Ristoranti. La Limonaia apre a Torino. E celebra Gabriele D’Annunzio

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Solo cibo del territorio, spazio al lavoro dei giovani agricoltori, artigianato e sostenibilità tra i fornelli  e una passione smodata per la Francia e per il suo Muscadet. Si presenta bene il format de “La Limonaia“, il ristorante che oggi, 5 giugno, apre a Torino.

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Ai fornelli Cesare Grandi, tecnologo alimentare, ambasciatore in Italia della Confrerie des Gastronomes de la Mer et Compagnons du Vin, organizzazione che raccoglie appassionati, coltivatori e produttori del vino della Loira che Grandi ha già portato in tavola in tandem con le ostriche, in un evento organizzato nell’ambito delle iniziative culturali e enogastronomiche che quest’anno Torino dedica alla Francia.

“Tra i fornelli ho trovato il mio mondo perfetto, qualcosa che dia un senso al mio essere, che mi faccia sprigionare una fantasia incredibile e una pazienza inaspettata”, scrive Cesare Grandi.

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Food as culture” lo slogan del ristorante che ha già in programma eventi a tema centrati sull’incontro tra il cibo e i prodotti della cultura dell’uomo. A cominciare da stasera quando il cibo incontrerà l’arte nei quadri di Ludovica di Biasi e nel concerto dei ‘Lemon Three, il succo della musica in acustico”. E da domani quando si celebrerà il 150esimo anniversario dalla nascita di Gabriele D’Annunzio. La Limonaia’ lo ricorderà con un menu a base di cibo tradizionale pescarese, con un concerto multisensoriale di Gabriella Perugini e le letture dal “Notturno” da parte dell’attrice Anna Cuculo. Fino alle osservazioni musicologiche di Gigliola Bianchini. Se ci passate, mandateci un feedback!

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La Limonaia. Via Mario Ponzio, 10. Torino. Tel. +39 011 7041887

[Link: adnkronos.itrepubblica.it]

15 Commenti

  1. Si vede che quel ristorante è un ottimo posto per andare a mangiare con la famiglia ,mi piace molto l’arredamento e penso che i cibi saranno gustosi, mi segno l’indirizzo . Un abbraccio

  2. Sono il Fiduciario dimissionario (per motivi di salute) della Condotta Slow Food “Agro Aversano-Atellana”,in pratica la capitale della mozzarella di bufala e, avendo un figliolo che lavora a Moncalieri , spero di visitarvi in occasione della prossima salita a Torino. Nel contempo, gradite i migliori auguri!

    • Gent.le Francesco,
      non riesco a identificarLa fisicamente. Se fosse così gentile da farci avere la ricevuta/fattura, il confronto sul prezzo assumerebbe un significato reale, non virtuale.
      Antipasti a 9/10 euro, primi a 10/12 euro, secondi a 12/13 euro, dolci a 6 euro.
      Sul menu misero l’unica considerazione è che non solo a La Limonaia non sia mai entrato, ma non l’abbia neanche letto.

    • Gent.le Angelo, il Tricofago,
      nessun piatto è mai rientrato in cucina pieno o solo parzialmente consumato.
      Nè mai in sala abbiamo avuto osservazioni o lamentele di questo genere.
      Se effettivamente l’avesse rilevata, presumo che non avrebbe mangiato la portata a meno che non fosse di Suo gradimento.
      Se poi il capello fosse stato Suo, Le suggerisco nel negozio accanto di interessarsi alla cosmesi “che si mangia”, ovvero latte d’asina in shampoo, ottimo per l’effluvium e congeniale per una persona che ama locali e prodotti di lusso.
      Mi permetto di farLe presente che non è mai stata presente a La Limonaia alcuna cassiera.
      Perplesso.

  3. venerdi scorso col mio compagno per la prima volta mi sono recata nel vostro ristorante…visto adesso altri commenti devo accodarmi a quelli negativi.infatti in una portata di primo piatto riscontravo in tutto sei ravioli.come di numero di fatto non credo che con questo sistema riuscirete andare avanti!!!!

  4. Gent.le Marica, ovvero la Sig.ra dei barorecettori gastrici,
    credo che ci sia una confusione, anzi più di una.
    A La Limonaia gli ospiti non si recano per sfamarsi, ma per degustare segreti (cit. Salvador Dalì).
    Ovvero la sinestesia e la cultura della Cucina.
    Immagino esistano carenze sensoriali:
    – la vista: il piatto a cui fa riferimento sono tortelli (di ricotta romana, mozzarella di bufala e provola affumicata) e non ravioli, pesati a 150g, pari a un numeri medio di 12, secondo le indicazioni nutrizionali della Società Italiana di Nutrizione Umana SINU, che immagino Lei non conosca, ma a cui può accedere tranquillamente su http://www.sinu.it.
    Mi dispiace contraddirLa.
    Le persone con cultura gastronomica, anche a Torino, sono ancora tante.
    Sono Loro, che con il Loro consenso, ci consentono di continuare l’ attività con successo, imparando reciprocamente e crescendo insieme.
    Desolato per Lei che non sia fra Loro.
    Le segnalo le numerose scuole di cucina presenti sul territorio.
    Non la nostra per mancanza di affinità.

    • SIG Cesare Grandi.scenda pure dal gradino,non e di sicuro Master Chef,per quanto mi riguarda,quello che cucina non fa parte della cultura della cucina!!!le faccio notare che la società italiana di nutrizione umane,non si avvicina minimamente al suo menu!riguarda i commenti delle altre persone sono veritiere…

  5. da giugno è già la seconda volta che “provo” Cesare Grandi nella sua totalità (dall’antipasto al dolce !) e dalla prossima settimana con il nuovo menu sarà la terza . Le persone veritiere che assaggiano le Sue creazioni non possono che essere soddisfatte ed entusiaste di un giovane che nella Sua umiltà e professionalità ci delizia nella Sua arte sempre in crescita. Non ti curare dell’ignoranza e della meschinità collettiva, vai avanti a testa alta nella tua umiltà e sicuramente salirai molto in fretta la scala del successo.

  6. Egregio Sig. Giuseppe, fortunatamente non ci conosciamo e quindi il tono confidenziale che usa abitualmente gradisca rivolgerlo ai suoi simili.Purtroppo dietro l’anonimato le persone possono divertirsi con giudizi mendaci senza essere perseguibili, ma bisognerebbe pensare che “alcune persone” potrebbero anche venire a sapere tutto dell’anonimo !

    • sig Eduardo.. vorrei sapere cosa centra lei col sig Cesare grandi? il titolare del ristorante.visto che questa e una pagina di commenti!!!non e il caso di minacciare del anonimato,se non vi piace i comenti di quelli buoni e sopratutto di quelli brutti… avete solo di togliere la pagina!!!la saluto…

  7. Noi siamo stati a la limonaia ad aprile per il nostro anniversario. Anche se nn sono un grande chef anch’io mi occupo di cucina.quindi qualcosina capisco. Il locale è molto bello e elegante . la cameriera è stata professionale e gentile. Il servizio curato. La cucina è raffinata,gusti equilibrati i piatti molto ben presentati. Le materie prime sono di qualità.Le porzioni x nulla piccole ed i prezzi bassi considerando il livello del locale. E un ristorante che consiglierei a chi ama gustare. Complimenti chef Cesare.
    Stiamo organizzando con degli amici x ritornare nelle prox settimana.

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