Torino. 5 ristoranti per mangiare all’aperto ora che c’è il sole

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Torino è uno di quei posti in cui il clima perfetto arriva solo due volte l’anno: a primavera e a inizio autunno. Per il resto del tempo il freddo e la pioggia o l’afa estiva ce la mettono tutta per farti odiare la città. Ovviamente senza riuscirci. La caccia ai ristoranti dove mangiare fuori, quindi, da oggi è ufficialmente aperta, tra i giardini sontuosi, ristoranti lungo il fiume e deliziosi cortiletti interni, classificati indistintamente come “il dehor dehors”. Proprio come a Milano che ha aperto la serie.

Una cultura talmente radicata, quella del dehors, che dopo un po’ che vivi a Torino ti capita di pensare che sia così in tutto il mondo. Potete immaginare, quindi, il disappunto quando in Francia, volendo fare sfoggio di conoscenze linguistiche da terza media, scappa detto un “Il-y-a le dehors à l’intérieur?” che letteralmente significa “c’è il fuori dentro?”. Capite la contraddizione.

Una rondine non fa primavera ma un “dehors” sì, e noi vogliamo aiutarvi nell’arduo compito di scegliere il tavolino perfetto per il vostro pranzo al sole, prima che arrivi il temibile caldo che appesantirà le vostre membra, privandovi della volontà di affrontare qualsiasi luogo che non sia dotato di condizionatore (e la sicurezza di poter contare su altri 5 bistrot dall’inarrivabile rapporto qualità prezzo).

1. Con Calma

Con calma

Un nome, un programma. Un’osteria alla vecchia maniera situata in collina, dove fermarsi per assaggiare i piatti della tradizione piemontese. Perfetto anche per quando fa più caldo, per il bel pergolato del cortile dove si può mangiare a distanza di sicurezza dall’asfalto bollente del centro di Torino.

Con Calma. Strada comunale del Cartman, 59. Tel. +39 011.8980229

2. L’Idrovolante

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Nei giorni di primavera il Parco del Valentino è uno spaccato di umanità torinese: universitari che prendono il sole, runners che finalmente possono abbandonare il k-way e madame a passeggio con il cane.  L’idrovolante è un’oasi dove si mangia praticamente sul fiume, ricavata dal più vecchio imbarcadero della città e trasformata in un ristorante curato e intimo dove si mangiano piatti tipici piemontesi.

L’Idrovolante. Viale Virgilio, 105. Tel. +39 011.6687602

3. Papille

papille torino

L’arredamento vintage sembra pescato nel magazzino di un brocanteur, ma l’idea di cucina del locale è innovativa nella sua semplicità. Della storica gastronomia Ledra, le tre socie hanno mantenuto la filosofia: mangiare cose buone e genuine, a prezzi sostenibili. Papille è insieme ristorante, trattoria e rifugio per fare merenda, da consumarsi ovviamente all’aperto: nel cortile o sulla terrazza.

Le Papille. Via Principi d’ Acaja 37. Tel. +39 011.2761857

4. La Limonaia

la limonaia

Vi avevamo già parlato della Limonaia, ristorante di recente apertura che come slogan ha “Food as Culture”. Cultura nel senso dell’attenzione alle materie prime e ai produttori, scovati tra i giovani contadini, per realizzare una cucina di territorio che non è timida nei confronti delle sperimentazioni. Nel cortile si può mangiare durante la bella stagione, magari sorseggiando un bicchiere di Muscadet, la passione dello chef Cesare Grandi.

La Limonaia. Via Mario Ponzio, 10. Tel. +39 011.7041887

5. Caffè – Vini Emilio Ranzini

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Le lodi di questa autentica piola torinese non sono mai abbastanza. L’atmosfera conviviale che si respira pochi minuti dopo essere entrati fa pensare a uno di quei posti la cui bellezza sta nell’essere perfetti per ogni occasione. Che sia il tête-à-tête romantico, la punta con gli amici o il bicchiere in solitaria. Per i veri amanti del vino sfuso e degli antipasti piemontesi come i tomini e le acciughe al verde. E come se non bastasse quanto descritto per fare di Ranzini una tappa obbligata, il cortiletto interno è una vera chicca.

Via Porta Palatina 9G. Tel. 0117650477

6. Unconventional Dinner Cena in Bianco

Cena in Bianco Torino ph Daniela Danayla Nebiolo

Non è un ristorante e neanche una trattoria, ma un flash mob in total white nato dall’idea di una torinese, Antonella Bentivoglio D’Afflitto, che lavora nel campo del marketing e della comunicazione. Giunta alla terza edizione, la cena in bianco ha avuto negli anni passati un enorme successo, con partecipazioni che hanno superato le 9.400 persone. Funziona così: ci si iscrive al blog e gli organizzatori, in base al numero delle richieste, provvedono a cercare un luogo che possa contenere tutti quanti. Chissà se la location di quest’anno supererà in bellezza la Villa La Tesoriera di corso Francia del 2013 e la piazzetta Reale del 2012.

Ora abbiamo bisogno di voi. Siamo sicuri che conoscete tanti altri posti dove andare a mangiare quando arriva la bella stagione. Non siate egoisti e condividete il vostro sapere.

[Testo: Camilla Micheletti. Immagini: Marco Aceto, Filippo D’Altamura, Daniela Danayla Nebiolo]

7 Commenti

  1. Ragazze, ma avete un problema con gli hotel? Non viaggiate? Che vi ha fatto il giardino del Le Meridien Lingotto?

  2. Sono torinese e amante dei molti bellissimi dehors della mia città… Attenzione però la parola dehor non esiste, si dice e si scrive dehors, a Torino come in Francia!

  3. L’ Idrovolante è pessimo: molto caro e di qualità mediocre. Il prezzo del tavolo infestato di insettini non vale la vista del fiume Po inquinato e zozzo

  4. Dai raga non litighiamo sono bellissime entrambe sia torino che milano hanno bellezze diverse ma sempre bellissime città da scoprire. 🙂

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