Quanto deve costare il tiramisù dopo i 72 euro del bar Amore di Roma

Tempo di lettura: 2 minuti

tiramisù

Se il conto da 64 euro per quattro coni gelato vi aveva lasciati senza parole ma ridondanti di parolacce, al mio via scatenate pure l’inferno, perché il bar Amore di Via Cavour in Roma punta al rilancio: tre fette di Tiramisù e tre cappuccini 72 euro.

Un vero e proprio bidone farcito di caffè, crema al mascarpone e un inspiegabile rincaro dovuto al servizio, pari a 12 euro. Facendo due conti: 5 euro per un cappuccino e 15 per una porzione di dolce. Ah però! Mi verrebbe spontaneo chiedere ai turisti intortati per benino se, prima di andargli di traverso, questo Tiramisù concentrasse tal sublime combinazione di ingredienti da giustificare una tale mazzata.

E se mi impegnassi a scegliere i prodotti più cari a portata di supermercato, riuscirei a farne uno che si avvicini alla cifra da denuncia?

Facciamo una prova. Mi perdonino quelli della scuola “Pavesini”, ma l’inzuppo del savoiardo non si batte. Il nostro parametro di misura sarà la confezione standard da 250grammi di mascarpone, da cui ricaveremo le tre porzioni incriminate.

Ingredienti

  • Mascarpone: restando ad altezza banco frigo, il Galbani pare restare il commerciale dal costo più pesante: tra i 2,59 € e i 2,80 € per 250g.
  • Savoiardi: tra i più cari sugli scaffali a noi umani raggiungibili, quelli a marchio Vincenzi: tra 1,40 € e 1,60 € per 400g.
  • Caffè: qui si aprirebbe un mondo, ma Illy sul prezzo, batte tutti con i suoi circa 30 € al kilo. Un barattolo di macinato da 250g., può arrivare a costare anche 7 € . Per il nostro tiramisù ne consumeremo circa 1,50 €. Crepi l’avarizia.
  • Zucchero: Eridania, circa  €1,80 per 1kg. Quindi 50grammi quanto costano?
  • Uova: se riuscissimo a reperire il top del top Parisi, 6 uova le pagheremmo circa 6 euro. A noi, ne bastano tre.

Quindi 2,80+1,60+1,50+0,20+3= il mio tiramisù costa 9,10 €. Aggiungo una spolverata di 10 centesimi di cacao amaro. Una porzione circa 3 euro.

Ora, non abbiamo badato minimamente al fattore gusto e di certo il prezzo sarebbe lievitato se avessimo considerato tutti prodotti artigianali o di nicchia. Questo a dimostrazione del fatto che gli ingredienti di alto livello hanno il loro costo, così come la manodopera che li trasforma, ma che il prezzo non sempre è garanzia di qualità e che, in alcuni casi, può trasformarsi in raggiro e speculazione. Occhio ai balordi.

Rischiate di restare vittime di truffe gastroturistiche come cambiate città. Come vi sarà capitato appena avete abbassato la guardia.

10 Commenti

    • Oltretutto analogo discorso si potrebbe fare per i dessert nei ristoranti, qualcuno ha idea del ricarico che si fa?
      In molti casi non c’è di sicuro una gran ricerca e le porzioni sono striminzite.
      Per non parlare di certi primi della tradizione romana e laziale, supercelebrati.
      Avete percezione di quanto ci si guadagna?

      Per quanto riguarda la faccenda dei coni da 64 euro credo che lo “scoop” di repubblica
      fosse stato ridimensionato, i prezzi erano esposti in ogni dove, la quantità di gelato era
      notevole, tale da mettere il prezzo in linea a quello della miglior gelateria di Roma, Neve
      di Latte, immagino che i costi di gestione di un locale situato lì siano pesanti.
      La qualità non fa il prezzo, non siamo ingenui.
      Di mezzo di sicuro c’era la campagna elettorale per il comune di Roma e la famiglia di un
      consulente del peraltro pessimo (ex?) sindaco proprietaria del locale.

      p.s. che cosa sono le “fette” di tiramisù?

      • Guadagnarci è un conto, rubare è un altro. Il rincaro sui prezzi è giustificato e giustificabile, nessuno sta mettendo alla gogna chi vive di ristorazione.
        La fetta di Tiramisù, sì, mi piace così! 🙂

  1. Va bene guadagnarci ma questo è un ladrocinio! Manco avessero uno chef stellato! Poi vogliamo che gli stranieri amino il nostro paese e lo frequentino! Ma con queste fregature gli passerà sempre più la voglia e se passo dal bar Amore di Roma due cosette gliele dico!

  2. questo è il costo del farlo in casa se vuoi fare solo 3 porzioni. immagino che un bar abbia economie di scala ben superiori.
    resta il fatto che nella maggior parte del locali per turisti del centro la qualità è pessima e i prezzi elevatissimi, tanto quelli non capiscono la differenza tra la pasta precotta ed una fatta a regola d’arte. In Italia il problema è che se uno può fregare per avere più guadagno lo fà!

  3. Scuola pavesini un par de ciufoli, il tiramisù si fa coi savoiardi, chi lo fa coi pavesini è alla pari di chi fa la carbonara con la cipolla.
    quel bar deve essere chiuso e i proprietari messi alla pubblica gogna per raggiro e per concorso in danneggiamento dell immagine all estero del paese e della città.
    stemmerde!

  4. A prescindere da tutto, rincari stellari e sòle ai turisti….ma prima di consumare e/o acqusitare un prodotto, chiedere quanto costa è così difficile???

  5. a Milano , strada nelle vicinanze del Duomo , 4 tavoli sul marciapiede e poi paghi 24 euro per 3 caffe al ginseng …. spiegazione del cameriere….2,50 il coperto !!!!!! ahhhperrroo che copertura!

    tornando al tiramisu, la cosa pessima è che in Italia un tiramisu decente fuoricasa non trovi facilmente perche 80% gelato freddo che ti passa la voglia di mangiarlo ,veramente deludente aspettarsi ad un dessert cremoso piacevole e trovarsi un semigelato :(((

  6. Total crap. Total rip off.
    59 euros for lousy pasta and two drinks.

    They discredit beautiful Rome. They must be punished on social media.

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