Carne di cavallo nelle polpette di Ikea. Ritirate in Italia

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Non c’è più religione. Nemmeno con le polpette Ikea. Se la notizia più curiosa era stata quella della coppia che aveva scelto il megastore per sposarsi e condividere con amici e parenti un pranzo di nozze con le mitiche polpette, ora dobbiamo rassegnarci all’idea che nessuno è esente dalla contaminazione, ibridazione, truffalderia (chiamatela un po’ come vi pare) della carne di cavallo che finisce in ogni dove.

Comprese le polpette Ikea, leader indiscusso a livello globale per la produzione e lo smercio delle palline di carne che vanno molto forte con la marmellata di mirtilli rossi e la salsa a base di panna. Va bene, direte voi, le hanno trovate gli ispettori nella Repubblica Ceca. Ma erano prodotte in Svezia. E ora chi ci rassicurerà che le köttbullar italiane ne siano esenti (la Coldiretti chiede subito controlli sull’azienda di arredo…)?

E’ singolare che la carta d’identità sia obbligatoria per pesce, frutta, verdura e uova ma non per carne equina,di coniglio, ovina e di maiale. E neanche per pasta, formaggi, salumi e succhi di frutta. C’è da chiedersi quanti comprerebbero lasagne pronte da scaldare se sapessero che contengono carne di cavallo e perché mucca pazza ha imposto etichette chiare per i bovini e non per altri animali. E perché mai dal 13 dicembre 2014, per effetto del Regolamento n. 1169/2011 , sarà obbligatorio indicare l’origine delle carni suine, caprine e dei volatili, ma non della carne di cavallo e di coniglio, latte e formaggi. Legge pazza, altro che cavallo pazzo.

[Aggiornamento] Per quanto riguarda le polpette «Ikea sta valutando con estrema attenzione i risultati del test condotti da parte delle autorità della Repubblica Ceca, che mostrano le indicazioni di tracce di carne di cavallo: il lotto di polpette in questione è stato ritirato immediatamente dai negozi e tra questi quelli in Italia», si legge in una nota dell’azienda svedese. «Già due settimane fa, Ikea ha avviato un’analisi del Dna di tutti i prodotti presenti nell’assortimento: i 12 campioni testati finora e provenienti da diversi lotti di polpette non hanno mostrato tracce di carne equina. Inoltre a ciò, stiamo avviando ulteriori test sullo stesso lotto di produzione sul quale le autorità della Repubblica Ceca hanno individuato l’esistenza di carne equina. Ci aspettiamo risultati dei test nei prossimi giorni e saremo quindi in grado di dare maggiori informazioni in merito: un campione proveniente da quel lotto di produzione è stato già prelevato in Italia e entro domani sera avremo i risultati dell’indagine», aggiunge la nota. Ikea «si impegna da sempre a servire e a vendere prodotti alimentari di alta qualità che siano sicuri, sani e prodotti con attenzione sia verso l’ambiente che verso le persone che li producono. Non tolleriamo alcun ingrediente diverso da quelli indicati nelle nostre ricette, garantite attraverso precisi standard, certificazioni e analisi di prodotti compiuti da laboratori accreditati».

[Corriere, greenme.it]

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