Roma. Osteria delle Coppelle, pranzo Smart a piccolo prezzo

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Rapporto qualità – prezzo. Ecco il punto. Al ristorante, ma vale anche se si tratta di un’auto. Mi hanno chiesto di provare la nuova Smart e l’ho fatto insieme a blogger di altre “discipline”: auto, soprattutto, ma anche fashion. Perché Smart, che poi è Mercedes, ci tiene all’aspetto glamour della sua piccola di casa.

La formula della due posti che è una manna dal cielo per i Romani alle prese con il parcheggio (sarà sempre la città in cui è più venduta?) e lo spunto facile facile per una prova on the road è stato di andare in un ristorante in pieno centro. Perché se non l’avete ancora capito, il food è l’abbinamento ideale per qualsiasi genere di evento e di manifestazione.

osteria_delle_coppelle4Osteria delle Coppelle

Ho dovuto solo rinunciare a una versione rossa che sarebbe stata tagliata su di me. Ma anche in livrea arancio non mi è dispiaciuta mentre si andava in giro per Roma fino ad approdare all’Osteria delle Coppelle, un locale in piazza delle Coppelle, aperto da nemmeno due mesi, dal 25 settembre.

Una trattoria romana, molto curata e molto vintage, con tavolini di ghisa all’esterno, davanti al mercatino ortofrutticolo, e tavoli di legno all’interno. Perfetta, mi dicono, sia per un veloce pranzo di lavoro sia per una cena più rilassata con gli amici.

La cucina a vista è una tendenza consolidata nei nuovi locali (penso subito a Marzapane che si è rifatto il trucco da poco) ed è sempre bello vedere un giovane chef, come Valerio de Pasquale, in azione.

prosciutto_mozzarella

Menù curioso: alla cucina tipica romana, anche se rivisitata, si affianca una serie di proposte di “cicchetti”. E’ vero, il termine ci ricorda Venezia, ma di veneziano avrebbe solo il nome, visto che si tratta di piccoli assaggi di sapori romani.

Di curioso c’è anche il servizio: non sono i soliti cucchiai o ciotoline della serie “finger food”, ma sono tazzine e piattini spaiati di vecchi servizi di porcellana, appartenenti alla famiglia del bisnonno del titolare del locale, Francesco Gasparri.

L’idea non mi dispiace: non ce la farei a mangiare una porzione intera di coratella con i carciofi o di fagioli con le cotiche, invece una forchettata è sempre gradita. E comunque sono dell’idea che “du gust is mei che uan”, ovvero, tanti assaggini sono meglio di un antipasto unico.

Si può spizzicare anche la ricottina con il miele, l’insalata di polpo con uvetta e noci, il carpaccio di manzo marinato, i broccoletti con la salsiccia, la parmigiana e tant’altro.

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Lo stesso però non vale per la cacio e pepe: ottima cottura, condimento cremoso, saporita quanto basta. Da mangiare tutta e da segnalare ai cultori intenti a stilare le inevitabili classifiche.

polpette

Le polpette, comfort food per eccellenza, sono belle sugose e reclamano il pane a seguire.

tiramisù

Per finire, il tiramisù espresso, fresco e soffice. Un altro classico cui non so rinunciare.

Mi è piaciuta questa osteria anche perché come il nome annuncia i prezzi sono contenuti. Il costo medio di tre portate, senza le bevande, si sta sotto i 30 €.

Un prezzo smart come la vettura da città che mi ha portato a questa tavola. Voi la conoscevate?

P.S. in uno spazio alle spalle della trattoria aprirà il Club Derrière, un bar speak easy dopocena che farà il piacere di chi tira tardi.

Osteria della Coppelle. Piazza delle Coppelle, 54. Roma. Tel. +39 344 021 8287

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