Bologna. Tour-tlen per trovare il tortellino più buono

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tortellini Bologna

Tortellini protagonisti a Bologna al Paladozza con la quarta edizione di tOur-tlen, evento organizzato dall’omonima associazione che ha riunito 17 chef in nome del patrimonio gastronomico della città emiliana e dell’intera regione. Lo scopo è riscoprire e valorizzare i piatti che si trovano nelle case di tutti.

E anche di divertirsi con una sfida tra Bologna e Modena alla ricerca del tortellino migliore.

All’inizio nell’associazione erano 12 chef: quest’anno si è aggiunto Vincenzo Vottero dell’Antica Trattoria del Reno, e fra gli ospiti “esterni” c’era Massimiliano Mascia, del San Domenico di Imola.

Vediamoli ora, questi tortellini che si sfideranno prossimamente.

tortellino Lucia Antonelli

1. Eccoli nella classica versione in brodo, come quelli di Max Poggi e della “Regina del tortellino” Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore – Castiglione dè Pepoli) che ha pensato anche alla versione gluten free dopo aver vinto la competizione l’anno scorso. O in brodo di cappone e manzo.

2. I tortellini di Lucia sanno di casa e il piatto, secondo le mie papille gustative, fa centro.

3. Rivisitazioni e colori per Marcello Leoni e per i suoi tortellini con insalata di puntarelle e scaglie di caciocavallo podolico.

Tortellini Alessandro Panichi

4. E anche per Francesco Carboni: tortellini ripieni di razza, acciuga, mozzarella di bufala, scorza di limone, tartufo e fiori di broccolo.

tortellini Vincenzo Vottero

5. Squacquerone, crema di zucca violina, crostini e caviale di Lambrusco finiscono nel ripieno pensato da Vincenzo Vottero.

Tortellino Claudio Sordi

6. Buoni e veraci i tortellini di Alessandro Panichi (Villa Aretusi). Il ripieno? Casereccio: cipolla con sugo di salsiccia.

Tortellini Francesco Carboni
7. Claudio Sordi li propone invece ripieni di cacio e pepe, con parmigiano 30 mesi, briciole di olive taggiasche e polvere di funghi porcini.

8. Andrea Rambaldi tiene molto anche al fondo e crea una crema di parmigiano profumato allo zenzero e tartufo nero.

9. “A modo” – come si dice a Bologna – anche quelli di Carlo Alberto Borsarini.

Nei bicchieri la selezione dei vini dei Colli Bolognesi, come dolci le creazioni di Gino Fabbri e Spinelli.

Prossimo appuntamento? Quando bolognesi e romagnoli si sfideranno in un derby all’ultimo tortellino.

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