Al Capitan della Cittadella, ristorante divino di pesce a Verona

Al Capitan. “Della Cittadella!“ Tutti sanno completare il nome, a Verona, anche se è così noto che non ce n’è bisogno. L’insegna del ristorante intera comunque recita Al Capitan – cucina di pesce.
Divina cucina di pesce, mi permetto di precisare. E tavola da tenere presente quando sarete a Verona per il Vinitaly.
Al Capitan è in centro, letteralmente a pochi metri dal mega parcheggio della Cittadella, un tempo quartiere fortificato. Ora, il dato logistico ha un peso, perché a Verona è meglio parcheggiare e così, liberi e sereni, passeggiare prima e dopo cena.

L’ambiente, sui toni del blu e del sabbia, luci carezzevoli, invita al relax. La nostra cena, in serata infrasettimanale, costruita per noi due ospiti. Ristorante pressoché pieno per una clientela locale e non – dalla coppia come noi, a tavoli d’affari, a piccole famiglie, anche non italiane, con bambini compitissimi.
E se il ristorante si riempie è perché se sei bravo e vengono da te.

Andrea Manzoli, lo chef, lo fa. Lo sa.
È perfettamente centrato nel suo ruolo. Di patron, chef, formatore.
Dalla sua ha scuola, amicizia, società con Perbellini, con cui ha fondato proprio Al Capitan. Nel quarantenne Andrea Manzoli si ritrovano naturalmente sapere, ricerca, cortesia, attenzione, esecuzione impeccabile.
Come si mangia al ristorante Al Capitan

Per cui, Champagne Gaston Burtin da Épernay come brindisi iniziale, e via. Pane e grissini al finocchietto. Con misura, come è giusto. Segue una Vellutata (di nome e di fatto) di verdure, pane croccante, acciughe. Ecco fatto l’amuse-bouche.

Subito dopo, “Gentili”, cioè cannolicchi alla piastra con pangrattato al prezzemolo e olio extravergine di oliva. Freschissimi, profumatissimi e per questo proposti e accettati all’istante.

Antipasto: per me, Calamari alla piastra, crema di erbe amare, pomodorini confit, fagioli corona (giganti!), pane croccante, emulsione di pepi affumicati, in carta a 25 €. Piatto gioioso.

Per l’impeccabile commensale, Seppioline, patate, cime di rapa, mayo alla nduja (24 €). Nei calici: per me Friuli con Vie di Romans, per lui Trebbiano, dalle Marche.
Il pescato

Come piatto principale, il commensale prende il primo che un uccellino ci ha suggerito: “Il mio scoglio… e Spaghetti” cioè il suo, dello chef del ristorante Al Capitan. Sono spaghetti crudo di mare caviale e limone (31 €). Sanno di mare ancor prima di inforchettare! Vista perfetta, ma lo chef invita a scompigliare la composizione per liberare ulteriori aromi.

Io prendo, per condividerlo, la Frittura del mercato (30 euro). Con allegato di due moéche che intender non le può chi non le prova. Le accompagna un dip di panna acida al rafano – abbinamento intrigante – ma io disubbidisco e le moéche le gusto da sole. Per i non veneti, le moéche sono i granchi femmina molli, una prelibatezza di laguna con una finestra di disponibilità piuttosto stretta. Credo di averne già detto, sì.

Ma parliamo del fritto: leggiadro, caldissimo, asciutto, sode le polpe croccanti gli involucri. Volendo, salsa tartara e anche qui panna acida al rafano in accompagnamento.

Il goloso prende anche La Rosa di Eva (14 €) dolce dello chef in memoria dell’amata sorella. In pratica, una monoporzione di torta delle rose accompagnata da zabajone e foglioline di menta. Serviti – la torta e lo zabajone – ancora tiepidi.

Last but not least, bocconcini di Sbrisolona, “ricciarello” e gelatina ai frutti rossi, che lasciano il piatto vuoto e zuccherato come una scultura astratta.
Cena ottima.
I prezzi per mangiare al ristorante Al Capitan
Indicativamente, per un pasto di minimo due portate à la carte, si spendono circa 60 € vini esclusi.
Ma attenzione a queste opzioni che vanno dall’invitante al sontuoso:
- A pranzo, dal martedì al venerdì. Menu proposto verbalmente per tutto il tavolo: due portate e dolce a 50 €.
- Aperitivi Metodo Classico da 8 a 13, aperitivi Champagne da 11 a 20 €.
- Oltre le rive, percorso di 6 portate tra mare e terra 110 € con abbinamento vini 85 €
Al Capitan. Piazza Cittadella, 7/a, 37122 Verona VR. Telefono: 045 595157. Instagram




