La ricetta dei pici acqua e farina con il baccalà mantecato

pici-con-baccalà-Marina-Perna

Dici pici e dici la pasta più semplice che c’è: acqua e farina. Leggera e pronta al matrimonio perfetto con tanti condimenti. Come quello utilizzato da Marina Perna, chef ligure del Ristorante La Regola di Roma e presentato in abbinamento con il Rossese di Dolceacqua, vino un po’ dimenticato ma che sta ritornando negli scaffali delle cantine degli appassionati. Ecco la ricetta che saluta anche la stagione dei pomodorini freschi e delle cene estive all’aperto.

Pici, baccalà mantecato, salsa Marò, pomodorini confit, briciole

Ingredienti

320 g di Pici
200 g di Baccalà
1 patata
2 cucchiai latte
1 cipolla piccola
20 g di briciole di pane aromatizzate con basilico, mentuccia, finocchietto
12 pomodorini confit

Procedimento

Cuoci il baccalà e una patata nel latte per 25 minuti.
A cottura ultimata aggiusta di sale e pepe e monta come una maionese servendoti di un mixer ad immersione.
Aggiungi mentre frulli l’olio extravergine di oliva e dai la giusta consistenza.
Fai cuocere i pici (acqua e farina) per non più di 5 minuti e scolali al dente.
Emulsiona a freddo aggiungendo le olive taggiasche.



martedì, 14 maggio 2013 | ore 13:34

2 commenti su “La ricetta dei pici acqua e farina con il baccalà mantecato

  1. c’è qualche errore…le olive taggiasche non sono previste negli ingredienti in elenco e la la foto è ripresa dall’articolo “Baccalà e Rossese: Ka Manciné, du Nemu, Maccario Dringenberg” di cui riporto l’estratto che riguarda “i Pici con baccalà , che arrivano in bocca anticipati dal coinvolgente odore del pesce e dell’origano. La mantecatura è morbida e avvolgente. I pici, acqua e farina, cotti alla perfezione. La base del piatto, pesto di fave e pecorino, completa la portata, mentre gli odori – mentuccia, finocchietto, e lemon grass aggiunto in cottura – la perfezionano…” che ne prevede altri…
    con simpatia
    pb

    • Colpa nostra. È una semplificazione come avvertito dalla chef, ma è saltata l’ultima riga che avvertiva del passaggio “molecolare” dell’acqua di olive.

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