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Dopo le stelle e le forchette, dopo social eating e home restaurant (con tanto di polemiche), siamo arrivati ad una nuova frontiera del cibo: Fanceat, ovvero il lego del cibo.

A mettere in piedi questo “gioco” sono stati 4 giovani ragazzi di Torino, che, come mi spiega Carlo Alberto Danna, il founder di Fanceat, si sono stancati di mangiare “pane e formaggio” e hanno deciso di creare delle cene su misura.

Tra dire e fare c’è di mezzo una start up, e ora i ragazzi lavorano con gli chef, per ora solo in Piemonte, che ideano, confezionano e spediscono i kit pronti per essere cucinati a casa in meno di 30 minuti.

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I box contengono tutto il necessario per assemblare una cena per due, di solito di tre portate: ingredienti freschi e precotti, dosati e confezionati sottovuoto. Per ogni menu sono fornite le istruzioni con le foto passo passo, chiare e semplici, per preparare e impiattare ogni portata.

Sulla piattaforma per adesso ci sono 8 menù differenti, tra carne, pesce e vegetariano, che però sono destinati a diventare molti di più.

L’obiettivo di Fanceat è “consegnare l’Italia in tutte le cucine del mondo”, facendo diventare l’azienda il punto di riferimento della cucina italiana “self made” all’estero. In attesa di crescere i ragazzi aiutano a preparare cene speciali a tutti quelli che non hanno tempo di fare la spesa o che vogliono provare qualcosa di nuovo e fare bella figura con gli amici.

Tra i ristoranti partner di Fanceat c’è anche uno con la stella Michelin, a Torino: il Magorabin.

E io ho deciso provare la cucina di Marcello Trentini, portandola direttamente a casa mia.

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Il pacco è arrivato il meno di 24 ore. Comoda la scatola di cartone con il manico, con all’interno una scatola di polistirolo e ghiaccio-gel.

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Dentro –  pacchetti, pacchettini, sac-à-poche e scatoline, una cartella con le schede dei piatti, foto e descrizioni.

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Iniziamo con Amsterdam: pan brioche con crema di bufala affumicata, aringa marinata, cipolla rossa di Tropea e aneto. L’unica cosa da fare è passare le fettine di pan brioche per un paio di minuti al forno per renderle croccanti e dorate. La crema è nel sac-à-poche, l’aringa è tagliata, le guarnizioni sono pronte.

Tempo di preparazione: 5 minuti.

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Passiamo a Capanera: capesante su crema di Grana Padano, spinacini, cubetti di ananas e tartufo nero. È confortante sapere che mi basta scottare le capesante (pulite e sottovuoto) in padella, distribuire la crema sui piatti, decorarlo con spinaci e ananas e grattugiare il tartufo.

Tempo di preparazione: 5 minuti.

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Ora è il turno del Baccalà alla carbonara. Niente fumo, niente arrosto. Mi basta scaldare il baccalà sotto vuoto  in un pentolino di acqua bollente e intiepidire il sacchetto con lo zabaione di Pecorino. Tempo di disporre la crema sui piatti, di adagiare sopra il baccalà e di spolverarlo con la sabbia di prosciutto.

Tempo di preparazione: 8 minuti.

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Marcello Trentini ha pensato anche al dolce: ho due confezioni con la piccola pasticceria (ciao, Iginio Massari!): crostatina di frolla con crema alla fava tonta e frutti di bosco, mini brownie e “brutto ma buono”. Peccato che la meringa si sia sbriciolata (sarà stata colpa del corriere), ma il sapore era ottimo.

Tempo per impiattare i dolcini: 1 minuto.

Sono rimasta davvero soddisfatta, oltre che divertita, perché è più bello portare il ristorante a casa propria, specie se è stellato, invece di uscire quando si è stanchi. Assaggerò anche altri menù, promesso, e vi terrò aggiornati sulle novità.

Intanto i prezzi. I menù costano da 19,95 a 59,90 € a persona (come nel caso del menu Magorabin) con la consegna gratuita a partire da 45 € di spesa. Ed è possibile anche ordinare il vino consigliato da un sommelier.

Cosa ne pensate di questo servizio? Potete anche regalare – o farvi regalare – una cena.

Fanceat. Via Pier Carlo Boggio, 59, Torino. hello@fanceat.com

[Giulia Nekorkina]