Londra. Pagare la birra con moneta virtuale Bitcoin alla Pembury Tavern

Tempo di lettura: 2 minuti

pembury tavern london

Da oggi a Londra se non avete spicci la pinta di birra la pagate in moneta virtuale. Succede al The Pembury Tavern nella zona di Hackney e in tutti i pub relativi alla catena di Stephen Early ubicati tra Cambridge, Norwich e Peterborough. Il proprietario aveva acquistato delle monete virtuali Bitcoin ovvero un sistema di crypto-currency ideato da Satoshi Nakamoto nel 2009, diventato un fenomeno mondiale nell’arco di pochi anni, tanto da essere affiancato a metodi come Paypal nelle opzioni di pagamento online. Mister Early racconta di aver praticamente abbandonato le sue monete virtuali finché non ha pensato che tanti come lui avrebbero voluto utilizzarle in luoghi fisici. Detto fatto, ora nei suoi pub i clienti alla cassa possono scegliere di pagare la birra in Bitcoin accedendo al loro portafoglio virtuale. Fino ad ora ne ha vendute per un valore di ben 800 sterline.

I suoi pub non sono i primi esercizi in Europa ad aver messo a disposizione opzioni di pagamento Bitcoin. Pionieri in assoluto alcuni locali berlinesi nel quartiere Kreuzberg, tra cui bar e negozi di dischi che hanno spinto l’iniziativa. Ma quanto è sicuro pagare in Bitcoin? La domanda se la sono posta in molti e altrettanti hanno trovato risposta in una pericolosità latente del conio virtuale. Soprannominata addirittura la moneta della frode internazionale, sostanzialmente non è soggetta a nessun controllo o protezione come potrebbe accadere nel caso di una banca. Tutto quello di cui si ha bisogno è un pc per creare il famoso portafoglio virtuale, accedendo ad una peer-to-peer, ovvero una rete di computer che condividono le proprie risorse.

La Banca centrale europea a tal proposito ci ha tenuto a sottolineare i rischi soprattutto quello di perdere l’intero valore monetario. Al fine di limitare i danni, o quantomeno prevenirli, chi usufruisce di Bitcoin può consultare un sistema di monitoraggio.

[Link: Corriere, Immagine Cool Places]

3 Commenti

  1. Peccato il contenuto specialmente sulla parte finale ….. Sarebbe come dire siccome i dollari li usano i narcotrafficanti, allora non usateli perchè potreste essere accusati dal FBI ?
    In merito alla perdita, perchè se perdiamo o peggio ci rubano il portafoglio con 100 euro dentro esiste qualche istituzione che ve li rimborsa. Sinceramente mi aspettavo una chiusura un pochino precisa.

    Vi rimetto l’articolo di Wired per dovere di cronaca
    http://daily.wired.it/news/economia/2013/06/14/bitcoin-kaminsky-hacker-375892.html

    Sarebbe invece interessante sapere da” Scatti di Gusto” quanti bitcoin costa una pinta di birra !

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui