Distillati. I sapori caraibici del Rhum Clément Agricole sotto casa

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Desiderate gustare un drink esotico che vi riporti calore e profumi dei Caraibi restando a casa vostra? Una delle risposte la regala un rhum veramente particolare, il Clement Rhum Canne Bleue, una chicca per gli appassionati.

Sono parecchie le caratteristiche di unicità e originalità di questo rhum. La prima è che è prodotto da una sola varietà di canna da zucchero: la canna “Blu” (chiamata così per il suo aspetto grigio-violaceo, tendente al blu) che gli dona note floreali e agrumate molto particolari. La seconda è la denominazione (“Rum agricolo”) che può essere utilizzata solo se unita a una denominazione di origine controllata (AOC – Appellation d’origine controlée) e la terza, non meno importante, l’origine da una distilleria storica (Domaine de l’Acajou) che ha alle spalle oltre un secolo di attività ed è stata portata alla notorietà massima da Charles Clement negli anni Ottanta, prima di essere ceduta a Bernard Hayot (Gruppo GBH).

Si tratta di un rhum single cask di 47,6° presentato in astuccio di materiali ecocompatibili con una bottiglia da 50 cl. (noi abbiamo assaggiato la n°436/857: distillazione settembre 2002 e imbottigliamento novembre 2011), non filtrato.

Al naso note di rabarbaro, tabacco biondo e pan di spagna con profumi di lime, mandarino e mandorla tostata. In bocca, cannella, vaniglia, marzapane precedono un gusto netto di noce al miele e ricordi di crème brûlée con un finale radicioso delicatissimo e speziato (zenzero).

Insomma, un bouquet di aromi e gusti tutti da ricordare. 3 scatti e ½ e bottiglia

Noi lo abbiamo assaggiato e riassaggiato al “Tutto Qua” di Monteverde Vecchio, a Roma (via Barrili, 66) dopo un pranzo semplice ed essenziale fatto di puntarelle croccanti con delizioso pesto di alici e mezzi paccheri del Cav. Cocco saltati con broccoletti (sia lode alla giovane e brava chef Valentina Pistoia) ma in zona lo si trova anche da Achilli (Via dei Colli Portuensi 444) e a Le Bon Bock, sempre a via dei Colli Portuensi, al numero 165.

[Carlo Bertilaccio. Immagine: spiridom.com]

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