Miyama, ristorante di sushi a Milano in zona San Siro

Miyama è un elegante ristorante di sushi e cucina giapponese aperto nel 2010 a Milano da Cristina Hu e Daniele Zhang, coppia nella vita e nel business. Cinesi ormai milanesi e amanti del sushi con Miyama che è il loro progetto di vita. Qui hanno messo cuore, energia e creato una location attrattiva per chi cerca questo tipo di cucina con contorno glamour. La zona San Siro è famosa per lo stadio, per l’ippodromo di Milano e oggi per le prime terme della città. Un’area residenziale, con pochi servizi e tante ville di calciatori o ex calciatori, privilegiata per la tranquillità. Pochi gli indirizzi gastronomici di rilievo. E forse è questo il motivo che ha spinto la coppia ad aprire qui il loro tempio “fusion”.
Il fascino dei ristoranti giapponesi ha da sempre un certo ascendente sul pubblico milanese, ed in particolare Miyama piace a molte celebrities del mondo sportivo e della musica. L’80% della clientela è “local”. Il ristorante rappresenta un punto di riferimento per la zona Nord Ovest di Milano e anche per l’affabilità di Cristina e Daniele.
Miyama, locale elegante a San Siro

Il ristorante è stato completamente ristrutturato per il suo quindicesimo compleanno nel 2025 ad opera di Naos Design con un visual elegante e contemporaneo. Miyama si snoda su due piani e in tre ambienti separati. 80 i coperti in totale, di cui 24 al piano superiore, 40 al piano inferiore in veranda e 16 nella sala interna.

Miyama appare su strada a fianco di uno Sheraton Hotel, tanto da sembrare la sua estensione che ha facilitato l’affluenza dei clienti dell’albergo. Il ristorante propone anche il proprio servizio di delivery con eleganti box. Tra le novità, una confezione di caviale affumicato Osetra Real Caviar.

La proposta di cucina, costruita con la consulenza dello chef giapponese Takashi Kido, è piuttosto ampia e a tratti milanesizzata.
Cosa abbiamo provato alla cena stampa

Ebi Renkon Hasami Age (2 pezzi a 12 euro). Radice di fior di loto ripiena di gambero fritto, shiso e alga nori. Sfizioso inizio. La radice fritta in pastella di farina di riso crea un velo sottile ma morbido. Il ripieno è delicato con un retrogusto dolce e piacevole. La foglia di shiso spolverata contribuisce alla freschezza.

Carpaccio di branzino e pompelmo (20 €). Buona la consistenza del pesce. La supreme di pompelmo conferisce acidità al piatto di Miyama senza eccessi. La gelée di erba cipollina aggiunge un pizzico di grassezza e i pinoli a chiusura offrono la parte croccante.

Carpaccio di salmone con olio di agrumi, crema di avocado, finocchi e pepe rosa (20 euro). Un piatto molto fresco e leggero, le note sgrumate sono appena percepibili. Il finocchio contrasta un po’ troppo con la sua consistenza croccante anche se tagliato fine.
I nigiri di Miyama

Tris di Nigiri accompagnati da sale dorato e wasabi fresco. Hotate Nigiri con la capasanta (2 pezzi a 9 €); Otoro nigiri con ventresca di tonno (2 pezzi a 10 €); Sake Nigiri con salmone (2 pezzi a 6 €). I nigiri sono tra i piatti più amati e qui vince il salmone quanto a preferenze. Li abbiamo apprezzati da Miyama perché abbiamo riconosciuto la qualità del prodotto. L’accompagnamento con wasabi fresco anziché in pasta è gradevole.

Hotate Butter Itame, cioè capesante scottate, asparagi, funghi shiitake, salsa di soia e burro (15 euro). Uno dei miei assaggi preferiti. Proposto negli antipasti ma potrebbe andare anche come piatto principale. Il burro rende questo boccone vellutato e armonioso. La capasanta va benissimo in abbinamento con i funghi e gli asparagi.

Tempura di verdure (12 €). Una delle migliori tempure che abbia provato a Milano con peperoni, zucchina, patate dolci, foglie di shiso. Una tempura delicata e croccante con le verdure che preservano il loro sapore e integrità.
A pranzo spenderete circa 20 euro, mentre a cena il conto medio è di 65 euro a persona
Miyama. Via Caldera, 1, 20153 Milano MI. Telefono: 02 2316 3855. Instagram




