Alcol, basta divieti. Il sindaco Alemanno ci prova con le buone

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Per il sindaco di Roma Gianni Alemanno sono giorni complicati. L’emergenza meteo è per il Comune di Roma un esame dai risultati incerti. Passerà forse inosservato, perciò, mentre la perturbazione Cleopatra fa tappa sulla capitale, il protocollo anti-alcol che le associazioni di categoria si apprestano a siglare con il Comune di Roma.

Ci prova il sindaco a lasciarsi alle spalle l’era delle ordinanze anti-alcol che in passato avevano vietato la somministrazione e il consumo di alcol dalle 23 alle 6 fuori dai locali e che era stata impugnata dagli esercenti.

L’accordo per una movida responsabile, non vincolante per i gestori dei locali e poco gradito ai residenti che lo hanno già bollato come “un’aspirina per un malato grave”), prevede:

  • Niente pub crawl nei locali;
  • Steward e hostess fuori da pub e bar per prevenire il consumo eccessivo di alcol;
  • Accordo con l’Ama per una pulizia più rapida del centro storico invaso da bottiglie e lattine;
  • Più alcol test;
  • Tolleranza zero per l’alcol servito ai minori di 16 anni;
  • Servizi igienici disponibili nei locali anche per i non avventori.

Alla diatriba divieto si/divieto no, che vede i residenti favorevoli ad una regolamentazione degli orari per il consumo e la somministrazione di alcol, non sono ovviamente interessanti bar e pub che hanno passato il guado, i luoghi cioè del bere alcol-free, quelli che, sempre più numerosi secondo un calcolo di Repubblica, l’alcol hanno smesso di servirlo da tempo. Una tipologia in crescita, dove drink non fa rima né con vino né con superalcolico e la fantasia non é mai abbastanza per offrire, con spezie, frutta e verdura, il “friccico” di uno spritz.

[Link: repubblica.it Immagine: riprendiamocilanotte.it]

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