Non c’è dell’impossibile nella pizzeria sostenuta dai Fratelli La Bufala

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Una pizzeria per formare ex detenuti all’arte bianca e per dare un pasto a chi non ce l’ha. Due piccioni con una fava questo progetto sostenuto dai Fratelli La Bufala e avviato con la benedizione del Comune di Napoli e dal nome impegnativo: “Pizzeria dell’Impossibile”, uno spazio abbandonato in via De Blasiis, a due passi da Via Tribunali, restaurato per l’occasione. Ospiterà corsi per pizzaioli e sfornerà cento pizze al giorno che veranno offerte ai poveri.

L’iniziativa si inserisce nel progetto dell’Associazione Scugnizzi “Finché c’è pizza c’è speranza” che finora ha insegnato l’arte della pizza ai giovani detenuti del carcere minorile di Nisida. Qualcuno di loro ha trovato lavoro in pizzerie di Malta e in quella dei Fratelli La Bufala all’aeroporto di Capodichino.

Nei prossimi giorni si svolgeranno le selezioni dei corsisti (età richiesta 14-21 anni) che saranno seguiti dal pizzaiolo Gennaro Gattimolo mentre i bisognosi della città faranno da cavie nell’apprendistato degli aspiranti pizzaioli.

[Link: julienews.it, Comune di Napoli]

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