Cibo e barca a vela. Qualche suggerimento sulla “cambusa” ve lo avevamo dato quest’estate. Ma ora arriva lo “spazzacambusa” ideato dallo chef due stelle Michelin Emanuele Scarello per la Barcolana.

Barcolana chef 2015

La formula della Barcolana degli Chef è una combo cucina-vela. Ci si sfida su 8 barche Jeanneau One Design per la prima parte di classifica. Al Duchi d’Aosta, aria mitteleuropea a profusione, si formano gli equipaggi: Canton-Scarello, Breda-Gavagna, Costardi-Costardi, Fusto-Morelli, Baumgartner-Ferraro, Capparelli-Malapena, Piccirillo-Iorio, Pagano-Pesticcio.

Poi tutti ad assaggiare il caffè Illy, tra gli sponsor della manifestazione insieme a Pasta Zara, per disegnare alla cieca la mappa sensoriale di una tazzina.

Riccardo Illy

E quindi la gara dei piatti con gli chef impegnati a proporre una ricetta (assente giustificato, Lino Scarallo con il piatto preparato in sua vece da Agostino Malapena) alla giuria formata da Riccardo e Rossana Illy, Furio Bragagnolo di Pasta Zara, Mitja Gialuz e Caludio Demartis rispettivamente Presidente e Direttore Generale della Barcolana.

cantina Edi Kante
Morelli Kante
tappo corona vino

Per la verità abbiamo iniziato a conoscere Trieste la sera prima a casa di Edi Kante. Grandi vini, cantina con “effetto venturi” e incrocio tra i prodotti della Campania e quelli del Carso. Mozzarella di bufala Costanzo e carne di scottona o capretto, sfogliatelle di Capparelli e insalata di baccalà.

Scarello e i Costardi
Selfie
Giancarlo Morelli

Un gradevole anticipo della festa del giorno seguente.

Che non può prescindere dallo scambio con i prodotti tipici della Campania.

Agostino Malapena, Enzo Piccirillo e Salvatore Capparelli si fanno carico dello “scambio culturale”.

Lina Capparelli
Barcolana degli Chef

Le due regate della mattina sono state baciate da un insperato sole che ha riscaldato le 8 barche e i gommoni della giuria e delle fan. A seguire, il passaggio nella sala esperienze della Illy per approdare alla sala mensa.

Enzo Piccirillo

Che è diventata per una sera un temporary con presenza di stelle Michelin e non solo. Ecco i piatti.

Barcolana degli chef: i piatti

pizza fritta

La pizza fritta di Enzo Piccirillo (Masardona)

salsiccia e senape
speck

La salsiccia (piccante) di manzo e maiale con senape e pretzel di Karl Baumgartner (Schöneck)

salsiccia friarielli

Bisquit con friarielli e salsiccia con salsa al fiordilatte e peperoncino piccante di Lino Scarallo (Palazzo Petrucci).

spaghetti freddi

Spaghetti freddi con battuta di scampi, basilico e acqua di pomodoro di Matteo Metullio (che si è aggiudicato il premio speciale come miglior piatto della serata ma che non ha potuto partecipare alla combo della regata per problemi di salute).

raviolo

Raviolo con carpaccio di fassona e porcini di Giancarlo Morelli (Pomiroeu .

pasta ovoli

Pasta con ovoli, bottarga e caffè di Andrea Canton della Primula.

canederlo

Canederlo di tre formaggi di Karl Baumgartner (Schöneck).

conchiglioni ricotta

Conchiglioni di Gragnano con ricotta e ristretto di pomodoro di Agostino Malapena (Costanzo Ristorante).

riso fichi cilento

Riso fichi del Cilento, pistacchio, provola affumicata, pistacchio di Bronte di Fabio Pesticcio (Il Papavero).

riso nero seppia

Risotto al nero di seppie di Alessandro Breda (Gellius)

riso Costardi
Christian Costardi

Risotto con Grana Padano, riduzione di birra e polvere di caffè dei fratelli Costardi (Cinzia).

manzo

Manzo, caffè, mandarino e mandorla di Emanuele Scarello (Agli Amici).

cervo

Spezzatino di cervo su polenta di Alessandro Gavagna (La Subida)

cappuccino

Cappuccino di Gianluca Fusto.

babà
sfogliatelle

Babà e sfogliate di Salvatore Capparelli.

champagne e festa

Champagne a cura di Gennaro Iorio (chef de cave di SBM – Montecarlo).

barcolana degli chef vincitori

Alla fine si impone lo spezzatino di cervo di Alessandro Gavagna.

Con la ferma convinzione di un entusiasta Riccardo Illy di proporre anche l’anno prossimo la Barcolana degli Chef. “La grande qualità delle materie prime, la creatività culinaria, la scienza della navigazione, lo spirito di partecipazione hanno fatto vedere un progetto che probabilmente solo la Barcolana poteva mettere in campo”, ha concluso.

Comunque un palcoscenico di grande prestigio per la cucina italiana. Non vi sembra?

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