Assaggi di Eataly Roma al Settembrini Café con pan’Ino, Cai e Torrente

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Oramai tutti i gourmet che si rispettino nel raggio di 50 km intorno al Colosseo hanno un solo pensiero fisso. Quando apre quel benedetto Eataly Roma al Terminal Ostiense? La data del 14 giugno è confermata e la voglia di riversarsi sulle scale mobili cinesi per guardare il più grande store alimentare dedicato (anche) ai gastro-strippati cresce con il countdown.

Con animo di anticipazione dell’E-Day truppe discretamente affamate si sono riversate nel triangolo della forchetta lungo il marciapiedi di Via Settembrini Café dove era pronto un dream-team che presto rivedremo in altri contesti capitolini (appunto, Eataly): oltre ai resident Luigi Nastri e alla Tradizione di Vico, ad animare la salivazione dei fortunati romani accorsi erano presenti, coltelli alla mano, nostro Signore delle Alici aka Pasquale Torrente del Convento di Cetara, Mr. Pan-Ino aka Alessandro Frassica ed il famigerato spacciatore di lampredotto Luca Cai.

La scelta era di quelle da creare imbarazzo anche ai più appetenti: Pasquale Torrente sfornava senza soluzione di continuità pane, burro e alici da urlo e caponatine contenti il tonno famoso quasi quanto le alici, mentre i suoi ragazzi dalla cucina facevano salire “cuoppi” di frittura di paranza e profumatissime ciotole di spaghetti con la colatura di alici. L’anticipo di quella che sarà la Friggitoria.

‘Ino rispondeva poco più in la con croccanti panini preparati con i prodotti de La Tradizione:  si poteva iniziare con un fresco fiordilatte e basilico, per poi proseguire sulle note sapide di Culaccia irpina, caprino fresco e pomodoro, cercare rotondità nel panino con pancetta stufata, ricotta affumicata e verdure grigliate e concludere l’esperienza con il giusto tocco romantico del panino a sorpresa “pane amore e fantasia”.

Dalla Toscana i più temerari si sono lasciati ammaliare dal panino col Lampredotto, per cui fare pellegrinaggi, arricchito da salsa verde e piccante opzionale o virare sulle onde del “fusion” con il sushi lampredotto. Tutto a firma Luca Cai.

Dopo tanto cibarsi, i freschi cocktail con limone di Sorrento pensati per l’occasione da Pino Mondello e i vini selezionati da Luca Boccoli.

Il pubblico c’era e dall’ora dell’aperitivo si è allungato fino a notte inoltrata mangiando e bevendo, c’erano gli habituè del locale, romani incuriositi da tanto movimento sul marciapiede ed anche una buona rappresentanza del mondo gourmet di Roma.

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