Criticare un ristorante prima che apra costa una multa di 7.500 €

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Loiseau des Ducs

Nella guerra che vede contrapposti ristoratori e critici estemporanei c’è da segnalare una vittoria a favore dei primi.

Accade a Digione, in Borgogna, dove un giudice ha condannato un foodie armato di tastiera che era riuscito a criticare negativamente il nuovo ristorante Loiseau des Ducs con giudizi trancianti.

“È sopravvalutato, sfarzoso all’apparenza, ma povero nei piatti. La cosa più abbondante qui è il conto”, così recitava il de profundis stilettato da “le clarifieur” cioè il chiaritore su Pages Jaunes.

Peccato che il locale ha aperto 5 giorni dopo la data di pubblicazione della recensione nel luglio 2013.

Al colmo della sfortuna, per il recensore dalla palla di cristallo, è anche arrivata la stella Michelin nel febbraio 2014 a dissipare ogni dubbio sulla qualità del ristorante ospitato nell’hotel de Talmay del XVI secolo e classificato come monumento nazionale.

Ahlame Buisard, la direttrice del ristorante ha pensato bene di andare in fondo alla vicenda e il giudice le ha dato ragione condannando il “critico” a 7.500 € di multa (2.500 € più 5.000 di spese processuali).

“Non ho nulla contro i giudizi negativi o positivi purché arrivino da clienti veri”, ha spiegato la signora che ha ritenuto di dover dare una lezione a coloro che postano commenti negativi solo per danneggiare un locale: “Era qualcosa che andava fatto (…) Il nostro settore soffre parecchio a causa di queste diffamazioni”.

Immaginiamo applausi a scena aperta anche al di qua delle Alpi.

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