caffè Kenon

Huston, abbiamo un problema (di tazzina per il caffè).

Fino a pochi giorni fa ogni giorno un italiano si alzava al mattino e sapeva di avere alcune certezze: che Pasqua è sempre di Domenica, che la mamma è sempre la mamma, e che il miglior caffè del mondo si fa a Napoli.

A pochi giorni dalla polemica sul caffè di Andrej Godina, esperto degustatore della Scae (Speciality Coffee Association of Europe), quell’italiano si sveglia e non ha più certezze. I pilastri della caffetteria partenopea sono crollati sotto le macerie della bocciatura dello storico Caffè Gambrinus: voto 3 e ½.

Un dubbio mi tormenta: vuoi vedere che hanno sbagliato tazzina?

Si, perché come per il vino, anche per il caffè il design del contenitore ha grande importanza al fine di una corretta valutazione, tanto che l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè ne ha studiata una apposita per gli estimatori ed i degustatori di caffè.

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La tazzina perfetta va riempita solo per 25 millilitri di espresso, che andranno versati esattamente in 25 secondi, pena un caffè slavato o bruciato.

L’altezza della tazza è tale da lasciare un ampio spazio di testa (gli esperti di vino lo sapranno già), cioè lo spazio a diretto contatto con la superficie della bevanda dove far concentrare gli aromi sprigionati dal caffè per essere poi valutati all’olfatto.

Lo spessore è maggiore al fondo e si assottiglia nella parte superiore che si porta alle labbra, aumentando la sensazione di eleganza e leggerezza, e al contempo, per sfruttare le caratteristiche di isolamento termico della porcellana. Il peso è ridotto di 1/3.

Anche il colore è determinante per la degustazione: deve essere bianchissima per far risaltare i riflessi della crema.

DCF 1.0

Con il recipiente sbagliato la valutazione ne esce penalizzata. Colpa della tazzina? Non vorrei dire, ma io la tazzina del Gambrinus me la sono andata a guardare: una corpulente da tazza da bar, con il manicotto tozzo, tarchiatella e non bianchissima, insomma non proprio da degustazione. E i 25 millilitri in 25 secondi? Questo non lo sapremo mai.

Se dobbiamo rassegnarci all’idea che per bere un caffè eccellente dobbiamo espatriare, intanto gustiamoci la nostra italica bevanda beandoci, se non altro, della sua tazza. Che sia in cialde, capsule, moka, il caffè è un rito, un tasto pause nella quotidianità, l’ultimo bacio che chiude una cena, quindi, allo stesso modo di una pietanza occorre curarne la presentazione (anche perché ci costa).

Ne esistono milioni diverse per colore, forgia, misure, prezzo, stile. Ecco alcune tra le più interessanti proposte del design contemporaneo che uniscono la bellezza alla cultura di bere il caffè.

1. Illy (da collezione)

illy tazzine caffè

Le tazzine d’autore di Illy sono ormai diventate un appuntamento fisso per l’art system, dal 1992 sono state decorate da artisti di fama internazionale (tra gli altri, Sandro Chia, Marina Abramovich, Robert Rauschenberg e Jeff Koons) e prodotte in serie numerate e limitate.

2. Stelton, Paul Smith (fashion)

stelton paul smith tazzine

Per il 50esimo anniversario della celebre marca danese, Paul Smith firma le tazze Dot di Stelton. Realizzate in porcellana e ricoperte esternamente di silicone con finitura « soft touch »: un materiale molto morbido al tatto che non vi farà scottare mai le dita.  29,95 € la coppia.

3. Hupla, Alessi (funzionale)

hupla alessi

Disegnate dall’architetto David Chipperfield, hanno un dettaglio che permette di adagiare il cucchiaino sul piattino senza sporcare la tazza. Dalla collezione ”Il caffè Alessi” ispirata all’operazione iniziale Tea & Coffee Towers presentata nel 2003 con lo scopo di far disegnare servizi da caffè e da tè ai più grandi architetti internazionali. 66 € set 2 tazze + 2 piattini.

4. Dinera, Ikea (economicissimo)

Semplice ed essenziale, ha sulla base dei tagli per permettere una facile asciugatura in lavastoviglie. 1,99 € cadauna.

5. 365+, Ikea (durevole)

ikea tazzina espresso

Resiste agli urti ed è durevole poiché è in porcellana feldspatica, e poi se cade a terra pace! 2 € set con piattino

6. Adelaïde XIV, Driade (poetica)

adelaide caffè

La giovane artista Xie Dong reinterpreta la lavorazione della ceramica tradizionale cinese (Bone China, la ceramica più pregiata) e la unisce a quella degli origami. Ogni singolo pezzo è interamente fabbricato a mano e firmato dall’artista. La porcellana viene lavorata per ottenere uno spessore estremamente fine, somigliante ad un foglio di carta sgualcito. Processi tecnici complessi permettono alla porcellana di assumere forme mutevoli. La superficie lucida, di un bianco purissimo, gioca con gli effetti di movimento e reagisce alla luce come una forma vivente. Oggetti da guardare e toccare per poter apprezzare pienamente l’eccezionale gioco di materia. Eleganza allo stato puro.  150 € set 2 tazze + 2 piattini

7. Aroma, Koziol (smart)

aroma koziol

Con la collezione Aroma, il designer italiano Matteo Thun ripensa la tazza tradizionale in porcellana classica bianaca sostituendo il manico con un anello in plastica isolante per poterla afferrare con le mani senza rischiare di bruciarsi.  19 € cadauna.

8. Estetico quotidiano, Seletti (pop)

seletti

Questa tazza da caffè in vetro si ispira ai bicchieri in plastica, ed è accompagnata da un elemento per miscelare che ricorda il tipico bastoncino in plastica. 50 € cadauna.

9. Ku, Alessi (minimal)

alessi ku

Creato nel 2006, “Ku” è uno dei primi progetti per la produzione in serie dell’architetto giapponese Toyo Ito (Ito ha vinto il prestigioso Pritzker Prize nel 2013, il Premio Nobel dell’architettura). Elegante e minimal, Ku gioca con forme primarie e linee essenziali. Il designer elimina il superfluo e rinuncia a manierismi stilistici. 6,50 € cadauna.

10. Hazel, Alessi (con sorpresa) 

hazel

progettata da Will Alsop, architetto inglese, nella base inferiore della tazzina nasconde un bicchierino per il latte o l’ammazzacaffè. 87 € set 2 tazze + 2 piattini

11. Air cup, Roset Italia (trasparente)

air cup roset

Tazza espresso in vetro borosilicato resistente al calore. Grazie alla sua perfetta trasparenza è possibile ammirare i colori del caffè, e la camera d’aria ne conserva la temperatura.

12. Hybrid, Seletti (retrò) 

Tazza da caffè Hybrid Eufemia

I contrasti tra i motivi di accompagnano ad un contrasto di forme: su di uno stesso elemento, i contorni rotondi e lisci si abbinano a linee retrò. Prodotta a Tangshan in Cina, la capitale della porcellana Bone China, questa collezione preziosa deriva da una tradizione artigianale ancestrale. Le finiture sono realizzate a mano. Tratto di unione tra passato e presente, tra Oriente ed Occidente. 32 € set tazza+ piattino.

13. Ferm Living (versatile) 

Combinabili ed impilabili, dotate di un coperchio che si adatta alle tre tazze. Le diverse dimensioni sono ideali per un utilizzo in base alle vostre esigenze: bere il caffè, mettere lo zucchero, contenere un biscottino. 42 € Set da 3 con coperchio.

14. Gilad Davidi (artistico)

caffè Gilad Davidi

L’israeliano Gilad Davidi ha reinventato il tradizionale rito del caffè in maniera stravagante, la forma scavata nel vetro della tazza da l’illusione che, versato al suo interno, il caffè esploda in mille gustose bollicine.

15. Cookie Cup, Lavazza (commestibile)

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Cookie Cup, la tazzina ideata dal designer venezuelano Enrique Luis Sardi per Lavazza, si può mangiare. Una speciale glassa alla vaniglia rende la tazza/biscotto di pasta frolla impermeabile. A contatto con il liquido, la glassa fa le veci dello zucchero dolcificando il caffè. Per chi non ama la glassa alla vaniglia, Cookie Cup esiste anche in versione cioccolato.

[Fatima Costa. Immagini: CorriereTv, alessi, driade, designboom, ferm Living, madeindesign.it, roset italia, archimagazine, insorgenza, richmondcookshop]

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