreat

Giulia Urban Retreat, lo chef Simone di Maria con la sua brigata

La proposta gastronomica è affidata allo chef Simone Di Maria, con esperienze in Italia e all’estero. Il menu, stagionale, parte da una matrice tradizionale romana ingentilita da una buona capacità tecnica e un occhio alla trasversalità. Osteria sì, ma non troppo.

Tra i piatti attualmente in carta compaiono anche puntarelle ma proposte con ricci di mare, maionese all’aglio e polvere di gambero rosso. E poi la tipica preparazione di broccoli e arzilla ma in risotto invece che minestra con una spinta sapida data dalla bottarga.

Il risotto broccoli e arzilla di Giulia Urban Retreat

I dessert sono artigianali. E anche se la carta non riesce a fare a meno del tiramisù, almeno si accompagna alla crostata ricotta e visciole reinterpretata in chiave personale.

Il ristorante è operativo dall’aperitivo al dopocena, con servizio del pranzo nel fine settimana: una scelta che rafforza la vocazione trasversale del progetto.

Cosa si mangia al Giulia Urban Retreat (invito stampa)

Uno dei suggestivi terrazzini pertinenti alle suite

Giulia è almeno alla sua terza trasformazione, questa nuova anima parla un linguaggio più trasversale. Il recupero della dimensione dell’ospitalità, con l’accento sulla ‘cozyness’, quella comodità intima, affettuosa e rassicurante, che trasuda dagli arredi della sala e dei terrazzini di pertinenza delle suite, dalla colazione servita in camera, dalle vasche idromassaggio. In questo quadro non avrebbe senso mettere l’ospite di fronte a preparazioni ipertecniche, azzardate negli abbinamenti, eccessivamente autoriali. L’autorialità dello chef qui si muove per frazioni di grado, per trovare l’equilibrio tra riconoscibilità e piacevolezza dei piatti. Una tradizione affrancata da eccessi etnici, per così dire.

Tanto per cominciare

Crocchetta di baccalà e composta di arance

La crocchetta di baccalà strizza l’occhio al romanesco filetto, viene ingentilita dalla mantecatura, ma non così tanto da non lasciare spazio al morso. Il baccalà si addenta, mentre la crema di confettura all’arancia ne smussa le parti sapide. Un bell’equilibrio, non particolarmente nuovo, ma dagli esiti gratificanti (e molto buona la frittura), in carta a 14 €.

Il carciofo alla romana con topinambur e fonduta di pecorino

Il carciofo alla romana, immancabile in un’osteria che si ritenga tale, rispetta la tradizione con i suoi profumi di aglio e menta. Cotto a bassa temperatura risulta tenero e saporito, con il sostegno di  un cremoso di topinambur e della fonduta di pecorino che da un lato esaltano le note tipiche e dall’altro giocano su piccantezza e morbidezza (13 €).

Cardoncello piastrato con crema alla castagna e cachi di Giulia Urban Retreat

Il cardoncello arrosto è la variante della serata del piatto in menu (24 €), che prevede un fungo porcino alla piastra. La crema alla castagna ribadisce l’idea del sottobosco, mentre la scelta del cachi marinato vuole restituire colore alla stagione fredda. Dolce, acidulo, sapido, un buon compromesso, anche se il cardoncello tende a restare un po’ acquoso.

Giulia tra Lazio e Campania

La pasta patate e provola in tortello di Giulia Urban Retreat

Il primo di Giulia Urban Retreat è un fuori menù che vuole celebrare le origini campane dello chef. Una pasta, patate e provola che da Gaeta in giù sfuma i confini delle cucine regionali. Più densa e intensa, qui diventa il ripieno di un tortello fatto molto bene, con la pasta del giusto spessore. Resta il callo, e si sente il ripieno, ed è condita con burro e polvere di alloro. Ma manca il mordente dell’originale. Un piatto buono di per sé ma chi si aspetta certi sapori qui non li trova.  

Polpo arrosto rosti di patate e cipolla in agrodolce

Di nuovo mediterraneo con il polpo e patate. Croccanti e morbidi i tentacoli, il rosti di patate ben fatto e delicata la maionese al collagene di polpo, qui esaltato al meglio (27 €).

Giulia Urban Retreat, un bignè di profiterole

Sul dessert difficile esprimersi, un bignè di profiterole non basta a farsi un’idea della pasticceria di casa. Buono il bignè, la copertura ben intensa, tutto giusto, ma nulla più.

Una cena completa con 3 piatti al ristorante vi costerà in media 60 euro.

Come si beve al Giulia Urban Retreat

Venica, Pinot Grigio Doc Jesera

Le bottiglie in abbinamento pescano dalla bella carta dei vini, per niente scontata e sopra la media per ristoranti di questo taglio. Siamo partiti con Jesera, un bel Collio Pinot Grigio Doc 2023 di Venica, di bella struttura e bouquet fresco, minerale e intenso. Sorprendentemente versatile da portersi accostare al carciofo senza sgradevoli retrogusti metallici.

MOntefalco Sagrantino di Moretti, annata 2020 da Giulia Urban Retreat

Il Sagrantino 2020 di Moretti dimostra la sua giovinezza con una beva ancora acerba, ma piena di potenziale. Mentre il Lagrein Riserva 2022 Gries di Cantina Terlano mantiene le promesse. Intenso, speziato, robusto al naso e al palato, forse un po’ eccessivo in abbinamento con il polpo, ma bel vino.

Il moscato Dindarello di Maculan da Giulia Urban Retreat

Terminiamo con il Dindarello di Maculan, un moscato passito adatto per chi non apprezza troppo i vini zuccherini. Delicato, di una dolcezza misurata, aromaticità gentile, giusta acidità per mantenere alto l’interesse e sostenere il sorso.

il bancone bar di Giulia Urban Retreat

Volendo prolungare fermarsi anche dopo cena, il cocktail bar resta al centro dell’offerta di Giulia Urban Retreat. La miscelazione guarda alla tradizione italiana e al panorama internazionale, con una selezione di distillati premium. Una buona opzione anche per il dopoteatro, cui la ristorazione capitolina è colpevolmente indifferente.

Le suite con terrazza e cena in camera

Una delle quattro suite di Giulia Urban Retreat

Tra le principali novità, le quattro suite al piano superiore, collegate internamente al ristorante e accessibili anche dal Lungotevere dei Tebaldi. Ogni camera dispone di terrazza privata e vasca idromassaggio esterna. È inoltre possibile richiedere una cena privata in suite, con finalizzazione dei piatti direttamente in camera. Un servizio pensato per chi desidera una cena riservata, senza rinunciare alla proposta gastronomica completa.

Giulia Urban Retreat. Lungotevere dei Tebaldi, 4, 00186 Roma RM. Telefono: 351 936 9771. Instagram

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Giulia Urban Retreat
Giulia Urban Retreat
Indirizzo
Lungotevere dei Tebaldi, 4
Roma (RM)
001486 - Italia
Numero di Telefono
Proposta
Italiana, Tradizionale
Fascia di prezzo
€€€
Orari di apertura
Lunedì
18:00 - 01:00
Martedì
18:00 - 01:00
Mercoledì
18:00 - 01:00
Giovedì
18:00 - 01:00
Venerdì
18:00 - 02:00
Sabato
12:00 - 15:00
18:00 - 02:00
Domenica
12:00 - 15:00
18:00 - 01:00
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