La Galamella, la crema di cioccolato e nocciole senza tracce di olio di palma ma realizzata con olio di oliva, entra in pizzeria.

Dopo il successo ottenuto con l’iniziativa della Galapizza, con Pomodoro San Marzano senza semi per i più piccoli, e il successo scaramantico tra i tifosi del Napoli che prima di ogni partita casalinga l’assaggiano nei pressi dello stadio San Paolo, Dario Meo cerca il matrimonio della Galamella con l’impasto dei più famosi pizzaioli di Napoli.

Apripista è Gino Sorbillo che ha creato una speciale pizza dolce con Galamella, zucchero caramellato e copertura di zucchero a velo.

Sorbillo Galamella

A breve sarà possibile trovare la Galamella in altre pizzeria di Napoli: da Ciro Salvo di “50 Kalò”, Attilio Bachetti dell’omonima Pizzeria nella Pignasecca, Gennaro Luciano di “Port’Alba”, Giovanni Improta di “Al 22”, Gaetano Genovesi dell’omonima Pizzeria di Via Manzoni, Ciro Oliva di “Concettina” ai Tre Santi alla Sanità, Vincenzo Esposito di “Carmnella”.

Fuori Napoli ci sono Salvatore Santucci di “Ammaccàmm” a Pozzuoli, Pasqualino Rossi di “Elite” ad Alvignano, Giuseppe Pignalosa di “Le Parùle” a Ercolano, Francesco Martucci di “I Masanielli” a Caserta, Ciro Savarese di “Anema e Pizza” di Arzano, .

E si va anche fuori Campania con Michele Leo a Bologna e Pierluigi Pollice della pizzeria “Lo scugnizzo di Arezzo” che hanno deciso di sposare l’idea della pizza dolce.

Pronti per assaggiarla?

[Enrico Di Roberti]

2 Commenti

  1. RICORDO QUANDO
    …………..
    Ricordo quando
    sul WEB.punto.1 si prendevano in giro gli americani…
    per i loro stravaganti CONDIMENTI…
    Ricordo quando
    in Italia le hamburgherie non erano le migliaia di oggi
    Ricordo quando
    i bistrot(francesi) non erano le migliaia di oggi
    Ricordo quando
    eravamo orgogliosi della Grande Cucina Classica Italiana
    Ricordo quando
    la cucina FUSION non aveva contaminato ancora la G.Cucina.C.I.
    Ricordo quando
    le CONTAMINAZIONI nei Menù dei Ristoranti Italiani …
    non erano così diffuse…e si poteva mangiare…semplicemente…
    un grande piatto della G.C.Classica.I cucinato a regola d’arte…”italiana”.
    Ricordo quando
    una mozzarella era soltanto bianca.

    Ricordo quando …

    E sono passati soltanto pochi anni.
    .
    PS
    Il nuovo marketing della pizza napoletana
    non capisce forse che rischia di svilire la più grande tradizione gastronomica napoletana, che è la pizza napolotana classica.
    E non basta storpiare il nome di uno dei prodotti ITALIANI più famosi nel MONDO: voi siete Anti-Italiani!!!
    E Anti-Napoletani!!!: perché state trasformando la gloriosa pizza napoletana
    da CIBO POPOLARE a CIBO COSTOSO.
    Quando i Napoletani si accorgeranno di questo, dell’inganno, sarà troppo tardi…ma dovrete nascondervi.

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