The Blonde Salad ama i macaron Ladurée

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Lo ammetto, ho sbagliato. Mai avrei dovuto scrivere che Chiara Ferragni aka The Blonde Salad ha mandato alle stelle le quotazioni di Giusy Verni per il solo fatto di averla scelta e averle chiesto una torta di cake design. Ma sapete, se una fashion blogger ha solo 84.850 follower su twitter, la sua pagina facebook piace a 171 mila (diconsi centosettantunomila) fan e Instagram appena 99.000, qualcosa vorrà dire.

Significa che, quando fa un click sul suo Blackberry o sul suo iPhone, manda una foto e un commento a una città di medie dimensioni. Ma con una popolazione adorante che la ripaga di coccole e retweet e like. Perché ama le cose che indossa e pubblicizza. Tanto basterebbe a giustificare l’interesse per uno degli oggetti di moda del cibo. Taccododici per gastrofighette DOC (sì, l’ho detto).

Lo confesso, ho seguito Chiara Ferragni (o il suo fake) a Parigi per coglierla in fallo sul cibo, sul food fashion. E ci sono riuscito. Guardate che reportage.

Alle ore 12:26 dice al suo universo che è a Parigi. Mangerà, ma dove?

Eccola mentre fotografa con un occhio di pesce per iPhone la tavola con tanto di Coca Cola. La lancetta di Instagram sale a 2.000 cuori… Sarebbe interessante sapere di questo locale ma anche su Facebook glissa la domanda mentre 248 persone schiacciano il mi piace.

Il food porn di cui è capace non entusiasmerà legioni di appassionati con queste patate fritte. Solo in 2600 mangerebbero la carne, recita il contatore di Instagram.

Cambio di indirizzo il giorno seguente. Derrière? Il ristorante che fa finta di essere una casa nel 3° arrondissement? Indirizzo sbagliato: “solo” 1350 battiti di cuore. Qualcuno consiglia Joel Robuchon. Io ho fatto mandare un messaggio in bottiglia: Rinò 🙂

Non ci capisce nulla di cibo costei. Ma poi si riprende in zona Cesarini. I Must saranno il troller, la borsa superchic e, udite.udite, i macaron di Ladurée. I 5300 battiti di Instagram per quale dei tre oggetti saranno?

E volete soffrire di food fashion? Il ton sur ton dei macaron. Io che faccio l’arcobaleno e salto dal verde al rosso mi nascondo dalla vergogna. Vincono i macaron con 7700 battiti di cuore su Instagram.

Riesco solo a riprendermi guardando la lista dei regali ricevuti per il compleanno (sì quello della torta di cake design da cui è nato tutto): sono arrivati a casa sua i macaron di Ladurée (6276 battiti). Ma sì, dai. E’ tutta una montatura, è solo pubblicità. Di macaron, Chiara Ferragni non capisce nulla…

Chissà quante foodblogger NON vorrebbero stare al posto suo con quei dolci ton sur ton, gli abitini, le scarpette topolino e la verdura sul cappottino?

9 Commenti

  1. Io non capisco: ma perchè tanta cattiveria?

    Cioè, il web è libero, ognuno pubblica (e critica) ciò che vuole.

    Ma perchè spendere energie per criticare, in maniera non costruttiva?

    • Perché i commenti sono commenti, appunto. Una volta, si sfogliava il giornale al bar e poi tutti gli avventori si fiondavano a dire la loro, chi cercando di parlare sul serio dell’argomento e chi sparando a vanvera. Questa è solo la versione tecnologica di quel meccanismo. Ma è giusto sia così, com’è vero che la Ferragni indigna quanto uno Scilipoti, un Lusi, un qualunque che produca denaro facile senza lavorare. Quanto al credito datole, è molto ma molto più alto di quanto si possa immaginare, tra i giovani. Noi dobbiamo prenderne atto e lavorare a delle alternative.

  2. Eh, macaroon meglio quelli di Herme (pierre) vorrei mai far scatenare un pandemonio. La Ferragni ha perseverato ed ha fatto le cose giuste al momento giusto. Aggiornare il blog tutti i gg e viaggiare e un bello sbatto. Concordo assolutamente invece sul fatto di lavorare per creare delle alternative.

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