Parigi. I fratelli Alajmo aprono il loro nuovo ristorante a Bd Montmartre

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Massimiliano Alajmo

Massimiliano e Raffaele Alajmo aprono il loro nuovo ristorante a Parigi, nel 2° arrondissement. La location è di quelle che più tipiche non si può. Su Boulevard Montmartre, nel Passage des Panoramas, uno dei 17 camminamenti coperti rimasti dopo la rivoluzione di Haussman che costruì le più grandi galéries a metà 800.

passage des panoramas Parigi

Al 57 c’era il laboratorio dell’incisore Stern che sarà trasformato nel nuovo locale della famiglia Alajmo, il sesto dopo Le Calandre e il Calandrino a Rubano (Padova), La Montecchia e l’Abc Montecchia di Selvazzano (Padova) e il Gran Caffè Quadri di Venezia.

Sull’esempio dei bistrot parigini e dei nuovi format italiani che prevedono l’apertura non stop, anche il “Caffè” Alajmo aprirà a primavera 2014 dal mattino per le colazioni e tutto il locale ruoterà intorno al caffè. Un omaggio all’amico veronese Gianni Frasi, torrefattore e responsabile del Laboratorio Giamaica di Verona che, insieme al giovane imprenditore parigino David Lanher, ha spinto i fratelli Alajmo verso la Ville Lumière?

Dalle prime indiscrezioni si sa che il locale avrà cinquanta coperti, che Massimiliano Alajmo sta lavorando ai nuovi piatti nelle cucine delle Calandre a Padova seguito dallo chef che prenderà in mano il nuovo ristorante.

Philippe Starck e Alexandre Allard

E soprattutto è stato svelato che il regista della ristrutturazione è Philippe Starck, l’archistar francese che ha al suo attivo la realizzazione di numerosi ristoranti (le ultime sue creature sono lo spettacolare Miss Kō su Avenue George V è il Ma Coquotte al mercato di Saint Ouen).

Starck  assieme a Dominique Auverland ha recuperato tutto ciò che c’era di recuperabile, razionalizzando il luogo, con acume e con misura, riportandolo ai fasti di un tempo.

L’interno della bottega dovrebbe quindi cambiare aspetto, probabilmente con risultati simili all’albergo Le Royal Monceau rivisitato da Starck tre anni fa.

Al primo sopralluogo quasi non ci credevo. Si entra in un luogo incantato, foderato di legno, con inserti di arredo che spaziano dal XVI al XVIII secolo, scrive Massimiliano Alajmo nel suo secondo libro Fluidità presentato alla Biennale di Venezia Paolo Baratta. Il libro di grande formato e con le foto del fotografo brasiliano Sergio Coimbra, contiene 70 nuove  in un percorso lungo sette anni dopo quello raccontato nel primo libro In.gredienti, già vincitore del Gourmand World Cookbook Award 2007.

Boutique Stern

Da quel 2006, Massimiliano Alajmo ha mostrato predilezione per i locali storici rilevando il Caffè Quadri a Venezia. E ora è arrivato il momento del Caffè al Passage di Parigi.

[Link: Corriere del Veneto. Immagini: Alajmo.it, Wikipedia, Philippe Starck, Soundlandscapes’ Blog]

5 Commenti

  1. Per paradossale che possa sembrare Bd Montmartre non è “a Montmartre” (per intenderci, il Passage des Panoramas è a una ventina di minuti a piedi dal Sacro Cuore, in zona Grands Boulevards tra 2° e 9°; Montmartre è nel 18°)

    • Fabourg-Montmartre come limite del quartiere, anche se il Passage entra nel Vivienne (praticamente il Boulevard è il limite). Ma giustamente è più conosciuto l’arrondissement 18° Butte-Montmartre (che poi il quartiere del Sacro Cuore si chiama ancora in un altro modo).
      Però l’arrondissement del Passage des Panoramas è il 2°. Mi sa che quello nel 9° è il Passage Jouffroy che sta di fronte.
      Faccio ammenda e aggiungo un corto Bd nel titolo.

      • Per carità, nessuna ammenda, anzi grazie della segnalazione.
        Peraltro è una zona di Parigi bellissima quella e il Passage è davvero affascinante (al suo interno c’è anche il Passage 53, eccellente ristorante ormai bistellato che mi folgorò appena aperto)

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