Birgale Rigoni

Il guanto di sfida è lanciato. Rigoni, leader delle marmellate, vuole una quota del mercato delle creme da spalmare. Cioè, sfida Nutella. L’azienda dell’Altopiano di Asiago produce cinque tonnellate di Nocciolata, la versione veneta della nutella, diciamo così. Ma attenzione, spiega il responsabile del prodotto Antonio Rigoni, fratello dell’ad Andrea, qui facciamo una crema bio come le marmellate: “Non ci sono processi o solventi chimici nella fase di produzione e di lavorazione del prodotto”.

Il cacao arriva dalle Antille, lo zucchero è di canna bio e non è raffinato, le nocciole sono italiane, non ha glutine e aromi artificiali nè glutine. E soprattutto non contiene l’olio di palma (come è “strillato” in etichetta) che ha dato qualche grattacapo alla Ferrero in Francia dove è in atto una campagna contro i prodotti che lo contengono. Un’azione che nel mondo foodies ha fatto proliferare ulteriormente le ricette della crema home made. Ed è proprio in Francia che la Nocciolata si sta affermando e sta trascinando l’azienda che nel 2012 ha registrato un fatturato di 65 milioni di euro e il 2013 è partito ancora meglio. La Nocciolata, al centro delle attenzioni dell’azienda dal 2011) sarà trasferita nello stabilimento di Albaredo d’Adige per aumentare la capacità a 35 tonnellate, sette volte quella attuale, per far fronte agli “enormi incrementi” in Paesi dove Rigoni è già forte con le marmellate (dai Paesi scandinavi alla Corea del Sud passando per gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita).

Per potenziare al massimo l’offensiva sul mercato italiano, la Rigoni ha deciso di investire 1 milione e mezzo di euro in pubblicità televisiva affidando il ruolo di testimonial al personaggio fantastico di Birgale e poi ad aprile degustazioni in store e cinema dove sono proiettati film per bambini. Non manca internet con il sito dedicato, i contest e le ricette a base di nocciolata messe a punto dalle food blogger italiane che già lo alimentano.

L’azienda veneta cercherà di perforare il muro della diffidenza anche con i gourmet più talebani, lì dove non è riuscita la concorrente Nutella? Gli eventi dedicati agli appassionati di gastronomia vedranno protagonista Alessandro Dal Degan del ristorante La Tana di Asiago che collabora dal 2010.

Come dire, si continua a giocare in casa, ma con l’occhio alla crescita.

[Link: Corriere. Immagine: l’albero della carambola]

2 Commenti

  1. Iniziativa interessante… mi ha incuriosito. E il fatto che sia un’azienda italiana che promette di evitare additivi chimici promette bene, sebbene altre “imitazioni” provate in passato non ci si avvicinassero neanche lontanamente…

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