Contro la peggiore mozzarella, solidarietà a Gimmo Cuomo dal Cdr del CorriereTempo di lettura: 3 min

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Il Consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, come ricordato ieri, ha cambiato idea sulle Strade della Mozzarella.

Riportiamo un’altra volta il testo integrale della dichiarazione del Presidente Domenico Raimondo.

“Proseguiamo nel percorso di promozione e comunicazione del nostro prodotto che continua a essere uno dei più apprezzati dell’intero panorama agroalimentare. Anche per questo, a mio giudizio, è importante aver confermato la nostra adesione a un evento di caratura mondiale come Expo e a un congresso ormai riconosciuto a livello internazionale e interamente centrato sulla Mozzarella di Bufala Campana Dop come Le Strade della Mozzarella”.

L’adesione quindi è sicura. Termini e modalità verranno comunicati in un altro momento. Potrebbe anche trattarsi di un patrocinio gratuito visto che tra i numerosi fan ed estimatori della manifestazione che si terrà a Paestum ad aprile 2015 si è parlato insistentemente di volontariato e di autotassazione per non far mancare i circa (la cifra è legata ai modi di realizzazione valutati anno per anno) 50 mila euro che sono stati alla base dello scontro nel consiglio di amministrazione.

Insomma, i costi potrebbero essere ripartiti anche tra gli altri sponsor che già sostengono l’evento culturale e commerciale che permette alla mozzarella Dop (non a tutta la mozzarella e nemmeno a tutti i caseifici) di avere riscontro in termini di notorietà in una delle zone di produzione.

Che il clima sia piuttosto acceso riguardo al “percorso di promozione e comunicazione” lo si è capito anche oggi leggendo il Corriere del Mezzogiorno.

Il giornalista ed esperto di vino e di cibo, Gimmo Cuomo, ha dato conto del ripensamento e della nuova votazione favorevole ricordando anche la presa di posizione di Antonio Lucisano, direttore generale del Consorzio che aveva rassegnato le sue dimissioni. Dimissioni non discusse in questa seconda tornata del consiglio e consegnate in una sorta di limbo in cui non si esclude che, essendo variate le condizioni e acclarata la non regolarità della prima votazione, potrebbero essere ritenute “non valide”.

Gimmo Cuomo

Nella stessa pagina figura anche un comunicato sindacale del comitato di redazione del Corriere del Mezzogiorno che esprime solidarietà a Gimmo Cuomo per i pretestuosi attacchi di cui è stata vittima.

Riportiamo anche questo testo.

“Ieri mattina sulla pagina Facebook di un giornalista napoletano, dopo i pretestuosi attacchi già lanciati dallo stesso attraverso il suo blog, è comparso un gravissimo e denigratorio post che offende il nostro collega Gimmo Cuomo. Il comitato di redazione del “Corriere del Mezzogiorno” ritiene inaccettabile che si possa mettere in discussione l’onorabilità, la moralità e la trasparenza di un giornalista come Cuomo. Abbiamo chiesto ad azienda e direzione di mettere in campo tutte le azioni necessarie per la tutela del collega Cuomo”.

Luciano Pignataro

Il post denigratorio e offensivo era stato pubblicato dal giornalista del Mattino Luciano Pignataro che con il suo blog sostiene in qualità di media partner Le Strade della Mozzarella. Pignataro – che sarà impegnato a difendere a Parigi la pizza napoletana dall’attacco del Nord e probabilmente dalla mozzarella congelata che avrebbe tanto voluto far approvare per diffonderla anche a migliaia di chilometri dai luoghi di produzione in spregio a qualsiasi idea di lavorazione artigianale, tipica e topica – ha prontamente eliminato il post imbarazzante che chiamava in causa anche un’azienda casearia nazionale.

mozzarella nera

Confesso che ci vorrebbe una palla di cristallo, se non le due che ogni tanto qualcuno tira in ballo nemmeno se fossero gli occhi della Sibilla Cumana, per comprendere come mai una manifestazione, che attira ben pochi visitatori e turisti se non quelli invitati dagli organizzatori, debba diventare il pomo della discordia in un consorzio sempre attento a sottolineare la bontà del prodotto e debba trascinare un quotidiano importante del Sud in una lite di pollaio.

Ma probabilmente è il nostro modo di essere italiani passionali.

E non dico meridionali perché mi si potrebbe tacciare di essere un cospiratore venuto dal nord. Il che, vi assicuro per chi non mi conosce, è tutta da ridere.

(3. Continua con il Cdr dell’altro quotidiano?)

[Immagini: iPad, Il Mattino Video]

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