Miracolo a Milano/40. B next, tavola sarda dove spendi 5 € per il tagliere

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Quando Emanuele non può venire con me, mi piace provare locali nuovi, magari possibilmente non troppo cari, magari con un pizzico di qualcosa in più. E allora sono andato da “b next”, aperto da ottobre dell’anno scorso all’inizio di via Tadino. Il nome da un lato è fuorviante – se si fosse chiamato “Su piattu” o “Sa mesa” si sarebbe capito subito che si trattava di un locale sardo – ma dall’altro non è che per identificarsi come tale un posto debba avere per forza un mamuthone sulla porta… e forse questo è un buon modo per proporre oggi i prodotti della propria terra, non è forse così necessario mantenere quel tipo di immagine per identificare la qualità…

Ambiente piccolo, molto lineare, scritte alle pareti a commentare la filosofia del locale (“Una volta si raccontavano le storie, ci si arricchiva di semplicità ed ogni singolo giorno aveva il suo valore”, “Una volta si era più spontanei, un sorriso era il miglior buongiorno e si sognava”, “Una volta ci si incontrava per caso, si ascoltava la musica, si leggeva e si parlava sempre”, “Una volta il cibo si preparava in casa, le verdure erano dell’orto e il vino lo faceva sempre il nonno”); anche il “folclore” è trattato nel modo giusto: come elemento dell’arredamento, non come concentrato di icone – foto in bianco e nero di agricoltura e prodotti sardi, una parete di cesti tradizionali…

Il menu – prodotti tipici, selezionati da loro, e che stanno diventando di più difficile reperimento: taglieri di salumi e formaggi (dalla taglia small da 5 € a quella “veliero” a 40 €… non ho osato affrontare quest’ultima, volevo assaggiare tutto…), ottimo il pecorino, c’è da dirlo?, bruschette, e una serie di piatti da 8 a 15 €, come bresaola pecorino rucola – c’è molta rucola nel menu, devo dire… –, o un sottofiletto di maiale sardo (mustela) stagionato.

Io ho preso una panada, una sfoglia di pasta ripiena di carne di maiale (ottima!) – c’è anche con verdure – calda, e una casatina, pasta sfoglia con formaggio fresco, e miele, calda anche questa. E dolci (accompagnato da un ottimo passito di Dionisi): un sospiro (pallina di pasta di mandorle in zucchero a velo: non ci siamo proprio, era troppo piccola!! hanno avuto un bel dire che trattasi di produzione artigianale, e quindi non uniforme: un sospiro dovrebbe pesare almeno 200/300 grammi!!), una specie di raviolo con un ripieno di mosto, un biscott… uhm… in effetti avrei potuto prenderne ancor…

“TOTÒ!!! Cos’è questo conto con DODICI dolci!!!?”

b next. Via Tadino 4, Milano. Tel. +39 02 8707 5448

[Immagine: Alexeidos]

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