Milano. Conoscete lo chef che guiderà il ristorante di design alla Triennale?

Ristoranti

Ristorante Terrazza Triennale

Sarà il palcoscenico del food e del design durante Expo 2015. È il ristorante temporaneo che sarà realizzato sulla Terrazza della Triennale e che entrerà in funzione a partire dalla primavera del 2015.

Cucina di alta qualità, innovazione e design saranno le chiavi di lettura del locale che avrà una vita di 4 anni e riprenderà lo spirito del progetto originario di Giovanni Muzio e il filone di ricerca che ha dato vita a progetti come La casa elettrica di Figini e Pollini, dalla IV Triennale 1930 o Il Caleidoscopio di Gregotti e Stoppino con Eco, Brivio e Meneghetti, dalla XIII Triennale 1964.

triennale di milano

Quattro anni e quindi non solo Expo 2015. C’è anche l’appuntamento del 2016 con la Triennale di Milano che dopo 20 anni ritornerà con “21 st Century. Design after Design” alla grande Esposizione Internazionale che l’ha resa punto di riferimento nel mondo per Design, Architettura, l’Arte e la Fotografia.

Conosciamo l’aspetto estetico del nuovo ristorante perché la giuria guidata Claudio De Albertis e Silvia Annichiarico ha individuato il vincitore del concorso, cioè OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi che hanno preceduto Caruso-Torricella Architetti, Park Associati, Lissoni Architettura e Studio Cerri & Associati.

ristorante Triennale

Hallway/UP/Terrazza Triennale, questo il nome del progetto che ha pensato il nuovo ristorante come una piccola serra immersa nel verde e ombreggiata da una tenda scenografica. I commensali godranno della vista sul Parco Sempione, sul Castello Sforzesco e sul nuovo skyline di Milano, in particolare sull’area di Porta Garibaldi, immersi in uno spazio aperto foderato da essenze aromatiche con fogliame profumato. La serra è caratterizzata da una esile struttura in carpenteria metallica temporanea e ritmata seguendo il passo delle campate del Palazzo dell’Arte. Dal parco si vedrà solo la tenda sospesa e le luci e le immagini degli eventi della Triennale. Una proposta vincente, spiega la motivazione, perché evita di costruire un volume reale e lancia la sfida di realizzare un ambiente gradevole in una struttura trasparente.

Banca Prossima ha coperto il 33% dell’importo delle spese di progetto e ha emesso un bond che ha coperto i 900.000 euro necessari per “costruire” il ristorante. Soldi raccolti con prestiti e donazioni di importo compreso tra 500 e 50 mila euro raccolti on line su Terzo Valore. I bond sono stati tutti collocati: 323.000 euro sono stati raccolti da 19 aziende e 277.000 euro da 83 privati.

Ora è la volta del bando di concorso che selezionerà chi si metterà alla guida del ristorante di 350 metri quadri con 140 posti di cui 50/60 interni.

Non è prevista un’offerta minima (anche se La Triennale a fini informativi specifica che l’operazione costerà circa un milione di euro)  ma dovrà prevedere un canone minimo garantito e una percentuale rapportata al ricavo annuo. Sarà possibile anche cercare sponsorizzazioni destinate direttamente alla Triennale di Milano.

Chi intende partecipare al bando dovrà garantire i seguenti orari di apertura al pubblico: dalle 11.30 alle 24.00 dal martedì alla domenica compresi (lunedì chiuso) ed esercitare la gestione del servizio utilizzando la denominazione “Terrazza Triennale” ma potrà concordarne uno diverso. Sarà possibile anche utilizzare un nome di un brand commerciale partner, ma in questo caso l’aggiudicatario dovrà farsi carico di tutte le spese relative alle attività di comunicazione e pubbliche relazioni del ristorante.

Per partecipare al bando è necessario allegare un curriculum ed esperienze dell’offerente con indicazione dello chef responsabile e della composizione dello staff di sala e di cucina nonché la formulazione di una proposta di menu previsto con relativi prezzi.

Tutte le indicazioni sono disponibili nel Bando di concorso che scade alle ore 12 del 15 dicembre prossimo.

Riusciremo a sapere prima dell’apertura delle buste se qualcuno degli chef di punta della ristorazione italiana abbinerà il suo nome a un progetto di ristorazione ad alto tasso di design e comunicazione?

[Immagini: OBR, nonsolocultura.studenti]




Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.