Gino Sorbillo lungomare

Pizza e birra, un abbinamento classico.

Che ora ha un testimonial in nome della mediterraneità con Gino Sorbillo, il pizzaiolo più mediatico del momento. Lo ha scelto la birra Nastro Azzurro per dar vita al progetto sulla pizza di qualità.

“È forte il legame che ho con Nastro Azzurro”, spiega Sorbillo. “Si tratta di un ricordo che parte dall’infanzia, da quando nella pizzeria di famiglia ammiravo gli specchi, le tabelle e quel marchio Nastro Azzurro era anche presente nelle foto dei parenti che lavoravano all’estero: pazzesco!”.

Il simbolo del Nastro Azzurro è quello del messaggero che vuole diffondere il richiamo della pizza come piatto tipico del Made in Italy. L’icona del “nastro azzurro” deriva dal premio omonimo conferito alla nave passeggeri che otteneva il record di velocità media di attraversamento dell’Atlantico e celebra il primato del Rex del 1933 (e poi il Destriero.

“È stata grande l’emozione quando Nastro Azzurro ha scelto me per sposare la mediterraneità, perché questa birra per me è casa ma è soprattutto qualità. Quando hai fatto del tuo meglio per ottenere una buona pizza devi abbinare una buona birra: per me è Nastro Azzurro per la sua freschezza, la sua bevibilità e la mediterraneità, appunto”.

birra nastro azzurro

“All’inizio della mia carriera, quando ero poco più che ragazzo, andavo a prendere con la vespa una o due casse di Nastro e le portavo in pizzeria e quando, nel ‘95/’96, il lavoro era tanto ma non potevamo permetterci molti dipendenti, io lavoravo di continuo, facevo le pizze e le cuocevo senza sosta e, verso mezzanotte, mi sedevo proprio sulle casse di Nastro Azzurro per riposarmi; è familiare per la mia tradizione, come lo è il mio banco della pizza, il forno… ecco, tra le cose che caratterizzano la pizzeria c’è anche Nastro Azzurro, che poi è stata da sempre la birra delle pizzerie”.

Il motivo della scelta di Sorbillo? Lo spiega la nota ufficiale: Il grande pregio del lavoro di Gino Sorbillo è quello di partire da una forte e longeva tradizione dell’arte della pizza, valore fortemente radicato nella città di Napoli, che gli consente di conoscere bene e utilizzare al meglio gli ingredienti classici, selezionando le materie prime migliori e, allo stesso tempo, di essere all’avanguardia lavorando continuamente sul menù, scoprendo nuovi prodotti, ascoltando le richieste di un pubblico certamente più evoluto, raffinando costantemente la tecnica e sperimentando con grande lungimiranza.

Valentino Rossi

Non male uno sponsor del genere che quanto a campioni ha avuto nella sua scuderia personaggi come un certo Valentino Rossi.

[Immagini: Vincenzo Pagano, daidegas, Stefano Fiaschi]

6 Commenti

  1. Siete davvero coerenti!
    Pubblicate un post su birre acide e pils (artigianali), e poi questo, forse più papabile per estetisti (vedi sopracciglia).

  2. è la birra con il più alto rapporto qualità prezzo.
    birre acide e pils artigianali’
    a che prezzo?
    tre n a da .66 a 15 euri, chi da meglio?

    • Menabrea,Forst, Theresianer sono birre industriali sicuramente meglio, della Sudafricana Sab Miller Peroni Nastro Azzurro.

  3. Beh che dire quasi tutte le pizzerie offrono birre industriali. Non tutte le pizzerie offrono le birre artigianali.
    Del resto dopo Bottura che fa il testimonial al caffè più industriale di tutti (mica la torrefazione che tosta monorigini o blend dichiarati), Cracco alle patatine fritte in olio boh, Marchesi gli hamburger volete che GS non si leghi alla birra Sab Miller.

    http://www.youtube.com/watch?v=FY9U1tTGuz4

  4. Gino Sorbillo è prima di tutto un grande narratore…di se stesso.
    E’ uno dei pizzaioli più furbi sulla scena, ma lo fa con un naturalezza che uno dice sempre: ma quant’è simpatico Sorbillo.

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