Elisa Panzariello

Non erano ladri di biciclette? Pare che invece oggi si rubino anche ricette e questo è proprio un caso di giustizia enogastronomica.

Che in questo ambito il periodo fosse scottante non ne avevamo dubbi, ma che addirittura si arrivasse a tanto ci ha davvero sbalordito, lasciandoci disorientati. La parte lesa in questione è Elisa Panzariello, autrice di un blog di food davvero ricco ed esilarante.

E della ricetta dei Nutellotti.

Oggi Scatti di Gusto vi racconta la sua storia, che è quella di una ragazza apparentemente come le altre, nata e cresciuta in Cilento, laureata in Architettura, con un talento raro nell’arredamento creativo degli interni e con una passione viscerale per il cibo.

Tutto ha inizio il 15 novembre 2014, a casa, un po’ per gioco, a merenda con la sorella Federica incinta “e per questo sempre con un gulìo, così come si dice qui per indicare un desiderio di un cibo in particolare”.

nutellotti

Dopo aver visto su un blog americano una ricetta di biscotti nel cui impasto c’era la Nutella, Elisa si mette ai fornelli et voilà sforna i Nutellotti.

Da devota food blogger, non poteva che pubblicare subito la sua ricetta sul Panzariello. Il giorno dopo prova a farcirli con la marmellata di visciole ed è l’ultima volta che li prepara. Il 19 novembre, dopo un crescendo di condivisioni e like sulla sua pagina, il post su Facebook raggiunge un milione di visualizzazioni e l’articolo sul blog ne raggiunge 300.000, facendolo piazzare al primo posto nella classifica mondiale di worpress.com degli articoli più letti, posizione che manterrà per alcuni giorni, con 5.000 termini di ricerca registrati.

nutellotti panzariello

Il fenomeno ormai era incontrollabile, nel giro di poco la fonte, nelle condivisioni, era andata perduta: ogni giorno, mi arrivavano decine e decine di segnalazioni di articoli postati su blog e siti di cucina, tra cui giallozafferano.com ed altri blog molto conosciuti, molti dei quali aggiungevano alla didascalia addirittura le mie foto, postate senza copyright e aggiunto dopo, un dopo che comunque era troppo tardi” racconta Elisa. “Nelle pasticcerie della zona, ma anche fino a Berlino iniziano a comparire nelle vetrine e l’hashtag spopola, soprattutto su Instagram”.

Decide così di scrivere alla Ferrero, dopo esser venuta a conoscenza di una sezione sul loro sito in cui suggeriscono delle ricette da fare con la Nutella. Rispondono subito dicendo di aver inoltrato la comunicazione all’ufficio di competenza e che se quest’ultimo lo avesse ritenuto opportuno, avrebbe risposto, cosa che ancora ad oggi non è avvenuta.

Da quel novembre il fenomeno si è tutt’altro che placato: imperversa nel web con un crescendo di comparse su testate sempre più importanti, come La Repubblica e La Cucina Italiana , Giallo Zafferano e L’Espresso. Senza che mai, ovviamente, sia stata attribuita alla sua ideatrice la potestà su questa ricetta, che lungi dall’essere specchio della sua terra cilentana, è comunque frutto del suo estro e della sua inventiva.

nutellotti Cilento

In un momento storico dove l’informazione sovrasta la conoscenza, vogliamo chiedervi di riflettere su questo caso di etica enogastronomica.

Esiste ancora una giustizia nelle idee, una profonda credenza in quello che scriviamo e un senso di appartenenza a luoghi e persone o ci siamo mangiati proprio tutto?

P.S. La ricetta autentica dei Nutellotti la leggete qui.

5 Commenti

  1. Tutto ciò di nostro che viaggia in rete è di dominio pubblico e perde la nostra proprietà intellettuale; sul piatto della bilancia occorre quindi soppesare la voglia di soddisfare il proprio ego nel condividere una realizzazione gastronomica con un pubblico senza confini ed una anonima soddisfazione nel preparare per pochi intimi i nostri manicaretti. Io non ho problemi nel condividere una ricetta perchè può venire meglio o peggio della mia, ma non sarà mai identica perchè poi ognuno ci mette un pò di se e quello non si trova in commercio! Certo sarebbe bello ed etico citare le fonti e gli autori, ma spesso l’invidia di chi non apprezza un successo o una visibilità inaspettata prende il sopravvento… Buona cucina!

    • “Tutto ciò di nostro che viaggia in rete è di dominio pubblico e perde la nostra proprietà intellettuale”
      Temo proprio di no. Le cose sono un filino più complesse, ma di certo, di sicuro, non si tratta di “dominio pubblico”. Succede solo in alcuni rari casi.
      Nemmeno questo mio scritto è dominio pubblico, giacché nello scrivere sono soggetto alle regole e condizioni d’uso di questo sito
      E men che meno uno scritto di un blog, con tanto di firma, responsabile registrato, e marca temporale.
      P.S. puoi sempre chiedere notizie a Vincenzo Pagano riguardo la _semplice_ foto di una pizza, per capire se una cosa pubblicata in rete “diventa di dominio pubblico e ne perdi la proprietà intellettuale”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui