Pro e contro: come giudicate bar e ristoranti senza Wi-Fi?

Tempo di lettura: 2 minuti

cartello no wi fi

Non trovate irritante l’avviso che sempre più spesso i gestori di bar e ristoranti attaccano alla porta del loro locale a mo’ di minaccia?

“Non abbiamo il Wi-Fi. Parlate tra di voi!!”.

Mi dà fastidio quanto, anzi, peggio di quello affisso ai (pochi) ristoranti che vietano le foto dei piatti. D’impatto mi vengono in mente gli Amish condannati a vivere in eterno un tempo che non c’è più fatto di carrozze e di cavalli.

Mi è capitato e la mia reazione è stata di cambiare bar. Senza nemmeno chiedermi se la linea dati del cellulare fosse disponibile. Non c’è il Wi-Fi, mica il “telefono non prende”, mi hanno fatto notare.

Poi ho letto il post di Ilaria Liprandi su Medium e voglio condividerlo con voi.

no wi-fi

Chiedere il wifi non mi rende una brutta persona (ovvero: piccola storia di come finirete con i vostri sciocchi cartelli nei bar).

Due minuti di tempo per leggerlo e per seguire l’escalation che cancellerà quel bar per sempre dalla mappa di Google (ammesso che ci sia mai entrato senza un Wi-Fi disponibile).

Si profetizza un calo della clientela perché gli stranieri non entreranno (maledetto roaming), non ci sarà pubblicità per quel locale, i clienti diminuiranno, i costi si faranno insostenibili mentre il bar affianco migliorerà la qualità dei prodotti per restare sulla cresta dell’onda e finirà con il comprare il bar. Perché ha il Wi-Fi.

wifi

Cioè, offre un servizio che è come mettere a disposizione il bagno. Forse il Wi-Fi dovrebbero renderlo obbligatorio per legge. Per evitare che i gestori si facciano male da soli.

Anche se sono sicuro che mi porterete ennemila esempi di ristoranti in cui nemmeno il telefono si prende e vi dovete concentrare su quello che mangiate e con chi lo state facendo.

Votate: pro o contro la rete a pranzo e a colazione?

[Immagini: Medium, mr-service.it]

9 Commenti

  1. Ho un solo dubbio: sicuri che il bar con il wifi farà meglio i cornetti per dare sostanza alla sua notorietà su instagram?

  2. Vero che il wifi non aumenta la qualità del prodotto offerto, ma visto il costo, perché non offrirlo come servizio? Dopo tutto è il 2015.
    Non sceglierei mai un ristorante in base alla presenza del wifi, ma ammetto di restare turbato da certi ristoranti completamente senza campo, isolati, o sotto terra.
    Mi capita di scartare ristoranti per assenza di parcheggio, posso capire chi possa escludere ristoranti senza wifi. Priorità.

  3. Il WI-FT, la SCELTA del ristorante (attraverso) le RECENSIONI.
    .
    Il wi-fi si è aggiunto, negli ultimi anni, ai fattori che influenzano il cliente nella scelta di un ristorante (non è il mio caso).
    Esiste, secondo me, una fascia in aumento che lo apprezza.:
    pensate che anche il famoso chioschetto n.1 a Milano, nella classifica di Tripadvisor, offre wi-fi.
    Auspico, cmq, meno tecnologia a tavola.
    .
    Il post(ed il dibattito) stimolano, anche, una riflessione di carattere più generale:
    quali sono i fattori PIU’ RILEVANTI ed in che misura incidono sulla SCELTA di un ristorante?
    Cucina, prezzo e rapporto qualità/prezzo, servizio, igiene, ambiente, posizione:
    questi, mi sembra, che siano quelli più ricorrenti(ma correggetemi)
    nelle RECENSIONI di tutto il mondo, quelle delle riviste patinate, dei giornali, dei blog, delle guide, di T ecc..
    Gli aspetti personali, soggettivi determinano la RILEVANZA che ognuno assegna ai vari fattori: è quasi un’ovvietà,
    ma, dalle mie letture di recensioni, sembra emergere un dato sugli altri che voglio sottoporre alla vostra attenzione.
    E’il sempre più grande rilievo che viene dato all’AMBIENT(arredo-atmosfera- ecc…) che, in alcune recensioni, prevale su ciò che si mangia., o quanto meno è alla pari.Mi sbaglio?
    .
    Avverto anche una certa carenza nella valutazione del rapporto qualità/prezzo che, attenzione, viene confuso con il prezzo.
    E’ chiaro che, anche questa, è una valutazione influenzata da diversi aspetti soggettivi.
    PS
    A proposito di Cibo (il più importante per me, con il servizio subito dopo) e della sua valutazione.
    E’ chiaro che, anche qui, i fattori soggettivi(gusto in primis) siano determinanti: ma la critica professionale ha maggiori responsabilità di un commentatore di Tripadvisor e dovrebbe tendere più decisamente verso l’obbiettività ed essere anche meno omologata, meno conformistica, più puntuale, più indipendente…più libera.
    Sia nei confronti di una piccola trattoria a conduzione familiare
    Sia nei confronti di uno stellato:.
    verso il quale deve affinare meglio la comprensione, e poi la valutazione, dell’aspetto più importante di questo tipo di cucina,
    (e non tanto se le tecniche siano state ben applicate) :
    quanta creatività ed innovazione c’è nel menù degustazione di uno stellato?
    Tutti i piatti che lo compongono sono creativi?
    Cosa c’è di creativo ed innovativo dietro i fuochi d’artificio…tecnico?
    .
    Sapranno superare la cortina fumogena che sempre accompagna i fuochi d’artificio?
    Per vederci chiaro?
    O, come dice, Alain de Benoist…i fuochi d’artificio …avranno vinto?
    .
    “Per disarmare il pensiero critico, è necessario sbalordire le coscienze e rendere attoniti gli spiriti”
    (Alain de Benoist)

  4. Buongiorno a tutti,
    bella discussione, se permettete riporto una mia considerazione.
    Temo che i gestori che affiggono cartelli come quello raffigurato nella prima immagine lo facciano più per loro che per i loro clienti, preferendo risparmiare qualcosina su un servizio gratuito che, sempre di più, fa la differenza tra ottenere un nuovo cliente oppure no.
    Pensate ad esempio un turista che voglia contattare i parenti a casa o inviare loro qualche foto della vacanza. Quale locale sceglierà secondo voi, quello del gestore del cartello in alto o quello che invece espone la vetrofania “wifi free”?
    Molti gestori di locali dovrebbero viaggiare un po’ di più per vedere cosa succedere fuori dalla porta di casa, altrimenti c’è sempre internet per aggiornarsi. Ma senza wifi come possono fare? 🙂

  5. E poi quando c’è il wifi si può assistere allo spettacolo tragicomico delle coppie che non parlano tra loro e fissano lo smartphone tutto il tempo…impagabile!!!!

  6. Il wifi in città meta turistiche é diventato un MUST per i ristoratori. Gli stranieri sono abituati ad entrare in un caffé, consumare qualcosa e collegarsi (nonsolo) con lo smartphone o tablet ma amche con il portatile. A mio parere (anche si parte) é un servizio difficile da non offrire.

  7. Ma dove sono questi bar? Di sicuro non a Milano… a Milano trovi il Wi-Fi anche nel baretto di periferia… mai visto un cartello così.
    E poi il “parlate tra di voi”, se uno va al ristorante da solo con chi parla?

    Io direi, più che togliere del tutto il Wi-Fi, toglierlo solo in determinati orari, ad esempio all’ora dell’aperitivo, dove c’è tanta gente e quindi più possibilità di socializzare.

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