Pellegrini in Terra Santa che diventano corrieri del food italiano. L’idea è venuta ad un’accoppiata altrettanto strana. Confartigianato e curia che a Ramallah hanno dato vita a una scuola di cucina italiana l’anno scorso con annesso ristorante  “La Corte Italiana” gestito dal giovane chef Paolo Ferri trasformeranno i fedeli in pellegrinaggio nella città dei Territori Occupati palestinesi in fornitori estemporanei di materie prime.

Quest’anno, il ristorante sarà dedicato alla cucina siciliana e avrà il nome suggestivo “Mediterraneo”, evocativo di antiche vicinanze tra civiltà, ma anche di glorie cinematografiche italiane. E infatti all’inaugurazione c’era uno dei protagonisti del film premio Oscar di Gabriele Salvadores, Giuseppe Cederna.

 cannolo siciliano

Allestito sempre all’interno del cortile della parrocchia della Santa Famiglia, il locale, che proporrà soprattutto cucina siciliana, è finanziato dalla Chiesa ed è il frutto della collaborazione con Confartigianato che a Ramallah organizzerà corsi di formazione professionale per il settore alberghiero e per la ristorazione.

“Sono qui in missione – ha detto all’Ansa lo chef del ristorante, originario di Mazara del Vallo, Angelo Bruno – e la missione è di portare la cucina mediterranea siciliana in Cisgiordania e insegnare ai giovani palestinesi appassionati di cucina la nostra millenaria tradizione culinaria”.

E per risolvere il problema di reperire le materie prime, introvabili in Palestina e vendute a “prezzi proibitivi” in Israele, ha spiegato lo chef di Mazara Del Vallo Angelo Bruno, i gestori hanno pensato, appunto, ai pellegrini.

[Link: ansa.it Immagine: Patriarcato  latino di Gerusalemme]

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