Contrordine. Il pecorino anti colesterolo lo ha inventato Angela Saba

Cibo

Il pecorino anticolesterolo l’abbiamo inventato noi e i media sono stati superficiali a non ricordarlo. Sparano alto i Saba, la famiglia sarda che in Maremma gestisce un’azienda agricola dove è nato il pecorino che fa bene alla salute.

E’ il lontano 2009 (anni luce per i media smemorati) quando l’azienda inizia a commercializzare un pecorino ricco di Omega 3 attivo contro il colesterolo “cattivo”, messo a punto in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Pisa e sperimentato già da qualche anno (“con risultati incredibili”, sostiene Angela Saba), persino negli ospedali.

Un prodotto per molti aspetti simile a quello che, tre anni dopo, sarà “inventato” di nuovo (la notizia è battuta dalle agenzie di stampa il 3 gennaio), dall’azienda casearia sarda Argiolas insieme al Dipartimento di scienze biomediche dell’Universita’ di Pisa, alla ASL 8 di Cagliari e all’ospedale Brotzu di Cagliari.

“Ci siamo rimasti male”, racconta Angela Saba a Gabriele Baldanzi del Tirreno, “perché in questo modo si è praticamente cancellato il nostro lavoro di anni. Un’industria casearia che mette sul mercato un prodotto eccezionale, è vero, ma nato in casa di altri”. Quindi la zampata ai media che “non approfondiscono e si dimenticano di noi”.

“Sono contenta”, aggiunge, “che la Sardegna, la mia terra d’origine, sia riuscita a raggiungere dopo anni gli stessi risultati ma forse dovrebbe riconoscermi la promogenitura del prodoto e dirmi grazie. Sono i dati pazientemente raccolti dalla mia sperimentazione che hanno permesso uno straordinario lavoro di ricerca e un’applicazione su scala più vasta dell’idea”. Poi la precisazione: loro fanno un prodotto industriale, noi artigianale, lavorato a crudo e senza fermenti aggiunti ed esclusivamente con il latte del gregge aziendale. Tutto un altro sapore, insomma.

Sulle pagine dell’Unione Sarda è arrivata la replica di Barbara Argiolas, responsabile del marketing della Ica (Industria casearia Argiolas): “Siamo l’unico caseificio italiano che ha investito soldi e risorse in questo studio, e i soli che inviano settimanalmente i campioni di latte da sottoporre agli esami delle cliniche universitarie di Cagliari e Pisa. Esistono aziende toscane che hanno partecipato alla sperimentazione, producendo questo particolare formaggio, ma che non possono reclamare nessun merito sull’invenzione”.

Nell’azienda di Angela Saba hanno già sperimentato  la carne d’agnello anticolesterolo con la benedizione (e i finanziamenti) della regione Toscana e dell’Unione Europea. Questa volta i media sono avvertiti sul diritto di primogenitura.

[Link: Il Tirreno via Qualivita, unionesarda.it]