Nino Di Costanzo apre il suo nuovo ristorante a Ischia

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Nino Di Costanzo pizza

Gira e rigira, alla fine Nino Di Costanzo, lo chef che aveva portato le due stelle Michelin al ristorante Mosaico dell’hotel Terme Manzi ritorna in patria e apre un suo ristorante a Ischia.

I tempi sembrano maturi per un annuncio in grande stile del nuovo locale il cui nome dovrebbe portare in insegna un nome che ormai è diventato marchio. Tramontata improvvisamente l’ipotesi di approdare la Sirenuse di Positano quando i giochi sembravano fatti, l’enfant prodige della ristorazione campana su cui molti critici puntavano per vedere brillare la terza stella Michelin ha deciso di far da sé.

Nino Di Costanzo

Il ristorante sarà aperto in una proprietà immobiliare della famiglia. Una partenza che potrebbe sembrare sottotono rispetto ai fuochi di artificio che molti si aspettavano proprio in vista del raggiungimento del massimo traguardo della guida francese.

spaghetto pomodori

Ma forse è questa la strada migliore che Nino Di Costanzo può scegliere per proporre una cucina che sia veramente sua e certo non mancheranno i clienti per che vorranno assaggiare di nuovo un “semplice” spaghetto con i pomodori.

pizza alici

E non ci sconvolgeremo se ci fosse anche la pizza.

Ancora qualche settimana e lo stesso Di Costanzo, ora in Giappone, dovrebbe far cadere i veli sulla sua creatura che vedrà la luce sull’Isola Verde.

2 Commenti

  1. Mi chiedo una cosa: come fanno a trapelare certe notizie senza che ci sia un comunicato stampa da parte del diretto interessato? Conoscendolo, posso senz’altro affermare, che é una persona molto precisa ed attenta su tutto ció che riguarda la sua vita ed il suo lavoro. Addririttura le pizze? Non é il suo mondo, fatta eccezione per le collaborazioni che ha con i pizzaioli che si concretano esclusivamente nella scelta degli accostamenti, niente di più!

  2. ho avuto la casualità di conoscere Nino credo nell’anno 2000 o 2001 soggiornando per caso presso il restaurato hotel “Miramare e Castello” ad Ischia Ponte dove Nino era lo chef credo alle prime armi, e dove il metre era un signore di Lacco Ameno, di cui non ricordo il nome, ma che mi invitava ad assaggiare tutte le novità che proponeva un Nino prima maniera, in particolare ricordo con entusiasmo una caprese alle carote eccezionale. Con la mia compagna ho seguito Nino negli anni a venire in estate ma anche qualche week end pasquale, e poi lo abbiamo ripreso negli anni a venire all’Hotel Manzi con una cucina spettacolare, irripetibile ed innovativa……………ne abbiamo un po perso le tracce, anche in considerazione dell’impegno economico che ci vuole per seguire le sue performance………altro che quel chiattone sorrentino, oppure il biondo ossigenato inglese, questa è vera arte. GRANDISSIMO CHEF NINO………………….

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