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La vignarola perfetta è quella che molti ricordano nei campi a orario per noi cittadini a dir poco inusitato. Fresca di fave e piselli, con il pane ad accompagnare e i carciofi romaneschi a testimoniare l’origine del piatto.

A Roma la vignarola la prepara da sempre Dino de Bellis. È l’oste del Salotto Culinario, locale che si trova a sud di Roma anche se lui ha radici piantate nell’orto di Sacrofano con i filari di Cesanese da cui nasce la vignarola, come termine.

Se la volete fare la vignarola gastrofighetta e web 2.0, avete questa ricetta della strana coppia. Se invece la volete come condimento, Dino de Bellis la prepara insieme agli gnocchi di patate.

Insomma, preparatevi al prossimo giovedì con gnocchi particolari. Buon appetito.

Gnocchi alla vignarola

gnocchi vignarola

Ingredienti

1 kg patate gialle
1 uovo
Farina qb
70 g pecorino grattugiato
400 fave
400 piselli
3 carciofi
3 cipollotti freschi
200 g asparagi
6 foglie di lattuga
Sale pepe
Olio extravergine di oliva
Menta

Procedimento

Lessate le patate in abbondante acqua salata e appena cotte pelatele e schiacciatele con l’aiuto di uno schiacciapatate .
Fate raffreddare e aggiungete l’uovo e la farina quanto basta per formare un impasto sodo (vi consiglio di fare la prova di cottura di uno gnocco per essere sicuri della riuscita). Formate tanti filoncini e tagliateli a forma di gnocchi.
Aprite i baccelli delle fave, tagliate sottilmente i cipollotti, prendete una padella e metteteci un filo di oli , stufate dolcemente i cipollotti e aggiungete le fave e i piselli.
Aggiungete 2 dei 3 carciofi tagliati sottilmente e i gambi degli asparagi che avrete in precedenza spellato con uno sbucciapatate.
Bagnate con del brodo vegetale o dell’acqua e continuate la cottura .
Quasi al termine della cottura, aggiungete le punte di asparagi e le foglie di lattuga sminuzzate.
Aggiustate di sale e pepe e a fiamma spenta aggiungete la menta spezzata con le mani.
Cuocete gli gnocchi in acqua salata e appena vengono a galla tuffateli nella padella della vignarola, mantecate con il pecorino e servite.

Se volete un gioco di consistenze, aggiungete al momento di servire un carciofo tagliato sottilmente e fritto in olio di semi. Vi darà la croccantezza che renderà il piatto ancora più interessante.