Pizza che vince. A Nastro e UNESCO secondo Gino Sorbillo

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Gino Sorbillo lungomare

La pizza vince sempre. È il motto di Gino Sorbillo che da presidente della giuria dell’edizione 2014 di Pizza a Nastro, insieme a Marzia Buzzanca e da Fabrizio Filippi, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Olio Extra Vergine d’Oliva Toscano IGP, ha decretato la vittoria di Stefano Bosica della pizzeria Mangianapoli 2 di Roma.

Vince una pizzeria della Capitale tra le sei giunte in finale grazie alla pizza Zizzilli realizzata su impasto lievitato 12 ore, con pomodoro pelato, pomodorini datterini, mozzarella, Parmigiano Reggiano e imbottitura di ricotta, funghi porcini, salsiccia e provola affumicate.

Stefano Bosica pizza a nastro Pizza a Nastro 2014

Al pizzaiolo vanno 8 mila euro di premio e la pizzeria riceve un buono spesa di altri 8 mila euro per acquistare prodotti. Non male.

Luciano Carciotto del 7+ di Nicolosi (Catania) classificatosi al secondo posto, Aldo Barba del ristorante pizzeria ‘O Sole Mio di Aversa (Caserta) che ha guadagnato il terzo posto in classifica. Per loro i premi sono di 4.000 + 4.000 € e 2.000 + 2.000 €.

Numeri che si sommano a quelli che raccontano della partecipazione al concorso. Eccoli.

  1. Pizzerie iscritte: 497 (Nord 101 – Centro 199 – Sud 197)
  2. Oltre 750.000 le Pizze a Nastro preparate
  3. 10.000 gli utenti attivi che hanno votato la Pizza a Nastro preferita
  4. 6 vincitori (uno al mese)

pizza e birra

“Queste competizioni servono a creare tra i pizzaioli dei confronti costruttivi. Li mettono nella condizione di lavorare a chilometri di distanza dal proprio forno con attrezzature diverse. Questa sera abbiamo avuto modo di assaggiare pizze originali e intriganti. Tutte novità che fortunatamente non “creano distrazioni” dalla vera anima della pizza che vive anche grazie a queste nuove tendenze, ha spiegato Gino Sorbillo.

Pizza e pizzaioli

Che da perfetto ambasciatore della pizza o come uno degli ambasciatori della pizza – sottolinea – è impegnato anche sul fronte del riconoscimento della candidatura dell’arte dei pizzaioli a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO. La caccia alla firma è aperta sia on line su Change.org che sui moduli. Firmano clienti e personaggi famosi come Ilary Blasi o l’ex ministro Annamaria Cancellieri che ha assaggiato la pizza a via Tribunali.

“Presa la firma e la promessa di venire a Lievito Madre al Duomo a Milano”, ha detto il pizzaiolo più famoso d’Italia che si sta preparando a nuove sfide e a nuove aperture come quelle dedicate alla pizza fritta e all’indimenticabile Zia Esterina.

E voi siete pronti per firmare?

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