Eataly Roma. Puntarella Rossa affonda la cacio e pepe per parmigiano

Ristoranti

Prima o poi doveva arrivare. La recensione negativa, dico. Ci ha pensato Agrette Sauvage in doppia veste recensione per Puntarella Rossa e da lì di rimbalzo sul Fatto Quotidiano. Non va bene, oltre al tapis roulant cinese che si ferma il giorno più caldo dell’anno e ti costringe a sudare non le proverbiali sette ma 1 sola camicia (quella che indossava), c’è la delusione della cacio e pepe. Fredda, appunto nel giorno più caldo che Caronte e i suoi diavoli hanno regalato a Roma. E poi l’onta del parmigiano reggiano. Unita al costo non proprio proletario (vero Alessandra D) da 20 euro. Roba da entrare in concorrenza con i più blasonati curatori della cacio e pepe capitolina.

Un consiglio: comunque vada, non vi perdete la cronaca accaldata di Agrette Sauvage, star del pensiero controcorrente. A proposito chiederei a AS, ma mo’ tutta la pasta di Gragnano è buona per definizione tanto da pre-giustificare un conto finale di 20 € a piatto (Gennaro Esposito, mi devi almeno un caffè)?

[Link: Puntarella Rossa, il Fatto Quotidiano. Immagine: Agrette Sauvage]