Perché la pizza in teglia da 176 € ha fatto indignare 15.000 persone

Tempo di lettura: 4 minuti

pizza teglia

Sette teglie di pizza a 176 € vi sembra un prezzo esagerato?

Avevamo rilanciato lo scontrino postato su Facebook e relativo alla vendita effettuata nella pizzeria Del Duca Bendetta, detta anche Da Tina La Cesca, a Terracina.

Ecco perché.

L’autore della contestazione, Alberto Capuano, aveva effettuato l’acquisto la sera del 14 agosto con la sua comitiva di amici napoletani in vacanza nella località balneare.

Irritato per il prezzo ritenuto ingiusto, Capuano aveva chiesto di far diventare lo scontrino virale. Ed era stato accontentato con più di 2.000 condivisioni in poco tempo. L’indignazione al tempo del web 2.0 (che non lascia insensibili nemmeno noi).

scontrino pizzeria del duca benedetta

Ma lo scontrino aveva attirato la nostra attenzione perché nella spiegazione della foto dettata da Capuano, 90 dei 176 € venivano attribuiti a due teglie di pizza con würstel e patatine. La giusta punizione per aver scelto il malefico condimento, secondo molti commentatori del post e sulle due time line di Facebook (qui e qui), che dalle dichiarazioni di Capuano (ora non più visibili pubblicamente, ma riportata qui sotto) avevano fatto lievitare il costo della singola teglia a 45 €.

La sera del 14 agosto la focacceria di Del Duca Benedetta di Terracina detta anche da Tina si è fatta pagare 90 euro per due teglie di pizza di würstel e patatine di mezzo metro ognuno. Condividete questo post affinché sia noto a tutti il modo illecito usato da questa signora per arricchirsi.

Riassumendo per i lettori che non si trovavano con i conteggi – dovuti essenzialmente all’unica voce REPARTO_1 dello scontrino – il prezzo sarebbe così ripartito:

  • 1 teglia di pizza würstel e patatine = 45 €
  • 1 teglia di pizza margherita = 17,20 € 

pizza margherita in teglia

Una teglia di pizza con i würstel quindi costerebbe quasi 3 volte in più di quella di pizza margherita.

Nel frattempo, dalle 2300 condivisioni del post si è passati alle 15.000 condivisioni. E i conti cambiano.

  • 1 teglia di pizza würstel e patatine = 50 €
  • 1 teglia di pizza margherita = 15,20 € 

La famigerata würstel e patatine costerebbe ancora di più della basica margherita.

La nostra telefonata alla pizzeria Da Tina – il 17 agosto – ha ricevuto come risposta l’indicazione di un prezzo al chilo di 12 € che può salire nel caso di “condimenti misti con verdura” al massimo a 15 € al kg come suggeriva una voce in sottofondo alla gentile signora che ha risposto (ebbene sì, lo abbiamo chiesto in incognita chiedendo una prenotazione di teglie a mezzogiorno che non è stata possibile perché “siamo aperti solo di sera”).

Parola contro parola proprio a causa della poca chiarezza delle tre voci sullo scontrino.

Ma abbiamo la soluzione.

pizza in teglia

Il nostro lettore Mario di Terracina – il 19 agosto – ha postato un commento che spiega la questione prezzo al chilo sulla sua esperienza di cliente.

Sono di Terracina e la vicenda ha avuto sviluppi . Le teglie erano sette a 12 euro al kg e calcolate che in ogni teglia ha 2 kg di pizza Tina l’ha sempre fatta bella abbondante anche nel condimento, ed’è anche molto buona anche se ha più l’aspetto di una focaccia che di una pizza, ma a Terracina piace a tutti. 14 kg di pizza a 12 Euro al kg fa 168 Euro calcolate la leggera differenza di prezzo tra margherita e wurstel e patate e si arriva a 176. Io non so se 12 Euro al Kg sia un prezzo giusto o sbagliato, però è esposto. Nessuno ha rubato nulla a nessuno. Bastava farsi due conti prima e il signore che ha pubblicato la foto dello scontrino avrebbe saputo in anticipo che prezzo avrebbe pagato e avrebbe potuto farsi i conti in tasca. O forse era più arrabbiato del fatto che aveva chiesto uno sconto di 20 Euro sul conto totale e gli hanno detto semplicemente di no. Terracina lavora molto col turismo e sappiamo benissimo che non siamo Riccione o Lignano Sabbiadoro, ma sinceramente un turista così meglio perderlo che trovarlo
So che i gestori del locale hanno deciso di denunciare per diffamazione

Quindi parliamo di 14 chili di pizza a 12 € al chilo che fanno 168 € diventati 176 € per la differenza di costo tra margherita e würstel e patate.

Tutto confermato dai proprietari della pizzeria Tina che hanno denunciato il turista per diffamazione.

Il motivo della ripicca, secondo loro, sarebbe proprio lo sconto di 20 € che la pizzeria non avrebbe riconosciuto al cliente abituale e abituato al trattamento di favore.

“Forse la polemica è stata innescata soltanto perché a Ferragosto non è stato fatto lo sconto di venti euro chiesto da Capuano, come lui era abituato in precedenza”, ha spiegato il genero della proprietaria del locale.

scontrino teglie pizze 176 € sconto facebook

Il cliente non ci ha pensato due volte su e ha pubblicato lo scontrino.

Il prezzo con lo sconto abituale sarebbe sceso, quindi, a 156 €, cioè circa 11 € al kg. 

A questo punto mi e vi faccio due domande.

Tu esercente, hai fatto bene a non applicare il solito sconto di 1 € al kg al tuo cliente abituale solo perché è la sera di ferragosto?

Tu cliente abituale, hai fatto bene a non chiudere un occhio sul mancato trattamento di favore e a dimenticarti tutti gli sconti ricevuti in precedenza?

Ma solo l’aula del Tribunale probabilmente farà capire meglio cosa è successo con questa benedetta pizza con würstel e patatine.

pizza patate pomodoro

PS. Ma una pizza con patat(in)e e altro non sarebbe migliore?

[Immagini: Scatti di Gusto, Facebook]

17 Commenti

  1. Dopo aver finalmente chiarito che la pizzeria aveva ragione, la piccola vicenda merita qualche riflessione dal punto di vista mediatico:
    sui 1 social media 2 sui media tradizionali(stampa) e 3 sui blog.
    Fino al 17 agosto la vicenda era relegata nel web all’interno di facebook.
    Il primo blog a rilanciarla è stato Scatti di Gusto il 17 agosto.
    Nei giorni successivi Repubblica, il Giornale ed altri quotidiani la riprendono.
    Com’è stata trattata la vicenda dai giornali e dai blog?
    Ma la questione più interessante è contenuta nel titolo “Perché la pizza in teglia da 176 € ha fatto indignare 15.000 persone”
    A me interessa capire perché tanta gente si è fatta irretire dalle lamentele(che sono diffamazioni) del Capuano, dette su facebook.
    E, insomma, una riflessione sui social media.
    Sono, ormai, numerosi articoli e saggi sui social media.
    Questa vicenda conferma alcune opinioni, lì espresse, sui social media?

    • Chiaramente l’impasse si è creato perché la dichiarazione del cliente accanto alla foto dello scontrino postato è 90 euro per due teglie. Sul post precedente, il dubbio era proprio sulle quantità di questa pizza. Non ha aiutato la telefonata né lo scontrino con una sola descrizione REPARTO_1 ma battuta tre volte con importi di 50+50+76 €.
      Sui social funzionano indignazione ed esagerazione. Oltre ai gattini, sia chiaro.

  2. Li ha fatti indignare perchè non sono capaci di fare i conti.
    Il prezzo è giusto, come scrivono quasi tutti su Dissapore nell’anologo articolo. Ma tant’è che bisogna sempre e comunque scrivere qualcosa, se la notizia non c’è allora la si inventa.

    • Ribadisco che lo scontrino così composto è meno chiaro di uno con una sola voce pizza onnicomprensiva.
      Sarebbe stato meglio indicare 14 chili di pizza o 7 teglie.
      Fantastico dividere in margherita e pat wurst.

      • Sono d’accordo. Con uno scontrino con tre voci come faccio a sapere quanto costa la pizza.
        Se la vendi a teglia mi metti il numero delle teglie. Se fai a chilo mi scrivi i chili.

        Naturalmente non giustifico il comportamento del cliente.
        Ma uno scontrino particolareggiato avrebbe evitato tutto questo casino.

        P.S. La pizza con le patate neanche a regalo!

        • Forse ho capito male ma Capuano era GIA’ cliente della pizzeria…voleva …lo sconto.E sapeva pure che a ferragosto non si facevano sconti.

  3. Concordo con Enrico, e aggiungo: questo è il social-mondo, ti piaccia o non ti piaccia. Se però tu, cliente, non lo sai maneggiare, ti torna in faccia come una pizza wurstel e patatine appena sfornata.
    Buon dio: “circa quindici persone” si accattano oltre dieci kili di pizza. Una volta appoggiata la tastiera, si torna al quadernetto di seconda elementare e si fanno i conti, a persona e a kilo.
    E si conclude: “@zzo vuoi? una fettina di qlo tagliata fine vicino all’osso, anche?”

  4. Se il Capuano vuole limitare i danni potrebbe chiedere scusa pubblicamente e privatamente, offrendo alla pizzeria anche la disponibilità di un piccolo risarcimento.
    La pizzeria potrebbe chiudere la vicenda.
    Ah, dimenticavo, le scuse su facebook … naturalmente

  5. quindi alla fine era una bufala e non parlo della mozzarella, bel servizio questo, forse era meglio farlo prima dell’altro in cui si gridava alla truffa e ci si scagliava contro l’esercente. Due parole di scuse alla pizzeria?

  6. …bah! A me più che un chiarimento sembra una condanna bella e buona al Capuano! Su quale base? Sulla base della vostra telefonata? È facilmente comprensibile che, successivamente al polverone mediatico, la cara signora Tina stia sull’attenti, ostentando tutta la sua onestà per riacquistare qualche cliente e smentire chi l’ha denunciata. Chi non farebbe altrettanto? E poi chi è che la scagiona? Il suo vicino di casa, soltanto perché vostro lettore? Semplicemente ridicolo! La signora ha avuto tutto il tempo necessario per meditare una buona scusa la giustifichi, ma resta comunque un dubbio: se le teglie di pizza erano 7, di due tipi differenti, perché sullo scontrino sono riportate 3 voci (2 da 50,00 € e 1 da 76,00). Un modo molto insolito per battere 7 teglie di pizza. Ma poi 7 teglie di pizza? Più che una comitiva di partenopei, doveva essere un Bus di americani! mi pare qui si parta dal presupposto scontato che in pizzeria dicano il vero ed il Capuano menta!! Perché? ognuno è libero di pensare ciò che vuole, ma a me pare che voi, più che chiarire la questione, stiate facendo pubblicità alla pizzeria. Il Capuano avrà senz’altro dei testimoni e, ripeto, la signora dovrà dimostrare meglio di come ha fatto la correttezza delle scontrino. Saluti

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