fictitious dishes libro piatti

Fictitious Dishes è più di un libro di foto di food. È piuttosto una deliziosa raccolta di fotografie di pasti celebri della letteratura degli ultimi due secoli, riprodotti minuziosamente in stile e contenuto e accompagnati ai paragrafi che li descrivono.

Dinah Fried, una designer/art director newyorkese, ha avuto un’idea che avremmo voluto avere in tanti e l’ha messa in pratica con grande raffinatezza in un libro.

Fictitious Dishes: An Album of Literature’s Most Memorable Meals è nato come un progetto universitario ma è diventato molto di più.

Dal tè di Alice in compagnia del Cappellaio Matto e della sua gang, al panino del Giovane Holden passando per il clam chowder di Moby Dick, ritroverete molte delle descrizioni che avete amato e che hanno solleticato il vostro appetito leggendo un libro.

Io ne riporto 10 che mi hanno colpito guardando il libro.  Cibo e letteratura hanno sempre avuto un rapporto strettissimo. Un romanzo, così come un piatto speciale, possono trasportare chi ne sta godendo in mondi lontani – e la suggestiva descrizione di un pasto, un morso, un sorso di cocktail in un libro memorabile è capace di trascinare il lettore nella scena con fenomenale efficacia.

1. Madeleine

madeleine

Come la madeleine. La sinestesia fatta pasticcino, il più poetico fra i dolcetti, il riferimento più caro ai gastronomi nostalgici e bibliofili. Un’episodio fondamentale della letteratura moderna che dal 1913 dà un senso alle nostre divagazioni mnemoniche ridestate da certi sapori.

“[…] in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate « maddalenine», che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia”.

(Marcel Proust, Dalla parte di Swann)

2. Tè

tè

Meglio il o il vino?

“Prendi un po’ di vino,” disse la Lepre Marzolina, con tono affabile.

Alice guardò bene sul tavolo, ma non vide altro che tè.

(Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie)

3. Maiale

maiale

Ode al maiale.

“I tavoli del buffet, guarniti da scintillanti capolavori, erano stipati di prosciutti affumicati e speziati, insalate dai variopinti colori e rustici di maiale, trasformati come per magia in oro cupo.”

(F. Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby)

4. Vongole

zuppa di vongole

Zuppa di vongole

Essendo il nostro appetito pungolato dal gelido viaggio, e Queequeg in particolare trovandosi davanti il suo pesce preferito, nonché essendo quella zuppa una meraviglia senza pari, la facemmo fuori con grande rapidità.”

(Herman Melville, Moby Dick)

5. Formaggio svizzero

panino

Panino al formaggio

Quando sono fuori da qualche parte, di solito mangio un panino al formaggio svizzero e un latte al malto. Non è molto, ma si ottengono un sacco di vitamine dal latte al malto. H. V. Caulfield. Holden Vitamina Caulfield.

(J.D. Salinger, Il giovane Holden)

6. Uova

uova al forno

Uova al forno

Le uova al forno furono una leccornia ancora sconosciuta, e le patate arrosto calde con burro e sale parvero un manicaretto degno di un re, oltre a riempire magnificamente lo stomaco.

(Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto)

7. Tramezzino

tramezzino

Il tramezzino

Andò a prendere dei cerotti e coprì la ferita con una compressa di garza. Poi versò il caffè e gli allungò un tramezzino. «Non ho fame» disse Mikael. «Mangia» ordinò Lisbeth Salander, dando un grosso morso a un tramezzino al formaggio.

(Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne)

8. Torta di mele

torta di mele

Torta di mele con il gelato

Ma dovevo muovermi e smettere di lamentarmi, così presi su la borsa, dissi addio al vecchio albergatore seduto vicino alla sua sputacchiera, e andai a mangiare. Mangiai torta di mele col gelato: diventava sempre più buona man mano che ci si addentrava nello Iowa, le fette più grosse, il gelato più cremoso.

(Jack Kerouac, Sulla Strada)

9. Pollo

pollo

Dio del cielo, Cal,” disse, fissando il vassoio della colazione, “che cosa è tutta questa roba”?” Calpurnia disse : ” Il papà di Tom Robinson le ha mandato questo pollo stamattina presto, e io l’ho cucinato.” “Digli che sono orgoglioso di accettarlo: scommetto che nemmeno alla Casa Bianca mangiano pollo a colazione.”

(Harper Lee, Il buio oltre la siepe)

10. Avanzi

avanzi

Gli avanzi

“Verdura quasi marcia, ossa avanzate la sera prima, rivestite di salsa bianca rappresa, uva passa, mandorle, un formaggio che Gregorio due giorni prima aveva dichiarato immangiabile, un pane secco, un pezzo di pane imburrato col sale e un altro senza sale.”

(Franz Kafka, The Metamorphosis)

pasta mischiata

Lo so cosa state pensando: manca la descrizione di un autore italiano. Ma noi siamo qui per questo. Vogliamo provare a dare un suggerimento ai nostri lettori e all’autrice per il prossimo libro?

[Link e immagini: Dinah Fried]

9 Commenti

    • a confronto magari con le ricette di Pepe Carvalho di Manuel Vazquez Montalban, che Camilleri ha omaggiato chiamando proprio Montalbano il suo protagonista…

  1. le interiora dell’Ulisse di Joyce:

    Mr Leopold Bloom mangiava con gusto le interiora di animali e di volatili. Gli piaceva la stessa minestra di rigaglie, gozzi piccanti, un cuore ripieno arrosto, fette di fegato impanate e fritte, uova di merluzzo fritte. Più di tutto gli piacevano i rognoni di castrato
    alla griglia che gli lasciavano nel palato un fine gusto d’urina leggermente aromatica.

  2. …ma il brodo e i blinis del pranzo di Babette di Karen Blixen non meritano una bella citazione?!!!!…anzi invito a pubblicare tutto il menù!!!!!!…e poi la Blixen è danese come il Noma!

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