Essencia, ristorante a Napoli creativo e divertente

Ottima cena da Essencia, ristorante a Napoli già inserito in guida Michelin. È guidato da due giovani che stanno compiendo un bel percorso in una delle piazze più intriganti del centro storico, Largo Santa Maria La Nova. Avrete un motivo in più per visitare lo splendido chiostro dell’omonima chiesa.
Che nella bella stagione potrete ammirare dai tavoli del dehors.


I due motori di Essencia sono lo chef Dario Gallo, con esperienze soprattutto in Spagna tra cui Disfrutar, e la compagna e sommelier Natalia Quaglietta. Parliamo spagnolo con una cucina creativa che aggiorna i piatti della tradizione partenopea.
Come si mangia al ristorante Essencia a Napoli

L’aperitivo è la scarola saltata, crumble di oliva nera, alici di menaica, uvetta, pinoli saltati. E nel cucchiaio, hummus di lenticchie e lenticchie fritte. Al centro, finocchio marinato e polvere di liquirizia. Sapori molto intriganti e in particolare mi colpisce il finocchio in questa piacevole versione. La scarola, presentata a mo’ di tapas, si rifà ai sapori della tradizione partenopea.

Il Pak Choi (18 euro) è marinato con sigram e terminato in brace. Accompagnato da nocciole tostate, fichi disidratati e garum fatto in casa. Un piatto vegetale di ottimo sapore e ben presentato che mette in evidenza la contaminazione con i prodotti locali.

Arriva ancora un antipasto e di grande fattura: anatra, daikon marinato, shichimi tōgarashi e fondo di anatra (26 euro). Cottura ed abbinamenti centrati per un piatto eccellente e gustoso soprattutto per gli amanti della carne di anatra.

Il terzo antipasto del ristorante Essencia è geniale nella sua apparente semplicità. Gola di rombo e cefalo condito con il sigram (33% aceto, 33% soia, 33% olio alle erbe aromatiche) che beatifica il recupero di una parte dei pesci particolarmente gustose anche se non esteticamente eccezionali. Ma spesso il sapore vince sull’estetica. Lo chef ama cucinare con la brace e anche in questa preparazione si sente la delizia della materia prima ben cotta. Bravo Dario!
Tortellini come negli anni ’80

Ottimo il primo piatto: tortello di pasta fresca fatto in casa, farcito con stracotto di maiale, crema tostata, lime e jamon iberico (22 euro). Una versione diversa e nobile dei tortellini panna e prosciutto degli anni 80! Ottima la qualità della pasta fatta in casa, la farcitura e il condimento arricchito da eccellente jamon iberico con giusta acidità del topping cremoso .

Sapori di equilibrata intensità e ottima cottura del riso per il risotto in zuppa di pesce e burro acido. Lo chef del ristorante Essencia è in forma e questo può fare solo piacere a Napoli che ha bisogno di crescere con offerte di qualità. E noi tifiamo per i giovani.
Lo chef ti prende per la gola

Il secondo piatto è un eccellente piccione frollato minimo 3 settimane con paté e castagne al burro. Interessante trovare su una tavola napoletana una carne come il piccione. Comunque nella carta del ristorante Essencia ci sono anche piatti più confortevoli per un pubblico che magari non ama la carne rosa.

Chiusura dolce con mousse fondente e sorbetto ai frutti rossi e aceto di riso.

Insieme alla Torrija, secondo la tradizione spagnola della Pasqua, e gelato al cioccolato. Entrambi ben realizzati.
Quanto costa il ristorante Essencia a Napoli

Due i menu degustazione a disposizione. Il 5 portate del menu Essencia è di 70 euro (abbinamento vini a 40 euro). Il 7 portate MDVN a 85 euro (abbinamento vini a 55 euro).
Il prezzo medio per una cena con tre piatti – antipasto, primo e secondo – è di 78 euro.
Essencia Restaurant. Piazza S. Maria la Nova, 9, 80134 Napoli NA. Telefono: 081 1822 9709. Instagram




