Baguette e macaron per il Presidente Hollande, habitué della Cantine

Baguette, budino, mensa e macaron. E’ a quota quattro il glossario gastronomico di Hollande, immortalato meno di tre mesi fa in una giornata all’aria aperta mentre addentava una baguette nei giorni della campagna elettorale.

Per lui alla fine arrivò il giorno dell’insediamento. E mentre l’Eliseo lo accoglie, il presidente che inaugura la stagione del basso profilo transalpino, ha già dato il segnale della discontinuità. Niente yacht del miliardario Bolloré per i suoi esordi da presidente, come aveva fatto il predecessore Sarkò. Piuttosto un bel ristorante sotto casa che senza essere modesto come il nome lascerebbe intendere (La Cantine, mensa in francese) non ha nulla di presidenziale.

Unico momento di lusso, i macaron di Ladureé se non fosse che per approvvigionarsi Hollande si è mosso senza scorta camminando sulle sue gambe o a bordo della sua Citroen DS5, ibrida elettrica e diesel.

Ora per Flanby (il molle, da flan: budino), come lo ha soprannominato chi non gli vuole bene, dietro l’angolo c’è l’appuntamento con la Merkel, indebolita-ma-non-troppo dalle urne, e non ancora folgorata sulla via della crescita.

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