Percussionisti scrotali: il ristorante che non ama appassionati di TripAdvisor, guide, web

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antiche sere cartello anti tripadvisor

Critici gastronomici, comunicatori, giornalisti enoici, guidaroli ora avete chi vi difende e vi distingue da selfisti, maniaci di Tripadvisor e delle guide, feisbucchisti, ma soprattutto clienti pseudo gastronomi con il tic per le foto e il commento facile.

A Bevagna c’è un ristoratore che ha deciso di andare oltre l’attacco frontale a TripAdvisor e le recensioni negative che fanno piombare in fondo alle classifiche on line un ristorante.

Luciano Sabbatini ha affisso all’ingresso del ristorante Antiche Sere, attualmente 12° su 28 ristoranti a Bevagna, un cartello dall’indubbio tenore anti inquisizione che ha iniziato a girare sulle time line di Facebook (pur avendo già qualche annetto sulle spalle tanto da essere stato perfezionato con il tempo).

Bisogna essere veri intenditori, critici duri e puri, gastronomi di lunga navigazione per poter commentare una cena del locale visto che, così ci assicurano, le materie scelte sono di primissima qualità.

Saperle cucinare, pare di capire, non aggiunge valore.

Comunque, se siete appassionati delle derelitte guide o peggio ancora del tam tam on line, siete a un passo dalla marchiatura a fuoco: percussionisti scrotali.

Non avevo mai incocciato in una simile definizione e mi immagino il timore dei commensali ormai abituati a condividere anche le molliche del pane e a dibattere sulla cottura della pasta a piè sospinto.

Sappiate quindi che è sceso in campo l’antidivo della cucina, colui che vuole il ritorno alla normalità ante maledetti smartphone e social network.

piatti Antiche Sere Bevagna

Qualcuno che di food se ne intende ha commentato in maniera negativa il cartello. Ve lo riporto con un copia e incolla da Facebook e, ovviamente, vi faccio una domanda.

Il ristoratore di Bevagna è un mito che vi farà sentire veri gastronomi e aumenterà i suoi clienti o il suo è un ristorante da cui stare lontani perché sono incapaci persino di fare una omelette? (nel giudizio prego non farsi intenerire dal libero accesso ai quattrozampe)

Il cartello (oltre che riportare stronzate) è scritto da schifo, da costui non mi farei servire neanche una omelette. Non ha di che preoccuparsi: con uno come me esponendolo può considerare il suo obiettivo raggiunto, ne starei alla larga, e di molto. Del resto suppongo diventerà ricco grazie a voi che invece – autoescludendovi così dal novero degli “pseudogastronomi” e felici di essere certificati in questo da uno come costui – ci andrete spesso e felici, complimentandovi con lui. Mitico. Già.

[Immagini: Facebook, TripAdvisor, Michela Guadagno, Mweb]

15 Commenti

  1. Credo che sia onesto da parte dell’ oste dichiarare fin da subito che nel suo locale si potrebbe mangiare male. Uno si regola, evita di entrare nel locale dove il titolare ha sempre ragione. I cartelli poi solo dal punto di vista estetico (sorvoliamo sui contenuti) denotano una certa non curanza dei dettagli. Locale per masochisti.

  2. volgare, già solo per questo non mi fermerei.
    Non vedo perchè fermarmi a cena da un ristoratore che insulta preventivamente tutta una categoria di persone. Peraltro inutilmente.
    Su quelli che ti fanno le pulci per ogni sciocchezza, fotografano ogni piatto, commentano su TA magari senza particolare gusto, che dire, ce ne sono tanti, c’erano anche prima di TA. E’ come scrivere “clienti rompiballe non vi fermate, vogliamo solo gente alla quale va bene quello che facciamo”.
    Bello, ma per capire se mi piace quello che fai prima ti provo una volta, e può darsi che no, non mi piace, e quindi decido di non tornare più. E magari condivido il mio punto di vista con altri. E non mi frega se hai scritto il tuo volgare cartello.
    Peraltro, TA ormai ha l’affidabilità che ha, e un’etichetta dell’uso dei social a ristorante si sta sviluppando, quindi penso che il fenomeno si ridimensionerà gradualmente.

  3. Sicuramente il locale in questione manca di tatto e gentilezza, indubbiamente, però sono certo nel dire che oggigiorno troppe persone si credono gastronomi e soprattutto in troppi danno troppa importanza a quel sito di recensioni…per chi non lo sapesse, vorrei far notare questo “bel sito” qui sotto, con tanto di listino prezzi in bella mostra, che probabilmente alcuni ristoratori conoscono già 😉

    http://www.recensionitripadvisor.it/

    Trip Advisor lo leggo anche io per farmi un’idea veloce, in particolare leggo le recensioni Pessime e Scarse, che spesso trovo più interessanti di quelle lodevoli, che invece sovente sono scritte chiaramente da gente che mangia male e precotto per 360 giorni l’anno, salvo andare al ristorante nei pochi giorni di ferie e trovare buono praticamente tutto quello che gli propongono.

  4. nn fa neanche ridere come battuta, e questo è peggio dell’omelette bruciata per me.
    in ogni caso, sto tripadvisor ha veramente scocciato, soprattutto per via dei voti “comprati” da ristoratori furbastri. e il sito non fa nulla per evitarlo.

  5. Se cucina come scrive e piatti e posate sono puliti come la carta usata per i cartelli …
    Comunque se vi è piaciuto percussionisti scrotali – per restare in tema, un po’ tafazziana come definizione dei potenziali clienti – forse apprezzerete la “turbativa d ‘asta ” con cui un mio amico avvocato esprime più elegantemente e professionalmente il concetto

  6. Gli astemi pagano doppio serve per compensare il mancato – mostruoso – ricarico sui vini o è una forma di razzismo religioso per i diversamente cristiani ?

  7. Qualche anno fa frequentavo quel locale abbastanza abitualmente. Si mangiava molto bene e il padrone era simpatico e alla mano. Prezzi assolutamente nella norma. Poi non ci sono più andato, ma sicuramente non perché si mangiasse male.
    Credo usi quei cartelli sono per attrarre qualche cliente in cerca di posti ruspanti…

    • hanno ragione!!! basta a Tripadvisor e relativi imbecilli che lo usano per le loro personali vendette….
      un sito scandaloso che non ferma e anzi alimenta e incoraggia le scorrettezze di clienti, non clienti, e furbastri vari….
      tutti con le uova al primo convegno tripadvisor!!!!!

  8. Anche secondo me è abbastanza utile. Bisogna trovare i siti con molte recensioni e saperle leggere.
    Poi, ovviamente non mi baso solo su quello, ma un’idea me la faccio.

  9. Conosco bene il posto ed anche la marmaglia che ci lavora dentro. Bevagna è un borgo medievale e Luciano ha il suo ristorante appena all’interno di Porta Cannara. Lo stile è quello di una vera Osteria, i prodotti sono davvero “dell’orto”, le pietanze cucinate tradizionalmente senza i ghirigori della cucina trendy nell’impiattamento. Io se vedo un piatto quadrato con un giro di balsamico ed il fiorellino di ravanello sono capace di tirarlo dietro al cameriere perché, dal mio punto di vista, è chiaro che mi sta facendo contento e… buggerato.
    Vorrei far notare che i piatti sono siciliani, di marca Caleca, una manifattura di Patti.
    I tavolini li ha fatti un artigiano locale a mano. Le tovagliette in carta paglia funzionano benissimo anche da bigliettone da visita e riportano il simbolo della pecora nera, guarda caso proprio quella che non sta nel gregge!
    E Luciano è giusto così. Duro e puro. Ma andarci d’accordo è una questione di educazione prima ancora che di pelle. Non aspettatevi carezze da un ex calciatore tatuato abituato al corpo a corpo, ma di risate, ottime mangiate e memorabili bevute su quei banchi ne abbiamo fatte tante io e Luciano.
    Pertanto sappiate distinguere l’apparenza dalla sostanza e fidatevi dei consigli di chi se ne intende di cibo e di bevande.
    Cg

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