olio extravergine di oliva

Olio di oliva spacciato per extravergine. A scoprire il raggiro sono stati i carabinieri del Nas di Torino dopo le verifiche partite a seguito di una segnalazione di Test, una rivista di consumatori alla Procura torinese.

Sono finiti sotto inchiesta della Procura di Torino sette noti marchi italiani: Carapelli, Bertolli, Sasso, Coricelli, Santa Sabina, Prima Donna e Antica Badia.

A loro viene addebitata l’accusa di aver ingannato i consumatori dichiarando come extra vergine un normale olio di oliva.

La classificazione dell’olio fa riferimento alla tecnica di produzione e al pregio.

  1. Olio extravergine d’oliva: olio ottenuto direttamente dalle olive e solo con processi meccanici con perfetti valori chimici e organolettici.
  2. Olio di oliva vergine: olio ottenuto dalle olive e solo con procedimenti meccanici, ma con valuri qualitativi minori dell’extravergine.
  3. Olio di oliva: olio ottenuto da oli raffinati, quindi trattato chimicamente per eliminare i difetti e una piccola aggiunta di olio vergine o extravergine.
  4. Olio di sansa di oliva – ottenuti dalla sansa delle olive trattate chimicamente con solventi.

Mentre prosegue l’inchiesta che accerterà l’effettivo intento fraudolento (la Pietro Corricelli ha fatto sapere che sta valutando l’opportunità di sporgere querela anche se parallelamente la posizione si aggrava con l’accusa di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci atti ad indurre in inganno il compratore sulla qualità del prodotto”) noi vi forniamo una rapida guida per aiutarvi a scegliere il vero olio extravergine di oliva (e vi ricordiamo il metodo per conservare le olive alla maniera antica).

10 regole per scegliere l’olio extravergine di oliva

olio extravergine oliva bottiglia

  1. L’olio d’oliva è un olio raffinato, trattato, aggiustato e quindi di minor valore nutraceutico e pertanto più economico.
  2. L’olio extravergine d’oliva è un succo di frutta, appunto l’oliva, perciò deve rispecchiare il frutto di provenienza. Freschezza, piacevolezza, buon sapore, buoni profumi.
  3. Si chiama Frantoio perché si frange, non si spreme nulla, e quindi non esiste la prima spremitura.
  4. L’olio teme la luce, il calore e l’ossigeno: se trovate bottiglie trasparenti al supermercato sappiate che vogliono vendervi il colore e non la qualità.
  5. Il colore non è indicativo della qualità, dipende dal tipo di oliva o dal momento di maturazione.
  6. Fareste una spremuta con delle arance troppo mature, molle e magari raggrinzite? No! Perché fare l’olio con olive mature?
  7. L’olio deperisce, va consumato entro l’anno di produzione e quindi è meglio preferire l’acquisto da produttori che segnalano l’annata di produzione. La data di scadenza inizia dal momento dell’imbottigliamento.
  8. Diffidate assolutamente dalle offerte a basso costo: un buon olio non può costare meno di 8 € al litro.
  9. L’olio extravergine deve essere amaro e piccante, ma piacevole al palato.
  10. Assaggiate sempre prima di decidere l’acquisto di un olio che ancora non conoscete. Se non riscontrate le caratteristiche di cui siete sicuri, probabilmente quello non è un olioextravergine.

L’assaggio è fondamentale e non bisogna essere super esperti per comprendere quale olio di oliva è da scartare.

olio extravergine oliva appuntamento

Noi domani assaggiamo con i lettori di Scatti di Gusto, Sapord’olio e la Guida Extravoglio.

Siete tutti invitati per confrontare oli acquistati sugli scaffali della grande distribuzione con altri di eccellente qualità.

Cercheremo di fare chiarezza, (venerdì 13 novembre dalle ore 18 alle ore 20) da Sapord’Olio in via Lucrezio Caro 33, Roma.

La degustazione è gratuita.

Siete pronti per sapere come riconoscere il vero olio extravergine di oliva e stendere la vostra classifica un po’ come è accaduto all’indomani dello scandalo dei pomodori?

[Piero Palanti]

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