Milano. Cena sottotono all’Osteria con cucina Al Pont de Ferr

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L’Osteria con cucina Al Pont De Ferr, sui Navigli di Milano, mi dà subito un’ottima prima impressione. Vi dico solo che è riuscita a conquistare una stella Michelin con le tovagliette di carta. Un merito in più per la cucina dello chef Matias Perdomo celebrata come giovane e scoppiettante.

Gli aperitivi sono divertenti e gustosi: dalla croccante trippa fritta con cipolla di tropea e caviale, alle cozze ‘ricomposte’ con guscio di riso al nero di  seppia disidratato, dalle chips di guacamole al manzo con le acciughe, per chiudere con un bon bon (fatto di burro di cacao colorato al cachi) con il ripieno di Campari.

La serata promette bene e in due ordiamo menù diversi: acqua (improntato su pietanze a base di pesce) e fuoco (per ‘carnivori’).

sushi di carne nuvola di drago

Il sushi di carne è un filetto sfilettato con uova di salmone, riso soffiato, salsa bernese e alghe che richiama proprio i sapori giapponesi. Il piatto è equilibrato e conferma la prima impressione che ci siamo fatti del ristorante. Stesso discorso per la portata del menù acqua: la nuvola di drago di scampi e fagioli. Anche se il piatto composto con la trippa soffiata non ha goduto dell’effetto sorpresa a causa dell’aperitivo molto simile.

animella polpo

L’animella, ahimè, è senza arte ne parte. Descritta dai camerieri come “animella croccate” in bagna cauda, in realtà non ha nessuna traccia della croccantezza. Più di un romano storcerebbe il naso davanti a questo piatto. Il polpo con patate e chorizo del menù Acqua è “da scoprire”: si tratta infatti di un involtino con all’interno la patata. L’unico appunto è che le quantità della patata coprono il sapore del polpo.

fusilli di pomodoro pasta cozze ceci

Nel menù di fuoco si passa ai fusilli di pomodoro alla bolognese. La pasta è accompagnata da tartare di manzo, besciamella e una spolverata di parmigiano. Un piatto saporito, delicato, leggero. La terza portata del menù Acqua è Pasta cozze e ceci. Il piatto è sicuramente bello a vedersi, peccato che anche in questo caso viene proposta una “idea” simile a quella vista durante l’aperitivo con le cozze ‘ricomposte’.

ka-ciucco maialino

Il maialino da latte con carciofi alla vaniglia è stato cotto sottovuoto per 36 ore tra i 65 e i 70 gradi. La carne è morbida e succulenta. Nulla da dire. Il Ka-ciucco è sfizioso con questo pomodoro ripieno al pesce spada e salsa avvolgente.

piccione cerfoglio

Il piccione e insalata in bianco e nero, con ravanello e sesamo nero in salsa, non è male. Il filetto di cerfoglio alla Rossini con foie gras e tartufo nero di Norcia purtroppo non vale la pena di esser mangiato tutto. Proprio sull’ultima portata, prima del dolce, la cucina inciampa.

spaghetti alle vongole dolce omelette surprise

Dei due dessert se ne salva soltanto uno. Entrambi sono molto creativi: gli spaghetti alle vongole sono fatti con ricotta, pasta di mandorle e ganache al cioccolato.L’omelette surprise invece è una gustosa torta al limone con meringa e crema contenuta in un finto uovo da rompere al momento.

Nel complesso la cena, partita in maniera splendida, si è conclusa un po’ mestamente con un continuo e inesorabile abbassamento di livello, portata dopo portata.

Matias Perdomo

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Forse a motivare questa piccola debacle può esser stato lo stress a cui era sottoposta la cucina per un locale strapieno in ogni ordine di posti.

Peccato. Perché se la cena avesse mantenuto i livelli degli aperitivi e delle prime portate sarebbe stata davvero ottima. Proprio come molti altri appassionati hanno raccontato. E per questo ci ritornerò (da Roma) e attendo fiducioso che voi lettori mi diciate come siete stati a questa tavola.

Al Pont de Ferr. Ripa di Porta Ticinese, 55. Milano. Tel. +39 02 8940 6277

[Daniele Amato]

12 Commenti

  1. Matias e la brigata sono bravissimi perché come avete detto il posto è sempre strapieno e la cucina è minuscola. Io lo trovo un posto divertente con delle belle idee

  2. La mia esperienza, che risale a circa tre mesi fa una domenica a pranzo, è stata strepitosa. Mi sorprende non vedere nel vostro menu la Cipolla di zucchero soffiato, piatto iconico di Perdomo e Press, che voi citate ma in una variante diversa da quella “classica”. Certo però se Gaston Acurio e Quique Dacosta, quando passano da Milano, si fermano al Pont de Ferr, un motivo ci sarà. Inoltre non dimenticate che Al Pont de Ferr è un’osteria, non un ristorante…

  3. Lo frequento spesso, si alternano cene strepitose a disastri naturali, molto discontinui, ma se capiti la serata giusta ne vale la pena.
    Giusto pubblicizzarli, ma dire che la cucina è minuscola e una bugia.

  4. Ottima Recensione, anche io sono stato li 2 settimane fa et ho mangiato l’85% dei stessi piatti… stessa mia impressione…. siamo partiti bene et poi calando vertiginosamente… oddio, un buon menu ma quando dicono che sei un emergente ci vai con delle aspettative, poi io per mangiare il menu completo sono stato 4h a tavola , un po’ troppo.
    Penso che risenta della responsabilità e del locale che è sempre strapieno.

  5. Quando il locale è sempre pieno teoricamente dovrebbe essere piu facile. continuità, personale in cucina, prodotti sempre freschi.

    La continua storia che in un locale che si riempie vada bene mangiare una volta bene e una male eè un po preoccupate, sinceramente.

  6. Sono stato venerdì scorso. Locale pieno. Qualche minuto per riuscire a ordinare, ma dopo l’arrivo del primo piatto tutto regolare e veloce.
    Preso menu La Tradizione e menu Acqua. In totale 10 o 11 assaggi. Di questi solo 2 non all’altezza: il dolce Spaghetti alle vongole ed il polpo (coperto dal sapore della patata). Quindi direi su questi in accordo con Scatti, ma i restanti mi sono sembrati veramente ottimi e centrati.
    Molto buono anche il servizio dei ragazzi in sala.

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