Unti e Bisunti. Pareggiare con il fritto a Cetara è come vincere a Eataly RomaTempo di lettura: 3 min

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Questo è un grido di dolore. Abbiamo perso una frittura e guadagnato un attore. Preferivo la frittura. Chef Rubio va a Salerno e poi a Cetara per misurarsi con il cuoppo di Pasquale Torrente, leggenda della Costiera Amalfitana che ha rapito anche Oscar Farinetti pronto a fare del fritto e della cuopperia un marchio che sbarcherà in tutti i prossimi Eataly. Non più un’esclusiva di Roma, ma un punto di ristoro per tante città. D’altronde i numeri sussurrati nei corridoi dicono che Pasquale Torrente è un golden boy. Quello che tocca diventa oro. Compresa la puntata di Unti e Bisunti a Salerno e Cetara.

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Rubio: “Che vi ha fatto questo calzone con la scarola?”. A me niente. Pizza napoletana a librett’ dalle cucine del ristorante Sant’Andrea a Piazza Sedile del Campo (e già sento tutti i pizzettari napoletani in rivolta: ma da quando si fanno le pizze a librett’ a Salerno? Almeno dalla fine degli anni ’90). E poi il panino con la parmigiana con la scamorza dal peso calorico di 2 cheeseburger. Sì, ma volete mettere la differenza con la salsiccetta avvolta in una cotica di maiale. Non basta. È un crescendo: milza imbottita, un classico della Festa di San Matteo a settembre. Prezzemolo, menta, peperoncino soffritto in olio e messo in aceto. Sembra di sentirla per i vicoli. Come la melanzana con il cioccolato. Un altro classico della Costiera Amalfitana.

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E viene il momento delle alici. Alici alla scapece, alici alla pizzaiola, alla marinara a crudo nell’aceto, burro e alici. Senza dimenticare l’oro di Cetara: la colatura di alici. Pesce marcio, ipotizza avventatamente Rubio. Non marcio, maturo, gli spiegano. La degusta così. Forte questo Rubio. Come la colatura. B-E-V-U-T-A.

Torrente-Fragolino-Rubio

Ma alici a Cetara è cuoppo. E cuoppo è solo Pasquale, il principe del cuoppo che non vuol dire il principe delle donne senza forme, come ci tiene a precisare. Alici fritti, polpetta di alici, alice impanate con la provola affumicata. Rubio ci sta e sfida.

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Provola affumicata nell’affumicatrice, alici dal mare pronte per essere cucinate sul baracchino mobile. La sfida parte. La tecnologia per Torrente è un termometro, la pistoletta, dice Rubio. Sarà quella che usano alla friggitoria di Eataly a Roma? Pareggio, sentenziano Fragolino e i pescatori di Cetara (che con la sola presenza mettono a zittire quanti si chiedono “ma quante alici ha questo mare di Cetara?).

Lo confesso, mi sono perso nei ricordi tra i vicoli di Salerno e la spiaggia di Cetara e ho singhiozzato alla vista della cuopperia. Ma poi mi è venuta in mente l’ultima volta che ho mangiato il fritto a tre piani a Eataly Roma ed è stato come se la padella della sigla di Unti e Bisunti mi avesse colpito in testa. Frittura molle, improponibile. Datemi una spiegazione. È forse il pescatore Fragolino che manca? Non arrivano le inimitabili alici di Cetara? Troppa fretta nel friggere? Troppa folla? Colpa delle unghie pittate di diversi colori? A Roma finirebbe con la vittoria di Chef Rubio, mi sa.

Pasquale-Torrente-a-Cetara

Pasquale Torrente, per piacere, ritorna a fare, non dico lo chef e nemmeno l’oste, ma il friggitore che eri. Anzi, il Principe del Cuoppo e se vuoi mettici pure le cozze che tanto le donne ti amano. Tutti a Roma te ne saremo grati, compresa la Guida del Gambero Rosso che l’anno scorso ti ha levato i Tre Gamberi. Sniff.

17 Commenti

  1. Ma ora vogliamo anche mettere il cuoppo mangiato a Cetara con quello di Eataly? No, dai almeno il cuoppo lasciatecelo!
    Bell’articolo, complimenti!
    Sergio

  2. INIZI……….. a leggere…..e ….trovi…………che……….Pasquale Torrente…è …dedito alle donne e non hai fritti…..mah boh….si rendono conto ………dei risvolti che simili affermazioni possono destare in ambito familiare…o questi eroi………dell’assaggio…….hanno le chiavi per entrare nella vita ..a 360 gradi???eppoi……….puo’ …..l’assaggio del Saggio……..sminuire……….i nostri continui….assaggi ??? ah dimenticavo cultori dell’arte …..”assaggiatoria.”……..i nostri umili palati………….hanno mangiato anche grandi fritti dal medesimo……..come qualche volta……qualcuno con frittura molle…ma cio’ non ha il nostro pensiero…su un’ idea vincente……(….e dovreste insegnarmi……..che la “folla”….e’ segno di bonta’…….!!)….

      • Non serve che io riscriva,basta leggere attentamente l’articolo…Pasquale Torrente, per piacere, ritorna a fare, non dico lo chef e nemmeno l’oste, ma il friggitore che eri. Anzi, il Principe del Cuoppo e se vuoi mettici pure le cozze che tanto le donne ti amano!

  3. In realtà alla cuopperia in foto ,a friggere, sono altre persone. Lo chef Torrente è in pianta stabile al ristorante che porta lo stesso nome. Il cuoppo di Eataly non l’ho mai assaggiato, ma quello del convento sì, per anni, servito dalle mani di una signora adorabile di cui non ricordo il nome 🙂

    • Non serve che io riscriva,basta leggere attentamente l’articolo…Pasquale Torrente, per piacere, ritorna a fare, non dico lo chef e nemmeno l’oste, ma il friggitore che eri. Anzi, il Principe del Cuoppo e se vuoi mettici pure le cozze che tanto le donne ti amano!

  4. Io a Eataly ci sono stato. E mi pare che questa critica così feroce sia un tantino fuori luogo. Senza contare che il pareggio di Rubio mi sa tanto di trovata televisiva, visto che il protagonista del programma non può certo uscire sconfitto. E poi è vero quello che dice Torrente alla fine: “A Cetara siamo molto accoglienti” (le parole forse non sono quelle esatte, ma il senso era quello).

    Tornando a Eataly, consiglierei di vedere quanti fritti preparano al giorno Torrente & family (mi risulta che, in sua assenza, ci sia sempre qualcuno della famiglia a fare da supervisore). E visto che sono aperti da un anno, se non fossero poi così buoni, questi fritti, i clienti potrebbero sempre andare da qualche altra parte. Insomma, a Roma qualche alternativa dove andare a mangiare bene ci dovrà pur essere.

    La frittura molle a Eataly Roma non l’ho mai mangiata. Sarò stato fortunato? E’ vero che l’odore del fritto si sente fin dall’ingresso. E mi chiedo: forse forse che friggano proprio al momento? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Sapete qual è l’unica “colpa” di Pasquale? Essere estroverso, simpatico e burlone. Forse questo non piace ai critici gastronomici? A me, cliente, piace. Così come piace il suo fritto. A Roma e a Cetara.

  5. Esimia Maestra d’ italiano Luisa,deve sapere che noi siamo figli della Terra natia’ del Principe Antonio De Curtiis, non conosciamo l’italiano( diciamo ancora Pummarola ‘ncopp)e scusandomi .indistintamente(sempre Toto’)le riscrivo,chiedendole venia. Dalla lettura dell’articolo si deduce che Pasquale Torrente è dedito piu’ alle donne che hai fritti!. L’ articolista si e’ reso conto dei risvolti ,che simili affermazioni possono destare in ambito familiare ?o questi eroi dell’assaggio hanno le chiavi per entrare nella vita di chi giudicano a 360 gradi???Eppoi , un solo assaggio del “Saggio” puo’ sminuire i nostri continui assaggi ? ah dimenticavo cultori dell’arte”assaggiatoria”,i nostri umili palati hanno mangiato anche grandi fritti dal medesimo,come qualche volta qualcuno con frittura molle, ma questo non ci ha portato ad abbandonare il piacere dl gustare queste prelibatezze! P.S succede anche al Noma!

  6. Per questo c’è anche la fila ai fast food e in tanti altri posti in cui molti “assaggiatori” non vanno. Eataly attira più della friggitoria (e speriamo più dei fast food). O Oscar Farinetti si è messo in casa un pericoloso concorrente? 😆

      • “Tornando a Eataly, consiglierei di vedere quanti fritti preparano al giorno Torrente & family (mi risulta che, in sua assenza, ci sia sempre qualcuno della famiglia a fare da supervisore). E visto che sono aperti da un anno, se non fossero poi così buoni, questi fritti, i clienti potrebbero sempre andare da qualche altra parte. Insomma, a Roma qualche alternativa dove andare a mangiare bene ci dovrà pur essere”.

        Il molto non sempre va d’accordo con il buono. Proprio quello intendevo. Quanti fritti….. Quante alici buone arrivano…. Auguri a te…. (un po’ di sospensivi servono…)

  7. il fritto di eataly si può considerare senza infamia e senza lode, ci sono delle cose da mangiare di gran lunga più interessanti. Cosa diversa è il fritto di pasquale torrente a cetara…sarà il cielo sarà il mare…ma è tutta un’altra cosa.

  8. rosicate dall’invidia,se il fritto non era buono a eataly di certo non si era vista più gente a fare metri di fila per mangiarlo….

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