Taste of Roma. Come spendere al meglio 55 € del biglietto Premium

Tempo di lettura: 3 minuti

Non ci sono dubbi. Per chi voglia andare al Taste of Roma, in corso di svolgimento all’Auditorium la formula di ingresso più conveniente è quella Premium. 55 € e passa la paura. Basta andare nella sezione del sito “Acquista il tuo biglietto” per rendersene conto.

L’ingresso per entrare al parterre ospitato all’aperto nella terrazza-giardino che avvolge gli scarabei di Renzo Piano costa ben 16 € ed offre appena (oltre all’accesso) un calice da degustazione omaggio da utilizzare durante il festival (da riportare a casa), la partecipazione gratuita (sino ad esaurimento posti) ai corsi di cucina e agli showcooking dei grandi chef, la Guida Menu con tutti i programmi ed il menu del festival. Un po’ pochino per i palati più forti, a meno di non volersi dare anima e corpo a interviste e dimostrazioni live. Dal menu si potranno scegliere i vari piatti che costano tra i 4 e i 6 sesterzi (1 sesterzio = 1 euro).

Quindi, con una media di 5 € a piatto si va subito a 55 € con circa 8 assaggi. Nemmeno uno per ognuno degli chef che partecipano.

In realtà è meglio darsi al bere e sfruttare in pieno le possibilità Premium, 55 € che oltre all’ingresso secco, al calice da portare via e alle dimostrazioni di chef ospiti e appassionati mette in campo

  • 15 sesterzi per acquistare i tuoi piatti preferiti tra le 36 proposte dei ristoranti (ogni piatto ha un costo tra i 4 e i 6 sesterzi);

8 degustazioni, a scelta, fra le etichette Trimani e altre proposte tra una prestigiosa selezione dei migliori espositori;

  • Stella Perrier-Jouët: un calice di Champagne Perrier-Jouët Grand Brut
  • Area BMW Roma: un caffè gourmet da Sant’Eustachio Il Caffè
  • Stella Acqua Panna S. Pellegrino: 1 bottiglia d’acqua a scelta
  • Stand San Pietro a Pettine: Bruschetta con lardo di cinta senese e tartufo nero oppure degustazione di vino presso i Wine Bar di Trimani
  • Stand OliLà: Raviolo di ossobuco su crema di patate o Conchiglia in trafila di bronzo in assoluto di molluschi da Pastificio Secondi oppure degustazione di vino presso i Wine Bar di Trimani
  • Stand Tè e Teiere: Degustazione di Tè pregiati (Yin Zhen Jasmin, Long Jing, Tie guan Yin, Pu Er Shu 1996) con fine pasticceria artigianale di Pasticceria De Bellis oppure degustazione di vino presso i Wine Bar di Trimani
  • Stand La Tradizione: Piccolo Carpaccio di Bresaola Kobe, rughetta e scaglie di Pecorino di Botte, affinato al metodo de La Tradizione oppure degustazione di vino presso i Wine Bar di Trimani
  • Stella Algida: Taste Of Algida oppure degustazione di vino presso i Wine Bar di Trimani

Riassumendo, sono compresi 16 € di ingresso + 15 € da spendere presso gli chef (3 piatti da 5 €) e al massimo 5 calici a uno dei tre Trimani Wine Bar cui si aggiungono uno Champagne Perrier-Jouët Grand Brut, un caffè e una bottiglietta d’acqua.

Per i 3 piatti si potrebbe fare un salto al Glass Hostaria, qui in riproduzione mini e fedele, di Cristina Bowerman e assicurarsi il panino alla liquirizia da Roscioli con foie gras di anatra, finto ketchup di mango, maionese al passito e tris di chips fritte (piatto del 2006, se non erro) che saprà stuzzicarvi l’appetito (B.2 – 5 €).

Un passaggio da Roy Caceres, Metamorfosi, per il suo Riso-rosso-cremoso, Fassona di Optima carne, blu del Monviso ed erbe (R.12 – 5 €).

Chiusura da Francesco Apreda, Imàgo Hassler, per la Granita ai frutti di bosco e balsamico, fluida di yogurt e cioccolato bianco (D.2 – 4 €).

Piatti che potranno essere accompagnati con le proposte della lunga carta di Trimani. Partendo con gli abbinamenti consigliati.

  1. Jakoby Kabinett Feinherb Weitblick Riesling 2011 (5 €) con il panino di Cristina Bowerman.
  2. Tenuta Argentiera Argentiera Bolgheri Superiore doc 2009 (10 €) con il riso di Roy Caceres.
  3. Colutta Verduzzo Passito Colli Orientali del Friuli 2007 (6 €) con la granita di Francesco Apreda.
  4. L’apertura potrebbe essere affidata a un Ferrari Perlè Trento doc 2006 (6 €)
  5. E poi una “leggenda” da centellinare mentre si gironzola tra stand e si ascoltano interviste: Boncompagni Ludovisi Fiorano bianco Lazio igt 2010 (8 €)

In conclusione, 16+14+35+1+5+1 = 72 € con un biglietto da 55 € e un risparmio del 40% che potrebbe essere reinvestito in qualche stand. Niente male, condividete?

6 Commenti

  1. Tu dici che c’è un risparmio del 40% acquistando un biglietto da 55 euro, io penso che spendi 55 euro. Anche il biglietto da 16 euro non lo giustifico, una come me che abita a Roma, che conosce Trimani da quando era un piccolo ambiente e basta, e ci va quando vuole, che non ha nessuna intenzione di fare corsi di cucina, ma ha voglia di guardare solamente gli stand degli espositori, quando ha pagato 10 euro il biglietto d’ingresso, mi sembra più che giusto… non trovi? Poi se una persona va al Taste per bere, assaggiare e fare corsi di cucina 55 euro sono pochi, forse dovevano fare biglietti differenziati per chi non beve….saluti

    • Non capisco l’utilità di pagare 10 Euro (ma nemmeno 5) solamente per guardare gli stand degli espositori. Se tre quarti dell’offerta di un evento non mi interessa, perchè parteciparvi?

  2. ….Io sono andata ieri sera, e devo dire che oltre all’atmosfera triste (due luci in più ci volevano), il problema principale è che sembrava un’ operazione prettamente commercial- pubblicitaria, travestita da fiera di paese, che si atteggiava (soprattutto nei prezzi), a manifestazione d’elite per veri gourmet.
    Dunque, o fai la manifestazione Nazional-popolare, e se entro con 16 euro mi fai fare gli assaggini gratis, così se voglio cenare lo faccio a parte, oppure fai quello Gasto-fanatico, e metti esclusivamente il biglietto a 55 euro. In questo caso, però…..rinunci allo sponsor Algida che, certo, non rappresenta un'”eccellenza alimentare”, se non nel fatturato. Ah…anche l BMW si occupa di cibo? Ma va?! non lo sapevo…

  3. La mia lista della spesa:

    Entrata – Gratis (Accredito)
    Assaggio 1 – Raviolini di mascarpone con ragout di anatra e riduzione di vino rosso – 6 sesterzi
    Assaggio 2 – Tortello con ragù di maialino da latte leggermente piccante – 6 sesterzi
    Vino – Friulano 2011 – 3 sesterzi

    Più vari assaggi negli altri standi

    Totale – 15 euro

    Pagare il biglietto più 2-3 assaggi più il vino è una bella spesa per la “tasca media”. Ma è anche verò che si assaggiano cose veramente deliziose

  4. Sono stata al Taste sabato, premetto che sono andata per assaggiare i piatti dei grandi chef e che ho trovato equo il prezzo degli assaggi ma non riesco a giustificare i 16 euro del biglietto d’ingresso il calice in regalo me lo aspettavo almeno pieno di vino invece no…i tanto decantati corsi di cucina, il numero .dei posti veramente minimi, sono riuscita a iscrivermi all’ultimo corso della giornata alla Electrolux cookery school 20 minuti di lezione di cui 15 passati ad ascoltare le tante virtù dei prodotti electrolux…sono rimasta un pò delusa…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui