Olio di oliva. Quali saranno i migliori quest’anno

olio Ravece

La nuova stagione dell’olio extra vergine di oliva italiano sta per partire.

Gli Italiani hanno iniziato a scoprire di avere il vero olio extra vergine fatto in Italia, quello amaro e piccante, pieno di antiossidanti, accompagnato da sentori freschi e piacevoli e non più i meri lubrificanti che si comprano a 3-4 € di incerta provenienza (storia simile per i pomodori, insomma).

Quale sarà il migliore olio da mettere in dispensa. Facciamo una previsione dopo aver parlato con alcuni produttori.

1. Bertarello (Lazio)

Bertarello

L’Azienda è di circa 32 ettari di cui 10 ad uliveti con circa 1500 piante.

Per la maggior parte di qualità caninese, con una piccola quota di moraiolo e leccino che rientra nel blend Simul e un impianto giovane di circa 150 piante di Itrana.

Previsione. Buona stagione, alberi con molti frutti, si prevedono ottimi sentori e buona qualità vista la totale assenza della mosca.

Azienda Agricola Bertarello di Beatrice Peruzzi. Strada Pontarello, 88. Località Tre Croci. Vetralla (Viterbo)

2.  Tenuta Rocchetta (Sicilia)

Tenuta Rocchetta

28 Ha ca.  di cui 25 ad Oliveto con 5000 alberi con prevalenza di qualità Nocellara (90 %)

Producono monovarietali Tenuta Rocchetta, Nuciddara, Giarraffa, Biancolilla, Cerasuola.  Mix Nocellara-Biancolilla Cerasuola- Giarraffa, nel loro frantoio “Frantoio Consiglio”

Previsione. Buona annata, garantita da un inverno rigido e piovoso e una primavera fresca che ha consentito una copiosa fioritura ritardata ed una buona allegagione. Produzione prevista di buona quantità e qualità. Assenza ad oggi di attacchi di mosca viste le alte temperature registrate. Si può prevedere una ottima annata sia in termini di resa che di produzione come sempre a Castelvetrano, uno dei migliori areali a duplice attitudine in Sicilia ed in Italia.

Tenuta Rocchetta. Azienda Agricola Angela Consiglio. Contrada Seggio Fiorito. Castelvetrano (Palermo).

3. Azienda Titone (Sicilia)

Olivi Titone

L’Azienda Titone (tra le più premiate in Italia) ha 19 ettari, 6000 piante, qualità nocellara del Belice, cerasuola, biancolilla prevalentemente e pochi alberi di frantoio, moraiolo, coratina. Effettua la raccolta, la lavorazione, con lo stoccaggio dei singoli monovarietale e successivo blend. Dopo le analisi organolettiche e chimiche l’olio è imbottigliato in azienda, in assenza di ossigeno.

Previsione. La nuova campagna si prefigura buona, quantità superiori allo scorso anno, mosca assente, olive sane.

Azienda Titone. Via Piro 68. Loco Grande (Trapani). Tel. +39 0923 842102

4. Fattoria Altomena (Toscana)

Fattoria Altomena

L’Azienda Altomena possiede circa 8700 ulivi di varietà frantoio, moraiolo, pendolino e leccino, tutti in agricoltura biologica.

La frangitura inizierà la 2° decade di ottobre.

Previsione. Vista la grande quantità di frutti presenti quest’anno, la pianta tarderà a maturarli e quindi si avrà una maggiore finestra di tempo per la raccolta di olive e, pur avendo subito piccoli attacchi di mosca, il raccolto sarà di ottima qualità.

Fattoria Altomena. Via Campicuccioli. Località Formicaio. Pelago (Firenze)

5. Trevi (Umbria)

Il Frantoio Trevi

L’azienda è composta da 250 ettari olivetati a moraiolo, leccino, frantoio.

Si producono il Flaminio dop che è anche tracciato ed è 100% monocultivar e altri prodotti con il loro marchio.

La raccolta, che inizia i primi di ottobre, avviene interamente per “brucatura” a mano. Le olive vengono consegnate il giorno stesso della raccolta al frantoio per essere trasformate in meno di 12 ore.

Previsione. Quest’anno hanno olive sanissime ed in quantità però a macchia di leopardo.

Società Agricola Trevi Il Frantoio. Via Fosso Rio – Loc. Torre Matigge. Trevi (Perugia). Tel. +390742391631  

6. Oleificio Sociale di Seneghe (Sardegna)

olive Sardegna

La cooperativa è composta da 378 soci per un totale di 65 mila alberi. La cernita delle migliori qualità di olive, la molitura nel minor tempo possibile dalla raccolta, l’estrazione a freddo conferiscono a quest’olio valori e gusti inconfondibili.

L’olio è ottenuto dalle tre cultivar caratteristiche del territorio: Bosana (50%), Semidana (20%) e Manna (30%) la cui miscela conferisce al prodotto il caratteristico sapore.

Previsione. La raccolta inizierà il 26 ottobre e si prevede una stagione record. Il caldo estivo ha ostacolato il proliferare della mosca e l’attuale pioggia non eccessiva fa reidratare le drupe in modo ottimale.

Oleificio Sociale di Seneghe s.c.a.  C/so Umberto, 1. Seneghe (Oristano)

7. Azienda Olivicola Canaiella (Liguria)

olio canaiella

L’Azienda ha circa 3 ettari coltivati a uliveto con 900 alberi di monocultivar Taggiasca da cui ricava l’olio extra vergine di oliva biologico – DOP Riviera Ligure – Riviera del ponente Savonese.

L’azienda inizierà a frangere nell’ultima decade di ottobre. Il clima è stato dei migliori. L’impianto di fertirrigazione ha garantito ad ogni singola pianta, durante la notte, circa 250 lt di acqua ogni settimana.

Previsione. Una produzione di circa 20 quintali di olio di eccellente qualità sia organolettiche che chimico – fisiche.

Azienda Olivicola Canaiella di Berruti Filippina. Via Canaiella, 4. Savona

8. Ratta Dario (Puglia)

Tenuta Serre

L’Azienda ha circa 12 ettari con circa 2000 alberi d’olive, esclusivamente di Ogliarola Salentina in agricoltura biologica, e produce un monocultivar. Poiché è una cultivar a maturazione tardiva inizierà la raccolta verso il 25 ottobre.

Previsione. Dopo queste stagioni non positive si prospetta un raccolto buono sia come quantità che come qualità.

Azienda Agricola Ratta Dario. Via Garibaldi, 45. Acquarica del Capo (Lecce)

9. Terra Sacra (Molise)

olio benedetto 

L’Azienda Agricola al momento produce un blend di varie cultivar. Per il 70% sono piante autoctone secolari tra cui olivastro e gentile di Larino, il 30% invece è una piantagione più recente, a leccino. L’Azienda è formata da 5 ettari in località Lupara a 350 metri di altitudine e al momento conta circa 500 piante. È in previsione a novembre prossimo l’ingresso nel programma biologico e sono in corso una serie di attività per migliorare sempre di più la qualità dell’olio.

Previsione. Un’ottima annata per la qualità: nella zona non ci sono stati problemi particolari e non c’è stato bisogno di trattamenti particolari ci aspettiamo un super bio. La carica è media e la raccolta è fissata per il 10 di Ottobre.

Az. Agr. Terra Sacra di Salvatore Benedetto. Via Pascoli, 6. Termoli (Campobasso)

10. Frantoio Marsicani (Campania)

Olivi Cilento

L’azienda ha 30 ettari olivetati con 5000 alberi di pisciottana, frantoio, rotondella e altre.

Produce la Dop Cilento che è un blend di olive e i due monovarietali di pisciottana e rotondella.

Previsione. Buona annata, molte olive e in buone condizioni se ora piove: altrimenti ci potrebbe essere qualche difficoltà visto che le olive si stanno seccando.

Frantoio Marsicani. Contrada Croceviale. Morigerati (Salerno)

11. Tenute Librandi Pasquale (Calabria)

Olivi Calabria

L’Azienda si estende per circa 220 ettari sulle colline ioniche presilane, dove coltiva ad uliveto 153 ettari con circa 28000 piante, sia secolari che di recente impianto. Le piante secolari sono costituite prevalentemente dalla cultivar Dolce di Rossano, mentre di più recente impianto sono tra le altre la Carolea, il Frantoio e la Nocellara del Belice. La raccolta avviene, a seconda delle cultivar, a mano, con pettini vibranti oppure mediante scuotitori.

Previsione. La campagna si prospetta positiva. Le olive sono sane, ma non in tutte le zone la carica è al massimo.

Tenute Librandi Pasquale Società Agricola S.S. Via Marina, 23. Vaccarizzo Albanese (Cosenza)

olio extra vergine oliva

Si prevede ovunque una bella stagione e quando avremo a disposizione questo elisir di lunga vita potremo parlare dei suoi sentori e valori.

L’assaggio e l’abbinamento sono un viaggio unico, singolare e indimenticabile nei territori di provenienza. Da condividere sempre.

Un consiglio per l’assaggio? L’olio extravergine d’oliva è a tutti gli effetti una spremuta di frutta, l’oliva appunto, e come in tutte spremute ci aspettiamo di trovare la freschezza, i profumi e la piacevolezza del frutto stesso.

Come si valuta. Annusare l’olio, mettere in bocca una piccola quantità stringere i denti e aspirare forte l’aria due tre volte per nebulizzare l’olio in bocca e valutare, in questa sequenza:

  1. l’odore
  2. il fruttato (insieme dell’odore e del sapore)
  3. l’amaro
  4. il piccante (polifenoli)
  5. i sentori tipici delle olive che compongono l’olio (pomodoro, carciofo, mandorle, erba tagliata).

Poi se volete assaporate il tutto con un pezzo di ottimo pane. Buon viaggio!

[Piero Palanti]


- mercoledì, 7 ottobre 2015 | ore 13:24

9 commenti su “Olio di oliva. Quali saranno i migliori quest’anno

  1. Bella lista, sicuramente utile, ma non sarebbe utile spiegare anche le differenti caratteristiche regionali in termini di prodotto?
    In fin dei conti quante volte abbiamosentito “non mi piace l’olio di… perché è troppo intenso/ non mi piace l’olio di… perché è troppo delicato e non si sente”
    Lungo lo stivale, dalla Sicilia al Garda, dal Manzanarre al Reno (cit.) le qualità organolettiche sono ben variegate! O sono solo io che vado in cerca del buon olio in base alla zona di produzione, proprio per quella ragione?
    Noticina a margine: niente niente dalla Liguria, che pure una certa produzione la fa? E per quanto riguarda la Sardegna, c’è una intera regione nella Regione che si chiama Ogliastra, da sempre orientata alla produzione olearia (oltre al Cannonau…); possibile che non propongano nulla nemmeno da quelle bande?

  2. Sono ormai molti anni che ordino l’olio da produttori come Libranndi, Titone, Giuliana Puligheddu ed escludendo lo scorso anno, riescono sempre a regalere grandissime emozioni.
    Abito però a pochi passi dal Garda, possibile che nella lista non abbiate nemmeno interpellato un produttore di tale zona? Anche noi abbiamo dei rispettevoli produttori.

    • L’ Olio del garda e’ il migliore in assoluto, con un grado di acidita’ che ne da’ la Qualita’, dello 0,20 …il piu’ basso d’ Italia.
      Non mi sembra ci sia molta Informazione a Riguardo.

  3. Tra i pugliesi oltre l’ottimo Tenuta Serre già citato, consiglio gli oli di sabino Leone di Canosa e l’olio biologico Villa Uva del Foggiano

  4. Da non dimenticare i tanti piccoli produttori nel settore. Nella realtà pugliese, come in tutte le altre regioni italiane, ci sono contadini di mestiere che producono oli extravergine altrettanto validi se non superiori a quelli pubblicizzati. Spesso rivendono il loro prodotto a parenti ed amici in alcuni casi anche a quelli residenti all’estero.

  5. anche io ho acquistato l’ Olio Extravergine di oliva dell’ azienda agricola Piestrasanta di Carovigno e l’ ho trovato di altissima qualità con un grado di acidità bassissima testimoniato dalle analisi chimiche presenti sul loro sito web. l’olio extravergine di oliva ha un gusto intenso e si avverte quasi il fruttato.
    Uso quotidianamente l’olio oliva extravergine e lo ritengo un vero toccasana per la salute soprattutto per il suo alto contenuto di vitamine.

  6. Io consiglio l’olio extravergine d’oliva “Piana del Lentisco” del Frantoio Melcarne Andrea di Gagliano del Capo (Le) nel Capo di Leuca. Producono dei monovarietali fantastici e un blend: il biologico Leccino, l’autoctona Ogliarola Salentina e il multivarietale Basiliano.
    Se siete da quelle parti o in vacanza a Santa Maria di Leuca, vi consiglio di andare a trovarli. Il loro sito è http://www.pianadellentisco.it

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