Tram Expo

Il tram dell’Expo è partito, i black bloc sono tornati a casa, i Milanesi assaporano il successo, Renzi ha festeggiato con una sosta a Identità da Massimo Bottura e l’eccitazione, racconta chi ha già varcato le porte dell’Esposizione Universale, è nell’aria.

Nella Milano che mostra i muscoli da grande città europea, anche intorno alla cittadella di Rho il cibo è protagonista. Tutta la città, per sei mesi capitale mondiale del food, fa da orizzonte all’Esposizione Universale moltiplicando il tema e offrendo mille occasioni di degustazione e riflessione intorno al cibo.

Si chiama ‘Expo in città‘ l’ombrello creato dal Comune di Milano, per ospitare, fuori Expo, appuntamenti ed eventi culturali, turistici e commerciali in linea con il tema e lo spirito della manifestazione in corso. Una lista in continuo aggiornamento, da re-freshare per non perdere appuntamenti last minute.

Ve ne offriamo una selezione. Non prima di avervi segnalato due mercati che partono con Expo, il Mercato del Duomo e il Mercato Metropolitano ai Navigli.

1. Mercato del Duomo

Cominciamo dal Mercato del Duomo, un’iniziativa di Autogrill, aperto dal 1° maggio nel palazzo dello storico Bar Motta, all’angolo tra la Galleria e corso Vittorio Emanuele. Nel salotto della città quattro piani per un totale di 3000 metri quadrati ripropongono il tradizionale mercato coperto.

Mercato del Duomo Panificio Grazioli

Un concept realizzato con la collaborazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e benedetto da Carlo Petrini che mette i produttori locali al centro della scena. Andateci per un aperitivo sulla terrazza Aperol, per mangiare al ristorante che Niko Romito ha consegnato ai suoi allievi (ma non prima della seconda metà di maggio), per ammirare il bel progetto dell’architetto Michele De Lucchi con l’ulivo in bronzo che esalta la verticalità degli interni e per riempire il carrello di buone cose da mettere in tavola.

2. Mercato Metropolitano

Apre con Expo e chiude a settembre il Mercato Metropolitano a Porta Genova, ai Navigli. Un gigantesco farmer’s market con 128 organizzazioni di produttori ortofrutticoli, 15 mila metri quadrati di materie prime a filiera corta per dare anche ai piccoli artigiani di qualità una vetrina durante Expo. “A prezzi accessibili”, assicurano ad Unaproa,  l’Unione tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio che sponsorizza l’iniziativa. Nello spazio interno, ricavato da un ex deposito ferroviario, c’è il mercato agricolo coperto con l’area del fresco e della gastronomia e di somministrazione. All’esterno 100 piccoli negozi indipendenti di esposizione e vendita di consorzi Dop e Igp, produttori diretti e orti urbani. E poi street food, ristoranti, cocktail bar, seminari e un fitto programma di degustazioni: il 3 maggio dolci al cucchiaio e pasta fresca, il 4 maggio la cucina al microonde e il cioccolato. Il 6 maggio è il turno del brunch e della cucina senza glutine. Il 7 maggio finger food e cucina wok. L’8 maggio carne rossa, cucina senza sprechimangiari di strada. Il 9 maggio la bassa cottura, la cucina milanese, i bambini con le mani in pasta e le piante officinali. Il 10 maggio caffè, pizzette e semina degli orti-giardino. L’11 maggio il cacao in cucina e le paste lievitate. Il 12 maggio peccati di gola. Il 13 maggio show-cooking live, il 14 maggio piatti poveri.

3. #Food People

Expo 2015 Food People

La mostra per chi ha fame di innovazione, dedicata ai cambiamenti che hanno segnato il nostro di mangiare. In primo piano gli elettrodomestici della prima ora, i laboratori dove la scienza spiega l’agricoltura, un progetto realizzato con la collaborazione tra lo staff del Museo della Scienza e gruppi di visitatori italiani e stranieri. Protagonista è ciascuno di noi nella sua relazione con il cibo, insieme ai professionisti della produzione agroalimentare, ricercatori ed esperti del settore, i ragazzi e gli adulti coinvolti nella progettazione dell’esposizione. Al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, in Via SanVittore, 21, fino al 31 ottobre.

4. 1000 Orti a km 0 per Milano

Expo 2015 1000 orti a km 0  

Fino al 15 maggio, all’Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele II, in mostra i rendering dei progetti che hanno partecipato al concorso 1000 orti a km 0 per Milano, indetto da Infoweb srl e dall’Associazione culturale Hortus 2015, con il patrocinio del Collegio ingegneri e architetti di Milano, dell’Ordine degli ingegneri e dell’Ordine degli architetti. In linea con i temi di Expo 2015, il concorso, aperto a professionisti e studenti, ha richiesto l’elaborazione di progetti preliminari innovativi e tecnicamente realizzabili, per la sistemazione a verde orticolo di lastrici solari e terrazzi di edifici realmente esistenti in Milano. Andate a vederli tutti, compresi i vincitori.

5. Il cibo negli Ex Libris

Una mostra organizzata dalla Biblioteca Nazionale Braidense, a cura di Gianfranco Schialvino, inserita nel progetto ‘Dalla terra alla tavola, vita in cucina’ con il patrocinio Expo 2015. Artisti da tutto il mondo presentano i loro ex libris incisi appositamente per Expo 2015. Le tecniche dell’intaglio e della morsura insieme a quelle della stampa moderna, una raccolta unica, arricchita da preziosi volumi della Biblioteca Nazionale Braidense dedicati all’arte culinaria. In corso fino al 30 maggio. Non occorre prenotazione.

6. The Art of Food Valley

 Expo 2015 The art of food valley

Mostra di arte contemporanea dislocata in due sedi, una sede principale presso la galleria RezArte Contemporanea di Reggio Emlia, in via Emilia all’Ospizio, 34/D, e una vetrina presso la sede dell’Associazione Art Company di Milano. Un viaggio attraverso le forme, i sapori e i colori del distretto territoriale della Food Valley emiliana, tra artisti e prodotti del territorio, guardando il cibo dal punto di vista dell’arte contemporanea. Fino al 31 ottobre.

7. Il fascino della zuppiera e i suoi sapori

Il martedì, dalle 18 alle 21, da Ghilli Antichità, c’è la mostra mercato dedicata alle zuppiere in ceramica e porcellana ma anche al loro contenuto, realizzata in collaborazione con il ristorante ‘Delikatessen’ e il Mercato del pesce. Il 19 maggio la zuppiera porterà in tavola la zuppa di pesce preparata dal ristorante/pescheria Mercato del Pesce.

8. Il pane e le rose

Expo 2015 Il Pane e le rose

Una mostra a cura di Marco Meneguzzo con cinque scultori italiani che interpretano il tema di Expo con le loro opere: Gianni Caravaggio, Loris Cecchini, Pino Deodato, Chiara Dynys e Giuseppina Giordano. Fino al 27 luglio alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, in via Vigevano, 9.

9. Degustazione di schiaccia e pane toscano

Il pane: valore e tradizione del vivere quotidiano. Degustazione di schiaccia, pizza e pane toscano, allietata da notizie sulle origini di questi prodotti toscani della panificazione, fino al 3 maggio, presso il Panificio di Romagnoli F. Prodotti Tipici Toscani, in Piazzale Antonio Cantore, 5. Ingresso libero.

10. Pan de Mei

Expo 2015 Pan de mei

Un’altra degustazione dedicata al pane. Questa volta protagonista è La Michetta, tipico panino milanese di antiche e straniere origini, il Kaisersemmel austro-ungarico, alleggerito della mollica. Il 4 maggio, nella sede de La Michetta, in via Giancarlo Sismondi, 38, questo panino sarà preparatao e degustato. L’ingresso è libero.

11. Via Lattea

FAI Via Lattea 2014: i parchi attorno a Expo

E’ un evento proposto dal FAI-Fondo Ambiente Italiano. Si parte il 3 maggio al Castello Sforzesco (Palazzina Appiani) in Piazza Duomo. L’inaugurazione prevede visite guidate lungo due itinerari: dal Duomo al Castello e all’interno del Parco Sempione. Sono previste anche visite guidate agli arazzi Trivulzio e alle raccolte di utensili da cucina e tavola delle collezione del Castello.

12. A tavola con Leonardo

Dal 3 al 13 maggio, esposizione e vendita di manufatti artigianali italiani e giapponesi ispirati all’opera ‘L’ultima di cena’ di Leonardo da Vinci. La falegnameria Coboldo Paolo ha realizzato il tavolo dell’opera in scala e gli artigiani italiani le stoviglie del dipinto. Un evento organizzato dal Comune di Vaprio d’Adda che si svolgerà nella Villa Castelbarco di Trezzo sull’Adda (via Concesa, 4).

13. Milano Wine Garden

Expo 2015 Milano Wine Garden

Degustazione di cibo-vino e corsi di cucina con abbinamenti di vino nella sede di Milano Wine Garden, lo spazio dedicato alla cultura del vino durante Expo. Una struttura sorta nella Vecchia Milano, la Milano del vino, un’area che dal Rinascimento agli inizi del Novecento ha visto la vigna crescere all’interno dei giardini dei palazzi. In Piazza Sant’Ambrogio, 15, dal 4 maggio al 18 settembre. Per tutto il periodo degustazioni di vino classiche guidate da sommelier con protagoniste le singole tipologie di vino o vini di specifici territori e degustazioni di vino sensoriali. Consultate il sito per aggiornamenti sugli eventi.

14. Break con i formaggi della Svizzera

Expo 2015 Tram del gusto formaggi della svizzera

E’ solo uno dei numerosi eventi ‘in movimento’ organizzati dal Tram del Gusto durante Expo, estensione del Padiglione della Svizzera. Il tram in questione, singolare mezzo di trasporto per buongustai voluto dal Consorzio dei Formaggi dalla Svizzera, farà la sua prima corsa il 4 maggio e per due mesi girerà Milano ospitando aperitivi, degustazione, merende e incontri gastronomici. La partenza e l’arrivo saranno sempre da via Cesare Cantù, 2 e i tour, di 45 o 90 minuti, si terranno tutti i giorni dalle 12.30 alle 20.00 in base al programma degli eventi. Il calendario comprende anche show cooking ogni lunedì  dall’11 maggio fino al 29 giugno, un tour merenda, un aperitivo il 12 maggio. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

15. Dal pane nero al pane bianco

Expo 2015 Dal pane nero al pane bianco

L’alimentazione in Italia tra fascismo, guerra e liberazione. Una mostra proposta dall’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani, dedicata al tema “La Resistenza alla guerra e alla fame” . Dal 5 al 10 maggio, il 70° anniversario della Liberazione è l’occasione per ricostruire l’alimentazione tra il 1935 e il 1945, anni di guerra e di Resistenza. A Palazzo Moriggia (Museo del Risorgimento), in via Borgonuovo, 23.

16. Arte passante per Expo

Il cibo indagato come parte fondante della relazione tra sé e il mondo nei racconti legati all’ambiente familiare, nei sapori e negli odori dell’infanzia. Fino al 30 giugno alle Vetrine della Stazione di Porta Venezia del Passante Ferroviario, in Viale Tunisia.

17. FOOD. La scienza dai semi al piatto

Expo 2015 FOOD la scienza dei semi nel piatto

Mostra di divulgazione scientifica in corso fino a luglio presso il Museo di Storia Naturale di Milano, in Corso Venezia. Exhibit interattivi, postazioni sensoriali e hand-on, animazioni, info grafiche e reperti originali. Una mostra interattiva che prende il via dai semi, custodi della biodiversità, in un intreccio di storia e di sociologia che va dalle migrazioni ai viaggi, dagli scambi commerciali ai piatti tradizionali. Al centro della mostra anche il tema dei sensi che influenzano il nostro rapporto col cibo e la scienza in cucina, con le trasformazioni chimiche degli alimenti durante la cottura e le invenzioni tecnologiche che hanno segnato la storia della conservazione e della preparazione degli alimenti, dal frigorifero alla pentola a pressione.

18. Il km 0

Expo 2015 Km0

Al ristorante ‘La corte della risaia‘, in Via Bardolino, 30, il 3 maggio è di scena il territorio e le sue cascine con la tradizione culinaria e la genuinità dei prodotti fatti in casa. In opuscoli e videoproiezioni interviste a produttori agricoli e medici dietologi sull’importanza del prodotto italiano a Km 0.  Durante gli eventi verrà proposto un menù completo a Km. 0 con prodotti locali a 32,00 euro.

19. Non di solo pane. Alimenta la mente!

L’Italia ha una ricchissima tradizione di forme e ricette. La mostra analizzerà gli aspetti formali, i dati antropologici, storici e culinari e proporrà esempi dello straordinario pane cerimoniale sardoDal 5 al 30 maggio alla Mediateca Santa Teresa, in Via della Moscova, 28. C’è anche Shots of bread, mostra e proiezione multimediale delle proposte fotografiche che partecipano al Progetto “Non di solo pane”.

20. Street food napoletano

Street food napoletano. Fino alla fine di Expo, un percorso alla scoperta del cibo da strada napoletano, tra pizze a libretto e ‘cuori’ di pasta cresciuta, da Frijenno Magnanno, in Via Benedetto Marcello, 93. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

21. Riso e Rose in Monferrato in Festa

Expo 2015 Riso e rose in Monferrato

La quindicesima edizione di Riso & Rose in Monferrato sarà presentata il 7 maggio (ore 18) all’Hotel Château Monfort di Corso Concordia. Un viaggio tra paesaggio, arte e gusto concepito come una piacevole e informale chiacchierata in italiano e inglese in cui gli ospiti potranno scoprire curiosità e approfondimenti sulla kermesse curata in programma tra Monferrato e Lomellina dal 9 al 24 maggio prossimo. Tra degustazioni di enogastronomia tipica, show-cooking, video e musica, l’evento sarà una finestra aperta dall’Expo sulle colline e sulle loro eccellenze. E’ necessaria la prenotazione a mondo@monferrato.org entro giovedì 7 maggio alle ore 12.

22. Scrittori da assaggiare

Expo 2015 Scrittori da assaggiare

Reading gastronomico in 4 appuntamenti (il 7, 14, 21 e 28 maggio alle ore 19 in Via Cadore, 16) presso la sede dell’Associazione Italia-Russia, in Via Cadore, 16, con video, degustazioni e interventi di chef di fama internazionale per una riflessione sul cibo passando per l’arte. Perché la letteratura,  il cinema e i media sono pieni di considerazioni sul cibo, sul mangiare e sul bere, sugli oggetti alimentari e sulla cucina. E perché il cibo funziona anche come mediatore tra culture, in questo caso tra la cultura italiana e quella russa. Ingresso libero su prenotazione. Sul sito dell’Associazione Italia-Russia il calendario degli appuntamenti con i temi e i menu.

23. Gli Oscar del cioccolato italiano

Expo 2015 Oscar del cioccolato italiano

Il 7 maggio, degustazione guidata con breve analisi organolettica, introduzione dei produttori di cioccolato vincitori del Premio Tavoletta d’Oro 2015, concorso dedicato al cioccolato italiano d’eccellenza. In assaggio circa 13-14 tipi di cioccolato (latte, gianduja, fondente, origine, aromatizzati, frutta ricoperta, creme spalmabili, praline, modicani e menzioni d’onore). All’Hotel Cavour, in Via Fatebebefratelli, 21.

24. Magna Italia

Expo 2015 Magna Italia

Uno spettacolo di commedia dell’arte per spiegare l’Italia agli stranieri. E per raccontare loro alcuni aspetti, in realtà fin troppo noti, dell’italianità: l’amore per il cibo e… il ‘magna magna’ all’italiana. Lo spettacolo, con la regia di Eugenio Allegri, uno dei massimi esperti di commedia dell’arte, sfrutta il linguaggio universale delle maschere per scavalcare le difficoltà linguistiche. Dal 7 al 17 maggio al Teatro Oscar, in Via Lattanzio, 58.

25. Comprendere i figli con disturbi alimentari

L’Ordine degli Psicologi della Lombardia torna sul cibo, tema di Expo, ma da un punto di vista particolare, quello delle patologie alimentari. Si parlerà di prevenzione e cura insieme a Janet Treasure, docente di Psichiatria presso l’Institute of Psychiatry del King’s College di Londra e a Gianluca Lo Coco, Professore Associato presso l’Università di Palermo ed esperto del settore. L‘8 maggio (ore 11) nella sede dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia in Corso Buenos Aires, 75.

[Immagini: vanityfair.it, datamanager.it, artslife.com, milanopost.info, giuliocavalli.net, artimondo.it. Le immagini del Mercato del Duomo sono di Manuela Vanni]

1 commento

  1. Per il Post Expo a Milano si combattono 2 Progetti:
    1.”la città della scienza” sostenuta da politici per essere rieletti e dal Rettore Vago di Unimi
    2.”la città della industria digitale” che ho chiamato Resilience Smart Community Milan che è il test di applicazioni industriali digitali per altre 19 RSC Regionali per 800.000 posti lavoro.
    3.che cosa c’è dentro il parolone “città della scienza” a Milano:
    -un trasloco di facoltà da città Studi a Rho per 15.000 studenti che costa 650 milioni
    -un danno al Commercio e Affitti a Città Studi a Milano per 1 miliardo
    -nessuna discussione del Vicesindaco ADC con il Comitato dei Cittadini di Città Studi che sono nettamente contrari al trasloco universitario
    -una speculazione immobiliare con 100 milioni di ricavi se vendono gli appartamenti contro i 650 milioni di costi del trasloco che è una cifra enorme
    -un collider tipo CERN proposto da Vago di 28 km come tunnel sotto Milano che costa 4,5 miliardi(citato su Repubblica da Statera)
    -un minicollider sui 3-4 km sempre tunnel consistemi laser FEL che costa 2 miliardi(citato su Repubblica e Corsera)
    -In totale la città della scienza costerebbe da 2,650 miliardi se si costruisce solo il FEL a 7,150 miliardi se si costruiscono tutti e due ,piu’ i danni di 1 miliardo che procura ai milanesi di città studi per il trasloco a Rho.Come minimo un tale trasloco va discusso.No Il Vicesindaco lo vuole imporre ai milanesi perchè sa benissimo che con un progetto approvato città della scienza la rieleggono, ma non dice minimamente chi paga.La Moratti facendo approvare l’Expo,si credeva rieletta ma i milanesi la punirono per Stanca messo all’Expo e per il fatto che non si interessava di smog e strade
    -Lo Stato che ha investito 15 miliardi nell’Expo e dovrebbe esporsi per la città della scienza per altri 7 miliardi,senza avere alcuna sicurezza sui ricavi che ad oggi sarebbero solo i 100 milioni di speculazione immobiliare a Città studi abbattendo le Facoltà trasferite a Rho.Ma la De Cesaris non pensa minimamente al danno di 1 miliardo che procura a Città studi dove falliranno le attività collegate a studenti.La De Cesaris ha questa mentalità di far costruire non solo dove prima c’erano Università,ma anche dove sussistono beni archeologici come al Ticinese dove il MIbac ha vinto la causa alle Collonne ma la De Cesaris,vuole costruire lo stesso.
    -Vago oltre ai colliders ha effettuato proposte sul digitale dicendo che vuole una piattaforma e farebbe una biblioteca digitale dove uno paga per entrare.Ho detto chiaramente che questa soluzione è vecchia di 30 anni fa ed era patrocinata da IBM stessa,ma oggi la rivoluzione industriale digitale si costruisce attraverso labs digitali che Vago non ha e con incubatori industriali che voglio mettere al Post Expo e poi in altre 19 RSC Regionali.Mi dispiace dirlo ma sul digitale industriale,Vago rettore è molto arretrato ed il Governo non puo’ affidarsi ad una vecchia tecnologia che non apporta jobs
    -la rivoluzione digitale industriale,sanitaria,pubblica oggi si affronta mettendo assieme piu’ tecnologie che poi è quello che fanno in Asia ed anche a Silicon Valley.Qui si apre una controversia non da poco con il Presidente Rocca di Assolombarda che vorrebbe una silicon valley a Milano.Impossibile non abbiamo i 20 miliardi annui che servono a farla funzionare bene a livelli eccelsi.Allora come si fa.Si introducono incubatori,alcuni labs vitali e poi si mettono tecnologie in sinergia tra loro.Diciamo che cosi facendo chiedo 1,5 miliardi di investimenti per 5 miliardi di ricavi annui,cosi’ ripartiti:
    Ricavi annui per settore Jobs
    -energia digitale…………………………………………….1,5 miliardi 20.000
    -agricoltura……………………………………………………1,0 miliardi 10.000
    -app digitali manifattura industriale……………………1,0 miliardi 8.000
    -sanità……………………………………………………………0,5 miliardi 2.000
    -sistemi trasporto e acqua…………………………………0,5 miliardi 5.000
    -rifiuti,plasma waste,laser…………………………………0,5 miliardi 5.000
    -Totale……………………………………………………………5,0 miliardi 60.000
    NB.Nel Progetto RSC Milan è incluso il piu’ grande Progetto di Museo Digitale di Europa che regalo al Mibac per 100 milioni ma dove vorrei la collaborazione di ogni Museo Italiano per i reperti che tengono in cantina.
    Il ROI atteso dal Progetto Caffese è del 20%,cioe’ 1 miliardo con cui devo ammortizzare il debito di 1,5 miliardi con Bei-Fondi Juncker e CDP.Dedotti gli interessi passivi,il resto è destinato al Museo Digitale,ai nuovi Incubatori regionali ed iniziative per i Comuni di Lombardia.Per i trasporti prevedo per 150 milioni il people movers Malpensa-Post Expo-Milano-Linate che supera i nodi trasporti.

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