Classifiche. Regalati la migliore cacio e pepe dei ristoranti di Roma

I ristoranti a Roma in cui mangiare a Pasqua la migliore cacio e pepe sia tradizionale che contemporanea. E due ricette per farla a casa

Ristoranti

Dove mangiare la migliore cacio e pepe di Roma. Domanda che spesso arriva alla posta di Scatti di Gusto. La cacio e pepe, insieme alla matriciana e alla carbonara, per il turista gourmet è come la visita al Colosseo o a San Pietro. Non si può mancare. I locali che la propongono sono molti e i giorni di vacanza di Pasqua potrebbero essere quelli giusti per gustarne una delle migliori. Ecco allora il podio definitivo (almeno fino ad aprile) della cacio e pepe romana.

1. Heinz BeckSpaghetti “cacio e pepe” con gamberi bianchi marinati al lime. Il cacio e pepe da antologia con i gamberi marinati e il pepe e il lime che dialogano come se fosse naturale l’accoppiata. La mantecatura è tale che a un esame comparativo dei singoli spaghetti potresti avere la conferma che il quantitativo di cacio è identico. Il colpo d’occhio è subito intrigante con il ciuffetto verde e il rosato delle carni che ti avvertono che il viaggio sarà diverso rispetto all’iconografia più popolare.
Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotels & Resorts, Via Alberto Cadlolo 101. Tel: +39 06.35091

2. Oliver Glowig. Eliche cacio e pepe con ricci di mare. Un piatto che è diventato un istant classic per il ristorante dell’altro chef tedesco che ha trasportato l’eleganza marinara di Capri sulle pendici dei Parioli. Fresco quanto basta per rendere gioiosa la pausa pranzo (qui scattata con iPhone). Il connubio tra l’istanza romanesca e la declinazione mediterranea che da tempo ha conquistato Oliver Glowig è sintetizzata anche nella scelta del formato di pasta: le eliche che rimandano al viaggio e al mare dei Faraglioni. In pratica le due prime posizioni sono ex aequo, ma per chi avesse voglia di superare la tradizione degli spaghetti, la scelta delle eliche di Oliver sarebbe vincente.
Ristorante Oliver Glowig. Aldrovandi Villa Borghese. Via Ulisse Aldrovandi, 15 – 00197 Roma. Tel. +39 06.3216126

3. Leonardo Vignoli. Cacio e pepe. Sul podio non è possibile non inserire una ricetta tradizionale. La guerra è tra la mantecata e la sabbiosa. Punto la fiche su un’osteria in grande spolvero: da Cesare. A via del Casaletto, Leonardo Vignoli ha organizzato una tavola di grande impatto che ci ha conquistato da tempo. L’ultimo assaggio ha regalato una generosa crema che lascerà ammutoliti i sostenitori della versione scabrosa e di quella all’olio. Perché è propria buona.
da Cesare. Via del Casaletto, 45 – 00151 Roma. Tel. +39 06.536015 (chiuso il mercoledì)

Lo stato dell’arte romana dovrebbe quindi suggerire un nuovo titolo ad uno dei piatti simbolo della città: Cacio Und Pepe (cit. Antonio Paolini). Poco male, vorrà dire che diventerà ancora più internazionale.

Intanto, per chi avesse voglia di calare due spaghetti, ecco due ricette.

La cacio e pepe gioiosamente mantecata (cit. il Messaggero) di Dino De Bellis.

La cacio e pepe con pomodori perfetta per le belle giornate della Strana Coppia di Scatti di Gusto.

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.